QUASI

Orient Express

– Debbo andarmene stasera. A che ora parte l’Orient-Express?– Alle nove, Monsieur.– Può riservarmi un posto sul vagone-letto?– Certo, Monsieur. Non vi è alcuna difficoltà in questo periodo dell’anno; i treni sono quasi vuoti. Prima o seconda classe?– Prima.– Très bien, Monsieur. Dove è diretto?– A Londra.– Allora le farò riservare un posto sul vagone-letto […]

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True Lies

Sì. Hai sentito bene. Abbiamo proprio detto che QUASI è la migliore rivista letteraria italiana. Lo abbiamo fatto davvero e, non temere, lo rifaremo periodicamente. Sappiamo benissimo che hai subito pensato che siamo due sbruffoni esagerati e spudorati (magari, parlando tra te e te, hai usato epiteti più coloriti, e siamo certi di non voler […]

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Senza passare dal via

Quando avevamo l’età per giocarci, si chiamava ancora “Monopoli”. Mica ci aveva quella Y in fondo. Ce l’avesse avuta, avremmo chiarito uno dei grandi misteri delle nostre infanzie. Non leggevamo quel nome “monopòli”, come sarebbe stato logico aspettarsi. In fondo, sapevano che alcol e tabacco erano monopòlio di stato e sapevamo che in giro c’era […]

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Romanzo nero

Il nero è l’assenza di colori. Una sorta di zero cromatico che ci trascina in un vortice di paradossi. Se pensiamo agli abiti, ci viene subito in mente che il nero è elegante e, indossato con cura, affina i corpi e li slancia. Però… Ci si sporca con niente, quando si veste di nero. E […]

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Changes

Lucca è una bella città il cui centro è circondato da alte mura cinquecentesche. Ci monti sopra, usando una delle salite che ti ci conducono in cima, e inizi a camminare. Sono quattro chilometri: una bella passeggiata. Non abbiamo fatto sondaggi, ma sospettiamo che il modo più naturale per percorrerle sia in senso orario. Non […]

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Microplastiche

Si sa: a noi due la fatica fa proprio schifo. Abbiamo ascoltato con attenzione Il banditore, prodigioso disco di Enzo Del Re, e giunti a Lavorare con lentezza, nonostante la gioia che ci veniva infusa da quella canzone bellissima, non siamo riusciti a mettere a tacere il vago fastidio che ci si infilava sotto la […]

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Io è un altro

«Io è un altro. Se l’ottone si sveglia tromba, non è affatto colpa sua. Per me è evidente: assisto allo schiudersi del mio pensiero: lo osservo, lo ascolto: lancio una nota sull’archetto: la sinfonia fa il suo sommovimento in profondità, oppure d’un balzo è sulla scena.Se i vecchi imbecilli non avessero trovato, del “me stesso”, […]

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L’ombra delle idee

Non c’è mica un lieto fine nella vita di Giordano Bruno. Intendiamoci: non c’è un lieto fine nella vita di nessuno. I due estremi – incipit e conclusione – tendono ad assomigliarsi. Veniamo al mondo strillando e coperti di sangue e ne usciamo silenziosi e immoti. Eppure, se non fossimo morti, proprio come il signor […]

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«Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto»

Una delle poche cose sulle quali siamo in totale sintonia è il fastidio che proviamo nei confronti di chi parla di fumettomondo. Tutte le volte che quel sistema di narrazioni, capace di esprimere racconti che amiamo ma anche – e soprattutto – nefandezze, diventa un tema di discussione egemonica ci coglie l’urgenza di uscire dalla […]