{"id":3412,"date":"2020-10-18T16:00:00","date_gmt":"2020-10-18T14:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/?p=3412"},"modified":"2020-10-18T21:26:39","modified_gmt":"2020-10-18T19:26:39","slug":"pelle-dasino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/","title":{"rendered":"Pelle d\u2019asino"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"993\" src=\"http:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Pelle-dasino.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3421\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Pelle-dasino.jpg 800w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Pelle-dasino-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Pelle-dasino-768x953.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Pelle d&#8217;asino<\/em> (<em>Peau d&#8217;\u00e2ne<\/em>) \u00e8 una fiaba popolare francese, resa celebre dalla versione scritta da Charles Perrault nel 1694. Nel 1697, fu inclusa nelle <em>Histoires ou contes du temps pass\u00e9s, avec des moralit\u00e9s<\/em><strong>,<\/strong><strong> <\/strong>diventati famosi come <em>Les&nbsp; Contes de ma m\u00e8re l&#8217;Oye, I racconti di mamma Oca<\/em>. Il tema del travestimento con una pelle animale \u00e8 molto antico: lo sciamano, nelle cerimonie, indossava una pelle animale per entrare nel regno della morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive Terry Windling in <em>Transformations: A Fairy Tale Memoir<\/em> di aver incontrato le fiabe nelle \u00absontuose pagine\u00bb del <em>Golden Book of Fairy Tales <\/em>(Golden Books, 1958), tradotte dal francese da Marie Ponsot e illustrate da Adrienne S\u00e9gur. E prosegue dicendo: \u00abQuando guardo ora alle storie che ho amato di pi\u00f9, vedo che hanno una cosa in comune: ognuna ha un &#8220;eroe ferito&#8221;, fisicamente sfregiato, nascosto o mutilato, costretto ad abbandonare la propria casa e obbligato a cercare la sua strada nel mondo.\u00bb E Midori Snyder, nel suo saggio <em>The Armless Maiden and the Hero&#8217;s Journey<\/em>, scrive che i giovani uomini nelle narrazioni eroiche escono di casa per fare fortuna, e trovano presto sul proprio cammino le sfide che li inizieranno alla virilit\u00e0. \u00abQuando le prove sono finite\u00bb, continua, \u00ab[il giovane eroe maschio] torna di nuovo a casa trionfante, portando nella sua societ\u00e0 nuove conoscenze, maturit\u00e0 e spesso una sposa magica. Raramente, al contrario, le giovani donne si allontanano semplicemente a grandi passi, a cercare il loro destino. Invece, il destino viene a bussare alla loro porta sotto forma di crisi, tradimento o magia, spingendole con la forza sulla via della trasformazione. N\u00e9 alle giovani donne \u00e8 spesso permesso di tornare di nuovo quando la storia \u00e8 finita; invece, devono fare nuove vite e nuove alleanze, di solito lontano da casa.\u00bb<br>Ma come canta la canadese Bif Naked nella sua ballad estrema e un po&#8217; anthemica, <em>Lucky<\/em>, resa celebre da Buffy The Vampire Slayer, \u00abEra un luned\u00ec quando il mio amore mi detto \/ non riuscirai mai a pagare la morte \/ solo con l&#8217;amore \/ cosa potevo dirti se non che ti amo \/ e darei la mia vita per la tua?\u00bb E in una mia personale fantasia: \u00abI know we \/ we are \/ we are the lucky ones\u00bb, \u00e8 lo so, siamo noi quelle fortunate.<br>Comunque anch&#8217;io provo una forte attrazione per le fiabe e, tutte, mi turbano. Ho avuto la fortuna di raccontarle, mille volte a un bambino o a una bambina, o a una classe intera di facce spalancate nell&#8217;attesa. Rare altre volte le ho mormorate all&#8217;orecchio di un amante che non si addormentava, perch\u00e9 quando racconto le storie entro in trance quindi contenti tutti, scivoliamo nel sonno quasi insieme. E qualche volta mi prendo il tempo di raccontarle a me stessa. Il letto \u00e8 morbido, e accogliente. Sono le quattro e forse se me la racconto, la mia fiaba preferita, quella che mi ossessiona, col suo carico di padri e vestiti, mi addormenter\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Bif Naked - Lucky\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vCB4mNXtMvU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><em>[Sono le 4 del mattino. del 22 gennaio 2015. E non so ancora che certe cose del presente, cattive e pesanti come nuvole di chiodi, un giorno cadranno a terra col rumore di un mucchio di ferraglia inutile, e che prima ancora qualcuno, cos\u00ec amato mentre cominci la storia, non ci sar\u00e0 pi\u00f9, mai, per sempre].