{"id":31138,"date":"2026-09-25T08:00:00","date_gmt":"2026-09-25T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/?p=31138"},"modified":"2026-09-13T17:17:49","modified_gmt":"2026-09-13T15:17:49","slug":"fantastici-quegli-anni-ma-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2026\/09\/25\/fantastici-quegli-anni-ma-davvero\/","title":{"rendered":"Fantastici quegli anni (ma davvero?)"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando si invecchia, sul comodino non si hanno solo gli occhiali da lettura (io, figurati, ne ho tre paia: per guidare, per il pc, per leggere). Si hanno anche lenti con cui si guarda il passato. Spesso sono deformate e colorate. Viene un momento in cui tutti i ricordi sono belli, pure quelli legati a tempi in cui affitto o mutuo venivano prima di tutto il resto a turbare il sonno. Sempre meglio di quelli attuali, in cui appena sveglio devi pensare alle medicine da prendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, ho sessant&#8217;anni. Come la prima storia in Italia dei Fantastici Quattro. Che appare qui, lo sai da un po&#8217;&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"678\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31139\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img1.jpg 480w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img1-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Mi hai preso in castagna. Puntuale e affidabile come un treno della nostra penisola ho bucato la consegna di giugno. Il mese \u00abche \u00e8 maturit\u00e0 dell&#8217;anno\u00bb ha lasciato cos\u00ec il posto a quello che si annuncia \u00abcon giorni lunghi di colori chiari\u00bb. Poi agosto, in cui \u00ab\u00e8 bello inebriarsi di vino e di calore\u00bb, si \u00e8 portato via <strong>Francesco Guccini<\/strong>, autore di questi versi e di altri ugualmente memorabili&#8230; Mi si stringe il cuore al pensiero che \u00e8 lo stesso mese che, tre anni fa, mi ha tolto uno dei miei amici pi\u00f9 cari, il cui destino avevo intrecciato proprio con una canzone del maestro da Pavana (puoi leggere <a href=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2023\/09\/11\/esegesi-di-scirocco-con-poscritto\/\">qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, il vecchio tema \u00e8 in archivio gi\u00e0 da un po&#8217;. Forse \u00e8 persino giusto che questo pezzo ti giunga a settembre, \u00abmese del ripensamento sugli anni e sull&#8217;et\u00e0\u00bb. Certo, non mi sfugge la domanda che mi stai ponendo: \u00abCome diavolo hai potuto trasfigurarlo quel vecchio tema, \u201cFantastici quei quattro\u201d, nel titolo di questo articolo?\u00bb. Proprio io che in passato ho lanciato strali contro la nostalgia, \u00abMai esistiti i bei tempi passati\u00bb eccetera! Va bene, non sono coerente. Ma anche tu, vivaddio, pretendi precisione e coerenza e leggi (Quasi), che fin dal nome denuncia la propria incertezza come cifra stilistica?<\/p>\n\n\n\n<p>Confuso? Prova a seguirmi. In questa lunga cavalcata, dove prima o poi arriver\u00f2 anche, spero, alla pi\u00f9 celebre famiglia dell&#8217;universo di super eroi con super problemi creato da <strong>Stan Lee<\/strong> e <strong>Jack Kirby<\/strong>. E le polemiche sulla divisione dei meriti fra i due lasciamole stare, per non deragliare dal tracciato, gi\u00e0 abbastanza tortuoso di suo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"427\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31140\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img2.jpg 427w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img2-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Questa storia comincia dal barbiere, nei primi anni Settanta, quando avevo ancora i capelli e dove scoprii i miei primi fumetti Marvel. Il primo in assoluto lo ricordo con sicurezza, era un numero di <em>Devil<\/em> disegnato da <strong>Gene Colan<\/strong>, dove l\u2019eroe si scontrava con il Coleottero. Oggi il villain sembrerebbe ridicolo, con quel costume e quelle ventose idrauliche, buone giusto per sturare un lavandino, ma all\u2019epoca turb\u00f2 i miei sogni di bambino.