L’articolo esplora il legame tra Hugo Pratt, autore di Corto Maltese, e la Massoneria, mettendo in luce la sua affiliazione all’obbedienza di Piazza del Gesù nel 1976 e l’importanza dell’esoterismo nella sua formazione culturale e artistica. Attraverso interviste, testimonianze e riferimenti bibliografici, emerge come simboli, riti e visioni mistiche abbiano influenzato profondamente la sua opera, soprattutto in Favola di Venezia e negli ultimi capitoli della saga del marinaio. Il testo sostiene la necessità di integrare la lettura esoterico-massonica all’interno degli studi critici su Pratt, ancora troppo concentrati su aspetti storici e geografici.