Consigli per editori distratti

Ulix di A. Montanari e Alfredo Brasioli

Alfredo Brasioli è il segreto meglio custodito del fumetto italiano. Un disegnatore apparso quasi esclusivamente sulla stampa cattolica che brilla per la sua fulgida assenza da qualsiasi studio. Sulle pagine del “Giornalino”, ha pubblicato uno straordinario adattamento religioso dell’Odissea omerica, su sceneggiatura di A. Montanari. Si intitola Ulix e ne troviamo notizia in un articolo di Pier Luigi Gaspa, apparso nel volume che Comicon ha dedicato ai novant’anni del settimanale delle edizioni San Paolo: Il glorioso Giornalino, 90 anni dalla parte dei ragazzi, 2014.

Pare che la vicenda di Ulix si sia sviluppata in due tornate, nel 1977 e nel 1980. Le quarantotto pagine originariamente pubblicate nel 1977 sono presenti nel preziosissimo archivio del blog “Corrierino e Giornalino”, che ci fornisce l’unico modo per poter leggere organicamente quel fumetto. Probabilmente la seconda parte della storia si compone di ulteriori 48 pagine.

Ne verrebbe fuori un bel volume che meriterebbe all’editore intraprendente un bel po’ di gratitudine.

Abbiamo pochissime notizie di Brasioli.

La galleria Lambiek riporta questa nota biografica sintetica:

«Alfredo Brasioli was an Italian comic artist, illustrator and graphic artist, who has worked extensively for Catholic publishing houses. Born in 1935 in Bovolone (Verona), he began his career in Rome. Among his early works are the comics Lo Stregone Bianco and Il Fantasma di Land-Town for “Yoga Club” (1955-1957), a promotional magazine for Yoga fruit juices. In the 1960s, he illustrated stories and articles for the Catholic magazines “Vera Vita” and “Voci d’Oltremare”. He was present in “Il Vittorioso” as a designer of headers and an illustrator for comic serials during the 1970s, and he made illustrations as well as the sci-fi feature Ulix (with A. Montanari in 1977) for “Il Giornalino”.
From the 1970s onwards, Brasioli worked a lot for the children’s magazines of the Catholic publishing houses Edizioni A.V.E. and Edizioni ELI. These included “La Giostra”, “TOT”, “Segno nel Mondo”, “Tutti Insieme”, “Ciao”, “Davai”, “Festa”, “Ragazzi” and “Kid”. His work included mostly illustrations, but also comic stories of an educational and religious nature. Further work in this tradition appeared in “Il Piccolo Missionario”. Alfredo Brasioli passed away on 22 November 2016.»

Simone Tso, pungolato sulle memorie d’infanzia, ci racconta questo fatto privato che, da solo, è sufficiente a rendere la nostra curiosità ancora più viva:

«Ho conosciuto Alfredo Brasioli attraverso mio padre che lavorava come grafico per alcune pubblicazioni di editori cattolici. Alfredo realizzava fumetti e illustrazioni per queste riviste e questi periodici e diventò abbastanza amico di mio padre. All’epoca avevo tra i 13 e i 15 anni. Leggevo fumetti e già disegnavo e i disegni di Alfredo mi piacevano molto. Certo, ci riconoscevo alcune influenze che piacevano anche a me, ma aveva un stile particolare e personalissimo.
Quei disegni avevano qualcosa di molto “corposo”, a volte contorto. Brasioli era attento ai particolari e studiava molto le cose che disegnava. Ricordo che gli piacevano in modo particolare i cavalli e che gli venivano benissimo. In posizioni ardite, anche.
Una volta lo andai a trovare a casa per fargli vedere dei miei disegni e per chiedere suggerimenti. Aveva lo studio pieno di oggetti e cose strane, tra cui ricordo anche delle teste di cavallo scolpite da lui però in modo quasi cubista, non realistico. Forse aveva anche altri oggetti scolpiti da lui e inoltre dipingeva a olio.
Una cosa che ricordo era il suo piccolo allevamento di zanzare! Varie vaschette, piene d’acqua, nelle quali faceva crescere piccoli ecosistemi, pieni di larve di insetti. Secondo me, gli piaceva studiare la vita che si creava là dentro e osservare gli esseri viventi che crescevano.»

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