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"359\" height=\"547\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31141\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img3.jpg 359w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img3-197x300.jpg 197w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>In seguito a quella scoperta, il primo fumetto Marvel al quale mi appassionai non fu <em>Devil<\/em>, ma <em>Thor<\/em>. L\u2019idea del debole e claudicante medico Donald Blake che, battendo a terra il proprio bastone da passeggio, si trasformava nell\u2019immortale dio del tuono mi faceva sognare. Costruii con i mattoncini Lego il mio Mijolnir, lo lanciavo per casa contro inesistenti Ulik e Mangog. I mattoncini si dimostrarono meno resistenti dell\u2019uru, metallo immaginario di cui era costituito l\u2019originale. Dovevo ricostruire la mia arma ogni volta, ma i miei nemici nulla potevano contro la mia devastante possanza! Tutti meno mia madre, incomprensibilmente attaccata pi\u00f9 alle suppellettili di casa che non alla mia autostima. L\u2019ho perdonata, in seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>Era l\u2019epoca dell\u2019Editoriale Corno. Mi appassionai anche ad altri supereroi Marvel, ma nessuno aveva per me il carisma del biondo dio del tuono. I disegni di Kirby mi facevano sognare; specie il ponte dell\u2019arcobaleno, che univa la Terra ad Asgard, dimora degli dei nordici: la bella Sif, i fidati Balder, Hogun e Volstagg, il perfido fratellastro Loki e soprattutto l\u2019entit\u00e0 suprema, Odino, padre di Thor e autorit\u00e0 indiscussa nel campo della pedagogia ondivaga. Ogni due-tre numeri il suo rapporto col figlio oscillava tra un \u00abBenvenuto, Thor, il pi\u00f9 eroico e nobile dei figli che un padre possa immaginare!\u00bb, e un \u00abProgenie ingrata! Come osi discutere la mia autorit\u00e0 e legarti al volgo dei mortali?! Ti esilio sulla terra per sempre!\u00bb. Dove \u201cper sempre\u201d era da intendersi \u201cper due o tre numeri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"445\" height=\"434\" data-id=\"31142\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31142\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img4.jpg 445w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img4-300x293.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 445px) 100vw, 445px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"359\" height=\"496\" data-id=\"31143\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31143\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img5.jpg 359w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img5-217x300.jpg 217w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>[Io per\u00f2 da bambino volevo essere un supereroe. Ti ho gi\u00e0 detto del Mijolnir fatto coi mattoncini Lego; ancora non sai che zompettavo in casa immaginandomi con gli stivaletti a molla di Paperinik. Forse dal mio punto di vista non era poi cos\u00ec utile fartelo sapere, ma la frittata ormai l&#8217;ho fatta.]<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"670\" height=\"324\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31144\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img6.jpg 670w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img6-300x145.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 670px) 100vw, 670px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il caso ha voluto che Thor abbia influenzato anche la fase adulta della mia vita di lettore e la mia riscoperta del mondo-fumetto. Nei primissimi anni \u201980, infatti, l\u2019Editoriale Corno entr\u00f2 in crisi e i supereroi Marvel sparirono dalle edicole. Pi\u00f9 o meno contemporaneamente avevo abbandonato anche l\u2019altra testata che seguivo con continuit\u00e0, <em>Alan Ford<\/em>. Solo alla fine di quel decennio una struggente nostalgia dei \u201cbei tempi che furono\u201d (ecco la contraddizione, lo so) mi fece frequentare fiere del fumetto e mercatini dell\u2019antiquariato. Con spese pazzesche recuperai gran parte del materiale che nel frattempo avevo gettato al macero. Pochi anni dopo arrivarono internet e i forum dedicati al fumetto. Riscoprii la vecchia passione, stavolta con un orizzonte pi\u00f9 ampio e buona pace del mio bilancio mensile\u2026 Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia, magari un giorno vedr\u00f2 di raccontarla. Per ora torniamo alla fine degli anni \u201980\/inizi dei \u201890, quando, oltre alle citate fiere, mi riavvicino alle edicole e scopro il ritorno degli amati supereroi.