Oblò - La rivista

Oblò 3

Oblò numero 3 / 2019 / 32 pp. bn / copertina col. / spillato / 5 euro


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Oblò n. 3 contiene:
“Elephants”
di Tonio Vinci p. 1
“Il giorno in cui il mondo cambiò”
di Clara Mogno p. 11
“Il GattoCane”
di Enrico Girotto p. 17
“Diario di scavo”
di Emiliano Barletta e Alessio Lo Manto p. 27

Tutte le storie sono © degli autori.

Elaborazione grafica ed editing:
Claudio Calia – Omar Martini

Gli autori di Oblò numero 3

Tonio Vinci si diploma alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia; ha pubblicato vignette per Il Male di Sparagna, Animals, Sbam Comics, Collettivo Imago, antologia di Stefano Benni per Kappa Editore, ha disegnato strip e vignette per l’Agenda Ridens; ha collaborato con Su.Go. (azienda di abbigliamento), Neos Magazine, Fatigatur,  Argentovivo, Passaparola, CGIL Emilia Romagna, Kief Book, ha pubblicato i libri a fumetto O’Stablmend (Hazard Edizioni) e Nonni (Tunué). Insegna alla Scuola Internazionale di Comics di Pescara e collabora con un’associazione di psicologhe attraverso alcuni laboratori rivolti ai ragazzi con disabilità.

Enrico Girotto (Treviso, 1977) inizia a lavorare come montatore video, dopo la Laurea in Lettere, prima a Roma e poi a Venezia. Con la nascita del primo figlio smette di dormire, e con la nascita del secondo figlio comincia a disegnare fumetti. Fosse per lui, disegnerebbe solo fumetti, ma non può perché ha una famiglia da mantenere. E poi, conoscendolo, non è detto che continui con questa storia dei fumetti. Insomma è in un cul de sac.

Clara Mogno (Padova, 1989) ha studiato filosofia a Padova e Parigi. È esperta in ansia, angoscia e blocco dello scrittore nonché in piatti tipici di numerose tradizioni culinarie. Il suo colore preferito è il blu, ma anche il giallo non è male, e da grande vorrebbe diventare una piratessa del Seicento. Sempre alla ricerca di nuove avventure (niente ragni, serpenti o altre cose repellenti), la sua parola preferita in francese è “arnaque” perché le ricorda molto il chiacchiericcio delle anatre. È antifa, femminista e antirazzista.

Emiliano Barletta (Roma, 1974). Lavora come archeologo in Siria dal 2000 al 2005, che poi abbandona per fare altro. Da sempre appassionato di fumetti, ormai quarantenne, decide di studiare sceneggiatura presso la “Scuola di Fumetto online”. Ha scritto due articoli di graphic journalism, pubblicati sui portali STORMI e GraphicNews, e con Alessio Lo Manto realizza un breve fumetto divulgativo per la rivista “Ex-NOVO Journal of Archaeology”. Moglie e figl* permettendo, vorrebbe continuare a scrivere fumetti.

Alessio Lo Manto (Santeramo, Bari, 1991). Nell’estate del 2012, ventenne, scopre il mondo del fumetto leggendo Joe Sacco e Guy Delisle presso Educational Book Shop di Gerusalemme. Dopo la laurea in scienze politiche si iscrive a Grafite – Scuola di grafica e fumetto, a Bari. Ha collaborato con i siti di Graphic Journalism STORMI e GraphicNews, con la rivista di archeologia “Ex-NOVO Journal of Archaeology”(sui testi di Emiliano Barletta), col blog Parole sul confine e con la rivista a fumetti del collettivo “La Psicoscimmia”. Vive in simbiosi col suo cappellino.