<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pelle d&#8217;asino 1: Scappa!<\/h3>\n\n\n\n<p>La racconto come la ricordo io. Non sono sicura che i cattivi siano i cattivi giusti. E neanche i buoni.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era una volta un re che aveva una moglie bellissima, cos\u00ec bella che il re aveva vissuto fino in quel momento nella perfetta felicit\u00e0 di contemplarla ogni volta che lo voleva.<br>Un giorno la regina annunci\u00f2 al re che avrebbero avuto un figlio. La coppia attese con gioia la nascita del bambino, ma il giorno che avrebbe dovuto coronare la loro felicit\u00e0 fu invece tragico: la regina mor\u00ec nel dare alla luce una figlia.<br>Una fata amica della regina, che era presente, disse al re: \u00abNon ho potuto fare nulla per salvare la vita della mia amica, ma ecco cosa posso fare: la bambina che \u00e8 nata sar\u00e0 la pi\u00f9 bella, dolce, aggraziata e intelligente delle donne.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec fu. La bambina crebbe e divenne una fanciulla bellissima, con gli occhi del colore di un fascio di giacinti, e lisci capelli scuri come le ombre della luna, che sulla pietra sembrano bagnati. Viveva in completa solitudine, studiando la poesia e la musica, le storie degli antichi, la medicina. L\u2019unica amica che aveva il permesso di visitarla era la fata, divenuta sua madrina.<br>Il re invece non si dava pace. Chiuso nei suoi appartamenti nell\u2019ala opposta del palazzo camminava avanti e indietro, guardando gli innumerevoli ritratti della regina che splendevano luminosi sulla preziosa tappezzeria di broccato. Oppure si chiudeva per giorni nella reale stanza matrimoniale e stava sdraiato sul letto enorme, azzurro, con le imposte serrate e solo una lama di luce che illuminava la stanza passando attraverso una crepa nel legno.<br>I consiglieri del re non sapevano pi\u00f9 che fare. Si riunirono nel giardino vicino alla fontana e bisbigliarono: Il re ha bisogno di una nuova moglie.<br>Dobbiamo subito convocare le principesse e le regine vedove o nubili di tutti i regni vicini e trovare una nuova sposa per il nostro signore.<br>\u00c8 &nbsp;necessario.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec i Consiglieri organizzarono un\u2019enorme festa con tornei e saltimbanchi ed enormi tavoli carichi di cibo, e invitarono tutte le possibili spose con il loro seguito. Per tre giorni in re fu incoraggiato a intrattenersi con le principesse e regine che erano accorse numerose: e per tre giorni, dopo aver stancamente scambiato qualche parola educata con una o due di loro, si era allontanato con la faccia scura, le mani serrate dietro la schiena.<br>L&#8217;ultima sera i consiglieri, disperati, chiesero udienza al re e giunti al suo cospetto gli dissero:<br>\u00abMaest\u00e0, sono giunte, anche da molto lontano, bellissime principesse e incantevoli regine. Nessuna di loro ha attratto la Vostra regale attenzione?\u00bb<br>\u00abNo\u00bb, disse il re, \u00abtutte erano belle, alcune meravigliose, e qualcuna di loro sembrava una ninfa sfuggita a un incantesimo, ma nessuna era paragonabile per bellezza e splendore alla mia defunta moglie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento attravers\u00f2 le stanze reali la figlia del re, che aveva partecipato alla festa, intimidita ma felice, lei sempre reclusa, di vedere tante meraviglie. Era vestita con un abito giallo che era appartenuto alla madre, e aveva un nastro rosa tra i capelli.<br>Il re la guard\u00f2 con gli occhi sbarrati, poich\u00e9 era molto tempo che non andava a visitare la figlia, e la ricordava come una bambina pensierosa e di poche parole.<br>\u00abEcco, finalmente una donna che \u00e8 bella come lo era la regina\u00bb, esult\u00f2 ad alta voce, \u00abforse perfino pi\u00f9 bella, per quanto possa sembrare inconcepibile\u00bb.<br>\u00abVostra figlia, Maest\u00e0?\u00bb, osarono chiedere i Consiglieri.<br>\u00abNon \u00e8 forse la danna pi\u00f9 bella del mondo? Non \u00e8 forse degna di un re? Di un re potente, giusto e generoso, come io sono?