<\/p>\n\n\n\n<p>Play Press e Star Comics si dividevano i diritti-Marvel, prima dell\u2019avvento della Panini Comics\/Marvel Italia. Il primo fumetto che tornai ad acquistare fu proprio Thor, disegnato da un autore per me sconosciuto che mi colp\u00ec moltissimo, <strong>Walter Simonson<\/strong>. Oddio, la memoria faceva cilecca e in realt\u00e0 l&#8217;avevo gi\u00e0 visto anni prima sulla stessa testata, con uno stile non ancora cos\u00ec personale, ma ora era davvero una rivelazione. Il suo tratto raffinato, felice connubio fra tradizione e innovazione, coglieva in pieno l&#8217;essenza dello stile del King e del suo impatto visivo, con un&#8217;epica che, seppur \u201crestando Marvel\u201d, si faceva \u201cpi\u00f9 vikinga\u201d e con quelle onomatopee integrate nella grafica della tavola\u2026<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"519\" height=\"381\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31145\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img7.jpg 519w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img7-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 519px) 100vw, 519px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>I testi erano solidi ed efficaci, frutto di una meticolosa conoscenza della mitologia norrena. Simonson amalgamava con grande sapienza il celebre linguaggio aulico degli dei, nella loro consolidata tradizione-Marvel con dialoghi realistici, veloci e diretti. Nei primi numeri l&#8217;attrazione tra Lady Sif e Beta Ray Bill \u00e8 tratteggiata con delicatezza&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"346\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31146\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img8.jpg 534w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img8-300x194.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u2026 e pi\u00f9 avanti nella saga ricordo il toccante elogio funebre recitato da Frigga in memoria di Odino, scomparso durante la lotta con Surtur.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"583\" height=\"322\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img9.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31147\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img9.jpg 583w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img9-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Mi appassionai al ciclo, che sarebbe diventato fondamentale per gli appassionati del dio del tuono, recuperai i numeri precedenti, parzialmente pubblicati su <em>Silver Surfer<\/em> della Play Press.<\/p>\n\n\n\n<p>Col Thor di Simonson mi sembr\u00f2 di ritrovare un vecchio amico a cui la vita aveva riservato non poche disavventure. Non c\u2019era pi\u00f9 traccia della sua identit\u00e0 mortale, Odino come t\u2019accennavo era morto in uno scontro con Surtur, vi appariva un dio del tuono pi\u00f9 amaro, segnato dagli eventi\u2026 L&#8217;avrai capita: cominciai a cercare altre testate Marvel tornate in edicola e cominciai a leggere i Fantastici 4 di <strong>John Byrne<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"682\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img10.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31148\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img10.jpg 682w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img10-300x183.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Potrei proseguire a lungo parlandoti della mia Marvel-mania in et\u00e0 adulta. Magari raccontandoti di quando ho pagato 40 \u20ac per un numero di Thor che avevo gi\u00e0. Ma fra Mijolnir costruiti con il Lego e immaginari stivaletti a molla di figure di merda ne ho fatte abbastanza. E poi dovevo parlarti dei F4 e di quando li ho incontrati da bambino&#8230; Cazzarola, mi son perso, scusami&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"625\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31149\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img11.jpg 625w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img11-300x288.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Da bambino, avrai capito, non leggevo in ordine. Prendevo i fumetti che mi capitavano e quando mi capitavano. Tramite conoscenze trasversali (amiche delle mie sorelle, figli di amici dei miei genitori che svuotavano cantine e si liberavano dei \u201cgiornaletti\u201d) mi arrivavano numeri sparsi, a volte intere scatole. Coi F4 fui fortunato, i primi numeri furono quelli in cui Silver Surfer, immensamente potente ma non troppo scaltro, accetta l\u2019invito del Dottor Destino al suo castello. Qui, grazie a un ingegnoso macchinario, il monarca di Latveria si impadronisce dei poteri del surfista argentato.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"613\" height=\"357\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img12.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31150\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img12.jpg 613w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img12-300x175.