I numeri estivi del 1973 segnano la caduta di Mortimer nel repertorio più ordinario e misogino dei tascabili neri. Tra copertine violente e storie risolte in fretta, il personaggio perde ambiguità e scrupoli. Proprio negli interstizi produttivi e nelle aritmie narrative, però, emerge un tema inatteso: il tempo come problema del fumetto industriale, trasformato da Pedrazzi in motore teorico sotterraneo della serie.
Renzo Barbieri
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Mortimer: Un western erotico alimentare
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Mortimer è un western erotico pubblicato nel 1973 da Ediperiodici, apparentemente allineato alla produzione dei tascabili da edicola. Sotto la superficie di genere, però, il fumetto rivela una tensione tra consumo industriale e ambizione autoriale, grazie al lavoro di Giorgio Pedrazzi e Victor De La Fuente e a un immaginario che riflette sul tempo, sulla violenza e sul mito della frontiera.
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Il realismo magico dello Sconosciuto a Roma
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Nel febbraio del 1975, sulle pagine di “Alterlinus”, esce “Il caso Fillmore”, secondo episodio di Alack Sinner di Carlos Sampayo…
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Poche ore all’alba: Lo Sconosciuto e Magnus, due disertori
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«E strascino i piedie mi sento mal;sei minuti all’alba,Dio, cume l’è ciar.Tocca farsi forza,ci vuole un bel final,dai, allunga il…
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Milady nel 3000 di Magnus
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La relazione tra Max Bunker e Magnus, presso Editoriale Corno, per quanto proficua, non si conclude benissimo. Dopo anni di…
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Cuochi cinesi, gente del marketing, vecchie riviste e procioni
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Domenica: Sono capaci tutti di farlo una volta. Ma per dimostrare di essere in balia di un vero disturbo ossessivo…