\u00bb<br>I consiglieri si strinsero nelle spalle come corvi sfiorati da un vento freddo, e si accinsero a obbedire agli ordini del loro re.<br>Si recarono quindi negli appartamenti della fanciulla.<\/p>\n\n\n\n<p>La principessa convoc\u00f2 immediatamente la fata sua madrina, implorandola di salvarla da un\u2019orribile sorte. E qui mi sarei aspettata un intervento magico da questa fata, maga o strega \u2013 sappiamo da altre fiabe che il confine \u00e8 labile &#8211; e invece questa fata da dei consigli brillanti, ma per niente magici. Perch\u00e9 anche la fata \u00e8 in difficolt\u00e0? Non \u00e8 un&#8217;adulta, e potente?<br>La fata disse: \u00abIl re \u00e8 il re, ma tu sei la principessa, e puoi chiedere un abito nuziale impossibile da fabbricare, e se il tuo desiderio non verr\u00e0 esaudito sarai libera di rifiutare le nozze\u00bb.<br>La principessa dunque convoc\u00f2 i consiglieri e disse loro che si sarebbe sposata solo in un abito color del vento.<br>Il re, sentita la richiesta della figlia. ordin\u00f2 ai consiglieri di fabbricare un vestito color del vento, o avrebbe tagliato loro la testa.<br>I tessitori pi\u00f9 abili del regno furono convocati e usando sottilissima seta di ragnatela tesserono, tagliarono e cucirono gli innumerevoli veli di un abito color dell\u2019aria che si muoveva come una brezza leggera, producendo persino lo stesso fruscio delicato.<br>Quando ricevette l\u2019abito, la principessa scoppi\u00f2 a piangere e invoc\u00f2 nuovamente l\u2019aiuto della madrina.<br>La fata, che ricordava con amarezza l&#8217;incantesimo con cui l&#8217;aveva resa la fanciulla pi\u00f9 bella di qualsiasi reame, le sugger\u00ec di chiedere un abito colore della luna, che venne recapitato alla principessa il giorno dopo, scintillante di fili d\u2019argento e grani di opale, e un abito color del sole, che arriv\u00f2 in un tempo altrettanto breve e sfolgorava talmente d\u2019oro ambra e brillanti da costringere la principessa e la fata a socchiudere gli occhi.<br>\u00abNon siamo ancora sconfitte\u00bb, disse allora la fata, \u00abchiedi a tuo padre la cosa pi\u00f9 preziosa del regno. La fonte della sua ricchezza. Chiedigli di uccidere l\u2019asino che caga monete d\u2019oro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019asino! La principessa chiese la pelle dell\u2019asino come ultimo, definitivo abito da sposa, non tagliato non cucito, la pelle cos\u00ec com\u2019era. Era talmente certa che il re non avrebbe rinunciato all\u2019asino che garantiva la sicurezza economica del regno, che non si preoccup\u00f2 nemmeno che l\u2019asino, animale da lei molto amato, potesse essere ucciso.<br>Ma il re inesorabile fece ammazzare l\u2019asino e la pelle scuoiata e conciata venne depositata sul letto della principessa.<\/p>\n\n\n\n<p>E la fata disse: \u00abScappa!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec la principessa scapp\u00f2, di notte, in silenzio, portando con s\u00e9 i suoi tre abiti nuziali, la pelle dell\u2019asino e nient\u2019altro. Lungo la strada nascose i vestiti in un fagotto, si sporc\u00f2 viso e mani di terra e si copr\u00ec con la pelle dell\u2019asino, come se fosse una pelle magica che poteva renderla animale e inconsapevole, ignorante del coltello e della ferita che si dissangua.<br>Dorm\u00ec tra i cespugli e cammin\u00f2 e cammin\u00f2 e cammin\u00f2 finch\u00e9 non fu certa di aver oltrepassato i confini del regno del padre, e solo allora cerc\u00f2 una casa e chiese ospitalit\u00e0 in cambio di lavoro.<br>Mi piacciono gli animali, mormor\u00f2<br>E divenne la guardiana dei porci.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pelle d\u2019Asino II: Undercover<\/h3>\n\n\n\n<p>I porci per un fortunato caso erano brutti e maligni, cosi nessuno si sentiva in colpa quando li ammazzava e li mangiava. Lei lasci\u00f2 che la chiamassero Pelle d\u2019Asino. Pelle d\u2019Asino faceva schifo a tutti perch\u00e9 non si levava mai quella pelle sporca e infangata di dosso.<br>E dopo un po\u2019 la gente cominci\u00f2 a notare che nascondeva il viso e le mani lerce: magari era cos\u00ec sfigurata o deforme da poter vivere solo con quei porci bruttissimi, che l\u2019accettavano come un maiale strano.<br>Pelle d\u2019Asino faceva schifo a tutti e non le importava, perch\u00e9 sapeva che in questo modo quel re suo padre non l\u2019avrebbe mai pi\u00f9 trovata.