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Destino affronta quindi i Fantastici 4, sconfiggendoli nettamente. Sceglie per\u00f2 di lasciarli in vita, per umiliarli mentre mostra al mondo intero, e soprattutto all\u2019odiato Reed Richards, la propria onnipotenza distruttiva. Gli eroi lo lasciano sfogare, sfidandolo poi in un\u2019ultima battaglia che, in realt\u00e0, si rivela un\u2019astuta trappola. Una sorta di aliante anti-cosmico realizzato da Reed viene lanciato verso il cielo, dove Galactus aveva innalzato da tempo una barriera per impedire a Silver Surfer di abbandonare il pianeta in cui era esiliato. Destino sar\u00e0 anche malvagio e geniale, ma come ogni super-criminale dell\u2019epoca \u00e8 anche un po\u2019 coglione (prima lasci vivo il Surfer, poi ti ripeti con i tuoi avversari storici, adesso non chiudi la battaglia finale per inseguire un inutile aliante\u2026 Destino, checcazzo\u2026) e finisce schiantato come un fesso contro la barriera, restituendo i poteri a Surfer e siglando cos\u00ec una delle sue sconfitte pi\u00f9 amare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"584\" height=\"279\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img13.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31151\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img13.jpg 584w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img13-300x143.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Insomma, mi capita fra le mani una saga del periodo d\u2019oro dei F4! I disegni di Kirby arricchiti dalle chine di <strong>Joe Sinnott<\/strong>, i primi costumi (praticamente tute da meccanici) avevano lasciato il posto a quelli che sarebbero rimasti iconici per anni, scienziati pazzi, misteri del cosmo infinito\u2026 Ce n\u2019\u00e8 abbastanza per recuperare le storie precedenti, mi dico\u2026 e cos\u00ec faccio!<\/p>\n\n\n\n<p>Delle vecchie storie ricordo che gi\u00e0 all\u2019epoca, da bambino, mi stupisce la ricchezza del cast dei comprimari. Cio\u00e8, certo, i protagonisti principali, la famiglia coi propri super-problemi eccetera, tutto ha il suo fascino, ne avrai sentito parlare chiss\u00e0 quante volte. Per\u00f2, a parte alcuni avversari-Kleenex (li usi una volta e via) trovi il Dottor Destino, Namor, il Burattinaio, gli Skrull\u2026 E poi i mostri radioattivi, diosanto! Il terrore atomico conviveva con una generale fiducia nelle propriet\u00e0 salvifiche della scienza, e poi la corsa spaziale che divideva USA e Urss\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>[Ah, non ti sfugga: nella finzione narrativa i F4 arrivano davvero per primi sulla Luna, gi\u00e0 sul n. 13 dell\u2019aprile 1963, anticipando la realt\u00e0 di <strong>Neil Armstrong<\/strong> e il suo \u00abQuesto \u00e8 un piccolo passo per l\u2019uomo, ma un grande balzo per l&#8217;umanit\u00e0\u00bb del 20 luglio 1969. Reed Richards e compagni sono eroi, certo, una famiglia, certo, ma innanzitutto sono esseri umani curiosi, esploratori dell\u2019ignoto. Lo capiranno <strong>Warren Ellis<\/strong> e il compianto <strong>John Cassaday<\/strong>,trasfigurandoli in una versione distorta e visionaria nel loro <em>Planetary<\/em>, di cui ti ho parlato <a href=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2024\/12\/06\/tutta-una-scusa-per-ricordare-john-cassaday\/\">qui<\/a>.]<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"378\" height=\"621\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img14.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31152\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img14.jpg 378w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img14-183x300.jpg 183w\" sizes=\"(max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Per\u00f2, ok, \u00e8 giusto parlare pure dell&#8217;aspetto-famiglia. E con un carpiato doppio avvitamento per cui sono noto ti porto a una miniserie di parecchi anni dopo, ossia <em>Fantastic Four 1234<\/em>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"644\" height=\"449\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img15.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31153\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img15.jpg 644w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img15-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 644px) 100vw, 644px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u00abAmore \u00e8 il nome con cui ingentiliamo un brutale imperativo genetico\u00bb. Mentre i FQ subiscono l&#8217;ennesimo attacco del Dottor Destino, \u00e8 cos\u00ec che Namor, nell&#8217;occasione alleato con Destino e l&#8217;Uomo Talpa, si rivolge all&#8217;oggetto del suo desiderio, Susan Richards.