A chiusura della “Will Eisner Week”, un percorso nei romanzi visivi di Howard Chaykin pubblicati tra il 1978 e il 1979: Empire (con Samuel R. Delany), The Stars My Destination (da Alfred Bester) e The Swords of Heaven, the Flowers of Hell (con Michael Moorcock). Tra il ruolo di Byron Preiss, l’idea di “visual novel” e le sperimentazioni formali che anticipano American Flagg!, emerge un momento cruciale per l’evoluzione del graphic novel statunitense. Libri oggi poco reperibili che raccontano un passaggio decisivo nella storia del fumetto adulto e della fantascienza disegnata.
fumetto americano
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Il libro della giungla: Il fardello di Harvey Kurtzman
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Nel 1959 Harvey Kurtzman pubblica Jungle Book, primo libro a fumetti statunitense composto interamente da materiali inediti pensati per il formato tascabile. Nato dopo l’esperienza di “Mad”, “Trump” e “Humbug”, il volume è un esperimento radicale: 144 pagine originali, quattro storie satiriche feroci sul mito del progresso americano. Stampato male, distribuito con prudenza e venduto poco, diventa un’occasione mancata che avrebbe potuto cambiare la storia del fumetto molto prima della consacrazione della “graphic novel”. Un libro dimenticato, oggi riscoperto, che resta più libero e più moderno di gran parte di ciò che è venuto dopo.
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(Quasi) bambini
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In occasione della Will Eisner Week, (Quasi) affida a Omar Martini un percorso tra i libri che hanno anticipato l’idea di graphic novel. Tra questi, un’assenza pesa più delle altre: Tantrum (1979) di Jules Feiffer, allievo diretto di Will Eisner. Uscito pochi mesi dopo A Contract with God, il libro racconta la regressione di Leo, quarantaduenne che, in piena crisi, si trasforma fisicamente in un bambino di due anni mantenendo coscienza e desideri da adulto. Una satira feroce su infantilismo, responsabilità e illusioni di libertà, che interroga anche noi lettori: davvero i fumetti sono cose da bambini? O sono, proprio per questo, una faccenda serissima?
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La grande truffa del graphic novel
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In occasione della Will Eisner Week, (Quasi) rimette in discussione il mito fondativo del graphic novel. Contratto con Dio (1978) di Will Eisner è un’opera cruciale, ma non è il primo graphic novel né per formato né per etichetta. Tra West, leggende dure a morire e dibattiti anni Novanta, l’articolo ricostruisce equivoci, definizioni e strategie editoriali che hanno trasformato un “reimpacchettamento” del fumetto in categoria identitaria. Da domani, sette libri statunitensi usciti prima del 1978 – spesso dimenticati – per smontare una narrazione comoda e ristabilire una genealogia più complessa.