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Pelle d\u2019Asino passava il tempo coi maiali e se c\u2019era il sole si scaldava, se pioveva si bagnava. Dormiva in una minuscola casupola di assi in cui custodiva il suo unico tesoro: un sacco che conteneva, piegati e ripiegati, i preziosi abiti nuziali. Le stoffe erano talmente sottili che metri di strascico si potevano appallottolare in una mano.<br>E una volta alla settimana, la domenica mattina, Pelle d\u2019asino si concedeva di lavarsi, pettinarsi e indossare uno dei vestiti. A volte era il vestito di vento, a volte quello di luna, raramente quello di sole.<br>E cos\u00ec passavano i mesi, e forse gli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi una domenica mattina nebbiosa il figlio del re di un castello vicino, che faceva una ricognizione a cavallo delle terre del padre, not\u00f2 un filo luminoso tremare nella nebbia. Incuriosito, cerc\u00f2 l\u2019origine di quel raggio sottile e scopr\u00ec che veniva da una fessura in un\u2019asse di legno, accatastata insieme ad altre per formare una piccola baraccopoli abitata da schiavi e servitori di basso rango.<br>Che sia un incendio, pens\u00f2.<br>Accost\u00f2 l\u2019occhio destro alla fessura e rest\u00f2 quasi accecato, perch\u00e9 all\u2019interno di quella dimora miserabile sfolgorava il sole dell\u2019estate. Pelle d\u2019Asino quel giorno aveva indossato l\u2019abito d\u2019oro e la luce della minuscola candela con cui illuminava la stanza bastava a far scintillare l\u2019abito come se fosse in piena luce. Raggi d\u2019oro rimbalzavano da un bicchiere a un pezzo di specchio rotto a una stoviglia, e l\u2019aria mormorava di api e fruscio d\u2019erba.<br>Il principe rimase a lungo ad osservare la fanciulla radiosa che impastava il pane, e quando si allontan\u00f2 si era ormai innamorato senza rimedio. Spezzato dalla visione, e dall&#8217;estate in quella baracca.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella nebbia incroci\u00f2 un contadino, che si inchin\u00f2 non appena lo ebbe riconosciuto.<br>\u00abChi abita in quella baracca d\u2019angolo?\u00bb, chiese ansioso.<br>\u00abLa guardiana dei porci, Maest\u00e0, una cos\u00ec brutta sporca e sgraziata che la chiamiamo tutti Pelle d\u2019Asino\u00bb.<br>Il principe rest\u00f2 senza parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Rientr\u00f2 a Palazzo, si chiuse nelle sue stanze, fece tirare tutte le tende e si mise a letto.<br>E cos\u00ec rest\u00f2 per giorni e giorni, bevendo solo acqua che immediatamente si trasformava in lacrime.<br>\u00abCos\u2019hai, figlio mio?\u00bb, chiedeva il re, \u00abCosa ti fa soffrire, parla con noi, implorava la regina, e vedrai quello che possono fare un re e una regina determinati, a volte succedono persino dei miracoli.\u00bb<br>\u00abPadre, madre, mi fa male qui\u00bb, disse il principe toccandosi il petto, \u00abma anche qui e qui e qui\u00bb, e indicava gli occhi, il naso, la bocca, \u00abmi sono innamorato\u00bb.<br>I genitori si illuminarono di gioia, e chiesero il nome della fortunata principessa, o giovane regina vedova, che aveva conquistato il cuore freddo e distante del loro figlio.<br>Il suo nome non lo conosco, ma la servit\u00f9 la chiama Pelle d\u2019Asino.<br>\u00abOssignur!\u00bb, sbott\u00f2 una delle dame che accudivano il principe, \u00abDev\u2019essere uno scherzo, perch\u00e9 io ho intravisto talvolta la serva chiamata Pelle d\u2019Asino, \u00e8 un mostro, un animale quasi, lercia di sporcizia e fango, e il suo viso \u00e8 cosi orribile che \u00e8 costretta a tenerlo nascosto!\u00bb.<br>Il re e la regina inorridirono, e chiamarono i migliori medici del regno perch\u00e9 trovassero un rimedio alla follia del principe.<br>E quei grandi medici gli fecero ingoiare pillole amaranto, bere liquidi blu e lilla, annusare polverine luccicanti; non si oppose neppure quando vollero togliergli il sangue con le sanguisughe.<br>Dopo giorni e giorni di tentativi inutili, la regina si rec\u00f2 a visitare il figlio. Era magrissimo e quasi non parlava pi\u00f9. Il cuore della regina si spezz\u00f2 e disse: \u00abFiglio mio cosa vorresti mangiare, se potessi scegliere tra tutti i cibi del mondo?