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima cosa che mi colpisce quando leggo qualcosa di <strong>Grant Morrison <\/strong>\u00e8 la visione distaccata dei sentimenti umani (mi verrebbe da dire \u201ccinismo\u201d, ma forse cos\u00ec facendo cadrei in un clich\u00e9), e questa miniserie non costituisce un&#8217;eccezione. L&#8217;attrazione fra Namor e Susan, spesso tratteggiata nella serie classica solo come una forte affinit\u00e0, qui diventa davvero \u201cfatale\u201d e molto carnale, non solo da parte di Namor. Soprattutto, valvola di sfogo per una donna trascurata da un marito che sembra avere altre priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ti deve sorprendere che questo succeda alla famiglia per eccellenza made in Marvel. Reed e Sue hanno gi\u00e0 avuto parecchi screzi, nella loro storia. Mr. Fantastic, in particolare, non \u00e8 un campione di empatia, in passato addirittura ha \u201cspento\u201d la coscienza del proprio figlio, seppure costretto all&#8217;estremo rimedio da un pericolo altrettanto estremo (un veloce accenno alla vicenda lo trovi <a href=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2022\/04\/11\/civil-war-parte-prima\/\">qui<\/a>). Ma nella miniserie targata Morrison e <strong>Jae Lee<\/strong> il capo dei FQ \u00e9 dipinto come un eremita anaffettivo, distante anni luce dai compagni e dalla sua famiglia, totalmente chiuso nei suoi pensieri e nel proprio mondo. Sue \u00e9 frustrata per l&#8217;assenza del marito e per la carenza di attenzioni nei suoi confronti, giungendo a coltivare un desiderio morboso verso Namor. Ben \u00e9 trattato quasi da mostro anche dai compagni: Johnny, particolarmente gradasso nella versione di questa miniserie, lo bersaglia con commenti taglienti, nemmeno sfumati dall&#8217;umorismo ironico che solitamente segna i rapporti tra i due, e Susan non sembra interessata a difendere Ben, presa com&#8217;\u00e8 dall&#8217;autocommiserazione per la propria condizione di moglie trascurata.<\/p>\n\n\n\n<p>Una caratterizzazione del quartetto che ha fatto discutere gli amanti della tradizione, ma molto plausibile. Pi\u00f9 che altro \u00e8 spiacevole notare che troppo spesso, quando la Marvel ha il coraggio di affidare le proprie icone ad autori \u201calternativi\u201d, questo coraggio sembra smorzarsi, affievolirsi dopo un promettente inizio. Anche in questo caso, infatti, la storia termina senza il botto. Reed e soci superano i propri contrasti e trionfano sulle avversit\u00e0. La storia si chiude come avventura anomala, o una sorta di <em>What if<\/em> di lusso.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"584\" height=\"403\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img16.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31154\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img16.jpg 584w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img16-300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Su (Quasi) sono usciti un bel po&#8217; di articoli sulla pi\u00f9 famosa famiglia dell&#8217;universo Marvel, specie&nbsp; nel giugno (anche) a loro dedicato. Se non li hai letti, recuperali. In passato io mi ero soffermato su <em>Quest&#8217;uomo o questo mostro?<\/em>, mescolando come sempre <a href=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2024\/10\/30\/mostri-e-mostri-sia\/\">il mio ricordo<\/a> con altri argomenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Uhm, giusto&#8230; Mixare un sacco di cose nei miei articoli in una confusa ratatouille \u00e8, pi\u00f9 che cifra stilistica, un vezzo di cui non so liberarmi, una bulimia di scrittura che non passa con l&#8217;et\u00e0. Figurati stavolta in cui il tema, pi\u00f9 che i Fantastici 4, \u00e8 dato dal titolo scelto. Erano davvero fantastici quegli anni, magari paragonati a questi?<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"691\" height=\"432\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img17.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31155\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img17.jpg 691w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img17-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 691px) 100vw, 691px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ragioniamo. La saga del Dr. Destino e Silver Surfer si dipana nei nn. 54-57 de <em>I Fantastici Quattro<\/em>, da aprile a giugno 1973. Come ti accennavo, io la leggo qualche mese dopo, non chiedermi maggiore precisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo fra <em>Radici<\/em> e <em>Stanze di vita quotidiana<\/em>, di Guccini. Fra <em>Storia di un impiegato<\/em> e <em>Canzoni<\/em> di <strong>Fabrizio De Andr\u00e8<\/strong>. Fra <em>Un uomo in crisi<\/em> e <em>Canzoni di Rabbia<\/em> di <strong>Claudio Lolli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti vedo stupito. Avr\u00f2 avuto 10 anni e conoscevo quelle canzoni? Ebbene s\u00ec. Ricordo con piacere le sere in cui mi chiudevo in camera con le mie sorelle, loro suonavano la chitarra e cantavano e io le seguivo come potevo. Alla fine, conoscevo <em>La locomotiva<\/em> a memoria. <em>Morire di leva<\/em> mi portava istintivamente alle lacrime. Per apprezzare davvero De Andr\u00e8, l&#8217;ammetto, ci volle qualche anno in pi\u00f9, ma ne valse la pena.