Paolo Interdonato e Boris Battaglia dialogano con Claudio Calia a partire dalla nuova edizione di È primavera. Intervista ad Antonio Negri. Il risultato è una riflessione ampia sul graphic journalism, il rapporto tra fumetto e politica, la fatica di raccontare il dolore degli altri, il desiderio di fare narrativa e il progressivo sconfinamento del fumetto fuori dai suoi confini editoriali tradizionali.
fumetto contemporaneo
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“La fine del mondo” come lo conosciamo (e mi sento bene)
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Terzo numero (anche se in copertina è indicato come “2”) per “La fine del mondo”, rivista di fumetti che oscilla tra sperimentazione, compagnia di giro e scelte discutibili. Tra la noia per Shintaro Kago e alcune delusioni annunciate, emergono però pagine sorprendenti: Il lavoro dei sogni di Eliana Alberti e soprattutto Ninnananna di Manuele Fior. Una lettura attraversata da pregiudizi, entusiasmi improvvisi e fastidi dichiarati, che conferma quanto sia difficile – e necessario – continuare a comprare (e criticare) le riviste di fumetto.
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Questo non è un trip report
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Non è un trip report, ma l’attraversamento critico di una domenica a Psychedelia, al Defrag. Tra i talk di Holly Heuser, Vanni Santoni e Carlo Mazza Galanti, il festival diventa occasione per interrogare il rapporto tra psichedelia, fumetto, letteratura e sostanze. Le droghe come strumento di liberazione o come conferma dello status quo? La risposta, forse, dipende dagli strumenti culturali di chi le attraversa.