\u00bb<br>\u00abManger\u00f2\u00bb, disse il principe con voce debolissima, \u00abuna ciambella impastata e cotta per me da Pelle d\u2019Asino\u00bb.<br>Invano la regina e le dame gli proponevano da giorni i dolci pi\u00f9 squisiti e gli arrosti pi\u00f9 teneri dei pasticceri e cuochi del palazzo.<br>Il principe aveva chiesto la ciambella e poi si era richiuso nel silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>La regina allora si disse \u00abtanto vale\u00bb, copr\u00ec la veste di broccato verde smeraldo con un semplice mantello scuro, foderato di pelliccia, si copr\u00ec il volto bellissimo con un fitto velo nero e usc\u00ec in un cortile del palazzo, piccolo e abbandonato, in cui una carrozza scura, priva di stemmi, l\u2019aspettava.<br>Neppure il re sapeva cosa stesse facendo.<br>Buss\u00f2 alla porta di Pelle d\u2019Asino, anche se era notte fonda, e appena la fragile porta si socchiuse parl\u00f2.<br>\u00abNon so se tu sia una strega, o se la mente di mio figlio sia divorato da un morbo, o da un demone. Ho rispetto per entrambe le ipotesi. Mio figlio il principe ha espresso il desiderio di mangiare una focaccia impastata da te. Ne va della sua vita e io ti ordino, ma anche ti chiedo, di preparare quella focaccia che forse gli impedir\u00e0 di morire di fame.\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Io credo che sia stata una focaccia dolce, non salata.<br>Credo che la regina volesse risvegliare il cuore di suo figlio, pi\u00f9 che la sua mente. Che fosse rassegnata al cuore di suo figlio. Che lo amasse davvero, insomma.<\/p>\n\n\n\n<p>La regina le fece scaricare ceste e sacchi di ingredienti finissimi e le disse: \u00abTorner\u00f2 io stessa domattina e tu mi consegnerai la focaccia\u00bb.<br>Si gir\u00f2 per avviarsi, poi sembr\u00f2 pensare un attimo e aggiunse: \u00abE che sia dolce\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La principessa, che aveva fatto appena in tempo a coprire con la lercia pelle d\u2019asino il suo abito di vento, quando la porta si richiuse lasci\u00f2 cadere la pelle sul pavimento e rimase immobile nella sua casetta, nell\u2019abito che frusciava come il cielo di ottobre, scrutando il tavolo coperto di cesti di frutta, sacchi di farina, cartocci di uova e burro imperlato di freddo.<br>Pelle d\u2019asino si rimbocc\u00f2 le maniche e cominci\u00f2 a impastare la focaccia, la impast\u00f2 e la impast\u00f2 e pianse un pochino nell\u2019impasto, perch\u00e9 temeva di essere stata scoperta. All\u2019aurora port\u00f2 la focaccia al forno e la fece cuocere lentamente, finch\u00e9 spunt\u00f2 l\u2019alba.<br>Torn\u00f2 pensierosa alla sua casupola e attese i servi del palazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>La focaccia fu portata al castello e bella e soffice venne adagiata su un piatto di cristallo, che venne appoggiato su un piatto d\u2019argento, che venne appoggiato su un piatto d\u2019oro, e la regina stessa la port\u00f2 al figlio per colazione.<br>Il principe, che non mangiava da molto tempo, prese una fetta di dolce, la morse cautamente e la mastic\u00f2. Poi, stupefatto, si tolse di bocca un anellino minuscolo, con un\u2019acquamarina limpida e preziosa che poteva solo far parte della dote di una regina. Madre e figlio si guardarono, e poi lo sapete.<br>Corsero tutti alla casupola, la regina spettinata, il principe in pigiama, spalancarono la porta e pelle d\u2019asino era in mutande. No, ricordo male, Pelle d\u2019asino aveva indossato l\u2019abito d\u2019oro e sfolgorava come un sole! I raggi di luce rivelavano il suo viso dolce, le sue mani delicate, i capelli intrecciati lunghi sulla schiena.<br>Forse i suoi occhi erano pi\u00f9 luminosi dell\u2019abito, e forse era uno sguardo di sfida, ma and\u00f2 a finire che il principe spos\u00f2 Pelle d\u2019Asino, che non si chiamava Pelle d\u2019Asino, ma\u2026<br>Ma aveva un nome segreto che non rivel\u00f2 mai a nessuno, neppure al principe, che la chiamava Amore e Mia Regina.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa storia \u00e8 bella, penso mezza addormentata, le storie sono belle ma non finiscono bene. Cio\u00e8 sono belle perch\u00e9 mi fanno una impressione strana, come di un tintinnio all&#8217;orecchio, ma poi alla fine non capisco mai se sono contenta.