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, poche storie, se pensi alla musica quelli erano davvero anni eccezionali. Ma il resto? Accanto ai grandi cantautori (o a <strong>Deep Purple<\/strong>, <strong>Pink Floyd<\/strong> e parecchi altri) si allungavano le ombre di cose che avrei capito, e m&#8217;avrebbero coinvolto, molto pi\u00f9 avanti. Piazza Fontana, Piazza della Loggia, morti nelle strade, una politica che era davvero merda e sangue. C&#8217;\u00e8 mica tanto da avere nostalgia, sai?<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"795\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img18.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31156\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img18.jpg 795w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img18-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img18-768x372.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 795px) 100vw, 795px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ti dico subito: la domanda \u00abMeglio quegli anni o questi?\u00bb \u00e8 assurda, parte da un approccio ontologicamente sbagliato. Al tempo, te l&#8217;ho gi\u00e0 detto <a href=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2023\/02\/24\/good-times-bad-times\/\">una volta<\/a>, semplicemente frega un cazzo di noi. Lui scorre, macina fatti e persone facendone poltiglia e passa oltre, indifferente a categorie o etichette da noi arbitrariamente e ingenuamente utilizzate. Da giugno, quando ho bucato la scadenza del tema mensile, ho pensato spesso a cosa avrei potuto dirti per risolvere quella domanda assurda, ma nessuna lampadina si \u00e8 accesa. Per\u00f2, per quanto assurda sia, una risposta te la devo, specie dopo aver allungato il brodo cos\u00ec a lungo&#8230; E questo \u00e8 un pezzo del Tradrittore, una frase da citare e raddrizzare devo trovarla da qualche parte&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"699\" height=\"707\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img19.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31157\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img19.jpg 699w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img19-297x300.jpg 297w\" sizes=\"(max-width: 699px) 100vw, 699px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La mia passione per la minimalia mi ha quindi portato a soffermarmi su alcuni fatti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Salvini<\/strong> \u00e8 andato in Gallura a un concerto dedicato a De Andr\u00e8. Gli articoli in proposito ti diranno \u00ab\u00c8 stato contestato!\u00bb. In realt\u00e0 una spettatrice ha semplicemente espresso ad alta voce il proprio disagio nel condividere la stessa platea con il Ministro e se n&#8217;\u00e8 andata. Nulla di eclatante o violento, non posso neppure definirla disobbedienza civile: LEI ha rinunciato allo spettacolo. \u00abDi respirare la stessa aria di un Salvini non mi va\u00bb, diciamo. Nessuno ha violato la libert\u00e0 di chiunque di assistere a un concerto. Nessuna limitazione a diritti altrui, solo una manifestazione di dissenso. E solo una vulgata, politica e social, poteva bollare il gesto della ragazza come censura, mancanza di rispetto verso le regole democratiche o addirittura violenza. Accuse che un tempo ti venivano rivolte se ti trovavano con una molotov in tasca a una manifestazione oggi te le affibbiano per un blocco stradale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Cose simili sono accadute dopo i fischi a <strong>Giorgia Meloni <\/strong>in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo a Taranto \u2013 la sindaca di Lecce ha parlato di un episodio sgradevole e ingiusto, invitando la citt\u00e0 a chiedere scusa alla presidente del Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni prima o forse dopo \u2013 il tempo, ora, si confonde \u2013 a occupare le pagine dei giornali e le tastiere di influencer e blogger \u00e8 stata la commemorazione della strage di Marcinelle, durante la quale la F\u00e9d\u00e9ration G\u00e9n\u00e9rale du Travail de Belgique ha contestato <strong>La Russa<\/strong>: mentre il presidente del Senato parlava, alcuni rappresentanti della FGTB hanno voltato le spalle. Apriti cielo! In Italia vari esponenti della maggioranza hanno accusato la CGIL (vanno capiti: se vedono fazzoletti rossi scatta un istinto pavloviano). Il sindacato italiano ha avuto buon gioco nel precisare \u00abMica ci siamo girati noi\u00bb, ma forse sarebbe bastato dire \u00abSi trattava comunque di una protesta civile, pacifica e legittima\u00bb.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"438\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img20.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31158\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img20.jpeg 700w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img20-300x188.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nello stesso periodo, te l&#8217;aggiungo come bonus, <strong>Giuseppe Valditara<\/strong> ha pensato di attaccare, con una trentina d&#8217;anni di ritardo, <em>Il fascismo eterno<\/em> di <strong>Umberto Eco<\/strong>. Tardiva piet\u00e0 nei tuoi confronti (questo pezzo \u00e8 lungo come Mr Fantastic quando sprigiona il proprio potere al massimo) mi trattiene dal proseguire oltre sul ministro dell&#8217;Istruzione. Ti basti sapere che, secondo lui, le caratteristiche individuate da Eco nel fascismo le trovi pure nel comunismo. Sia chiaro: i totalitarismi quelle cose ce le hanno, eh, io non sono il Candido di <strong>Voltaire<\/strong>. Assemblare <strong>Hitler<\/strong> e <strong>Stalin<\/strong> in un unico Frankenstein \u00e8 sempre stato utile, gi\u00e0 dal dopoguerra, per distogliere il pensiero dal mostruoso capitalismo globale che ti divora l&#8217;esistenza. L&#8217;equiparazione fascismo\/comunismo trova nuova linfa oggi \u2013 \u00e8 utile per dirti che nella notte che stiamo attraversando tutti i gatti diventano bigi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"362\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img21.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31159\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img21.jpg 600w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img21-300x181.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ti ho elencato fatti \u201cpiccoli\u201d \u2013 minimalia, appunto. Tutti per\u00f2 significativi di come anche contestazioni civili, che un tempo nemmeno sarebbero state definite \u201ccontestazioni\u201d, siano presentate alla stregua di attentati terroristici, trattate con zelo degno di miglior causa, con linguaggio e toni indegni per qualunque causa. Ed ecco affacciarsi la sospirata citazione. Rullo di tamburi&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"447\" height=\"447\" src=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img22.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31160\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img22.jpg 447w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img22-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img22-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>In un\u2019intervista al <em>New York Times<\/em> Giorgia Meloni, invitata a dare una propria lettura storica del fascismo, HA DETTO:<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u00ab\u00c8 stata un\u2019epoca particolarmente complessa. Chiaramente, se guardiamo a questa storia oggi, \u00e8 una cosa. Se l&#8217;avessimo vista stando nel mezzo di quegli eventi, probabilmente l&#8217;avremmo percepita diversamente, no?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>VOLEVA DIRE:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBeh, se eri fascista mica vivevi male, durante il fascismo, no?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Al sodo, come sono i tempi attuali? Beh, persino alzarti e andartene o voltarti sembra un gesto rivoluzionario \u2013 ci sar\u00e0 sempre chi, invece di ascoltare le ragioni della tua indignazione, si precipiter\u00e0 in soccorso del potente di turno che, semplicemente, non vorresti ascoltare o avere accanto. Tu resta seduto mentre il Potere ripete l&#8217;insana litania con cui prova a convincerti che tutto va bene, nel migliore dei mondi possibili, e che il Futuro Radioso, se non ancora realizzato, \u00e8 alle porte. Anzi, sarebbe gi\u00e0 qui, non ci fosse qualcuno a rompere i coglioni. Dimmi tu fra sangue e merda cos&#8217;\u00e8 rimasto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partendo dal sessantesimo anniversario della prima apparizione italiana dei Fantastici Quattro, Francesco Barilli mescola memorie d&#8217;infanzia, grandi cicli a fumetti \u2013 da Thor di Walter Simonson alla miniserie di Grant Morrison e Jae Lee \u2013 e riflessioni semiserie sul passare del tempo. 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