<\/p>\n\n\n\n<p>E se c&#8217;\u00e8 qualcuno che giace sdraiato accanto a me, nel buio: spero che quel tintinnio lo senta anche tu.<br>Anche io ho un nome segreto? S\u00ec.<br>Vuoi che te lo dica in un orecchio?<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, questo \u00e8 il finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pelle d&#8217;asino (Peau d&#8217;\u00e2ne) \u00e8 una fiaba popolare francese, resa celebre dalla versione scritta da Charles Perrault nel 1694. Nel&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":3431,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[280,58],"tags":[893,521,892,891],"coauthors":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Pelle d\u2019asino - (Quasi)<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Pelle d\u2019asino - (Quasi)\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Pelle d&#8217;asino (Peau d&#8217;\u00e2ne) \u00e8 una fiaba popolare francese, resa celebre dalla versione scritta da Charles Perrault nel 1694. Nel...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"(Quasi)\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/quasifumetti\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-10-18T14:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-18T19:26:39+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"392\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Arabella Strange\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Arabella Strange\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/\"},\"author\":{\"name\":\"Arabella Strange\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/person\/eee5beaac59101f82de241091f13dff5\"},\"headline\":\"Pelle d\u2019asino\",\"datePublished\":\"2020-10-18T14:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-18T19:26:39+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/\"},\"wordCount\":3108,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png\",\"keywords\":[\"Bif Naked\",\"Charles Perrault\",\"Midori Snyder\",\"Terry Windling\"],\"articleSection\":[\"Rorschach\",\"Una pietra sopra\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/\",\"url\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/\",\"name\":\"Pelle d\u2019asino - (Quasi)\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png\",\"datePublished\":\"2020-10-18T14:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-18T19:26:39+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png\",\"width\":1200,\"height\":392},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Rorschach\",\"item\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/category\/rorschach\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Pelle d\u2019asino\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/\",\"name\":\"Quasi\",\"description\":\"La rivista che non legge nessun\u0259\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#organization\",\"name\":\"Quasi\",\"url\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/quasi-logo-trasparente_1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/quasi-logo-trasparente_1.png\",\"width\":499,\"height\":200,\"caption\":\"Quasi\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/quasifumetti\",\"https:\/\/www.instagram.com\/quasirivista\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/person\/eee5beaac59101f82de241091f13dff5\",\"name\":\"Arabella Strange\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/person\/image\/cfa262ed62ead18d0913a8cea2498455\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cb6cba47e09461ef2ce47d31f8c0734e?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cb6cba47e09461ef2ce47d31f8c0734e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Arabella Strange\"},\"description\":\"Vive in un condominio affollato e rumoroso. Le sue coinquiline e i suoi coinquilini hanno fatto di tutto nella vita: bibliotecarie, animatrici culturali, speaker alla radio, cantanti, mogli, mariti, amanti, complici\u2026 Ora ascolta tutte e tutti e sembra abbia visto, letto e goduto di ogni cosa. Me lei sa che quell\u2019obiettivo non \u00e8 stato ancora raggiunto e che si trova alla deriva in un punto indeterminato del processo.\",\"url\":\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/author\/arabella-strange\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Pelle d\u2019asino - (Quasi)","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Pelle d\u2019asino - (Quasi)","og_description":"Pelle d&#8217;asino (Peau d&#8217;\u00e2ne) \u00e8 una fiaba popolare francese, resa celebre dalla versione scritta da Charles Perrault nel 1694. Nel...","og_url":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/","og_site_name":"(Quasi)","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/quasifumetti","article_published_time":"2020-10-18T14:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-18T19:26:39+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":392,"url":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png","type":"image\/png"}],"author":"Arabella Strange","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Arabella Strange","Tempo di lettura stimato":"16 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/"},"author":{"name":"Arabella Strange","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/person\/eee5beaac59101f82de241091f13dff5"},"headline":"Pelle d\u2019asino","datePublished":"2020-10-18T14:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-18T19:26:39+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/"},"wordCount":3108,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png","keywords":["Bif Naked","Charles Perrault","Midori Snyder","Terry Windling"],"articleSection":["Rorschach","Una pietra sopra"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/","url":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/","name":"Pelle d\u2019asino - (Quasi)","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png","datePublished":"2020-10-18T14:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-18T19:26:39+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png","contentUrl":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/microplastiche.png","width":1200,"height":392},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/10\/18\/pelle-dasino\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Rorschach","item":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/category\/rorschach\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Pelle d\u2019asino"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#website","url":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/","name":"Quasi","description":"La rivista che non legge nessun\u0259","publisher":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#organization","name":"Quasi","url":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/quasi-logo-trasparente_1.png","contentUrl":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/quasi-logo-trasparente_1.png","width":499,"height":200,"caption":"Quasi"},"image":{"@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/quasifumetti","https:\/\/www.instagram.com\/quasirivista\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/person\/eee5beaac59101f82de241091f13dff5","name":"Arabella Strange","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/#\/schema\/person\/image\/cfa262ed62ead18d0913a8cea2498455","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cb6cba47e09461ef2ce47d31f8c0734e?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cb6cba47e09461ef2ce47d31f8c0734e?s=96&d=mm&r=g","caption":"Arabella Strange"},"description":"Vive in un condominio affollato e rumoroso. Le sue coinquiline e i suoi coinquilini hanno fatto di tutto nella vita: bibliotecarie, animatrici culturali, speaker alla radio, cantanti, mogli, mariti, amanti, complici\u2026 Ora ascolta tutte e tutti e sembra abbia visto, letto e goduto di ogni cosa. Me lei sa che quell\u2019obiettivo non \u00e8 stato ancora raggiunto e che si trova alla deriva in un punto indeterminato del processo.","url":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/author\/arabella-strange\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3412"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3412"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3412\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3460,"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3412\/revisions\/3460"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3431"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3412"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=3412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}