{"id":3771,"date":"2020-11-07T16:00:00","date_gmt":"2020-11-07T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/?p=3771"},"modified":"2021-01-16T23:17:24","modified_gmt":"2021-01-16T22:17:24","slug":"romanzo-nero-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/2020\/11\/07\/romanzo-nero-2\/","title":{"rendered":"Playlist: Romanzo nero"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BLACK.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3719\" srcset=\"https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BLACK.jpg 600w, https:\/\/www.obloaps.it\/quasi\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BLACK-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">LATO A<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>#1<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giancarlo Soldi<\/strong> \u00e8 un tipo simpatico. L&#8217;ho incontrato un sacco di volte e mai che mi sia capitato di trovarlo di cattivo umore: un sorriso larghissimo che mostra una dentatura invidiabile, un entusiasmo coinvolgente, e una valanga di gentilezze e di racconti sui suoi ultimi progetti. La prima volta che ho incontrato il suo nome, era il 1992. Vicino casa c&#8217;era un piccolo cinema con tre sale e una programmazione curatissima. Ci andavo spesso. Una sera invernale, in una delle due sale pi\u00f9 grandi (la terza ospitava a stento una quarantina di persone e ci andavo a vedere solo film d&#8217;animazione onestamente improbabili) hanno dato il suo <em>Nero<\/em>. Non l&#8217;ho pi\u00f9 rivisto, ma mi ricordo che mi era piaciuto, che <strong>Hugo Pratt<\/strong> vestiva i panni del commissario Straniero, che &#8211; a intervalli ricorrenti &#8211; entravano alcune strofe di una canzona di <strong>Francesco Guccini<\/strong> che non conoscevo, <em>Acqua <\/em>(che poi sarebbe finita in <em>Parnassius Guccinii<\/em>, che, dopo la bellezza del disco <em>Signora Bovary<\/em>, sarebbe stato per me una vera delusione), e che c&#8217;era una canzone di un gruppo piemontese che mi faceva ballare. [PI]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Nero - Mau Mau - 1992\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jmlU96TtoPw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#2<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe non fosse stato sabato, non l&#8217;avrei fatto tutto questo disastro\u00bb. Adesso li chiamiamo romanzi noir, neri. Ma, per un sacco di tempo, i milanesi, quei libri l\u00ec, li hanno comprati da <strong>Tecla Dozio<\/strong>, in un posto che si chiamava &#8220;Libreria del giallo&#8221;. Tecla era un&#8217;istituzione. Tu entravi nelle due stanze del suo negozio e lei ti guidava. Io rimanevo l\u00ec dentro un sacco di tempo a scegliere i miei libri e ad ascoltare i consigli che elargiva ai clienti, mentre fumava e sorseggiava t\u00e8. E stata lei che a un certo punto, scandalizzata, mi ha chiesto, con la sua voce di cartavetro: \u00abMa come? Non hai mai letto Scerbanenco?\u00bb. E interpretando il mio sguardo spaventato come un evidente \u00abNo&#8230;\u00bb, mi ha messo in mano <em>Venere privata<\/em>. Ho completato la lettura del ciclo di Duca Lamberti in pochi giorni. Il quarto e ultimo romanzo che <strong>Giorgio Scerbanenco<\/strong> gli ha dedicato prima di morire \u00e8 <em>I milanesi ammazzano il sabato<\/em>. C&#8217;\u00e8 anche questa canzone degli <strong>Afterhours<\/strong> in cui si sentono le sonorit\u00e0 dei <strong>La Crus<\/strong> di <strong>Cesare Malfatti<\/strong>. C&#8217;entra poco con Scerbanenco, ma mi piace. [PI]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"I Milanesi Ammazzano Il Sabato\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PBVoyCh1gPs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#3<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho un brutto rapporto con <strong>Fabrizio De Andr\u00e8<\/strong>. L&#8217;ho ascoltato, fino a mandare a memoria tutte le sue canzoni, durante l&#8217;adolescenza. L&#8217;ho amato. Poi mi \u00e8 diventato progressivamente insopportabile. Adesso, non appena sento l&#8217;inizio di una sua canzone, avverto il bisogno di lasciare la stanza. Mentre il mio disagio nei suoi confronti cresceva, la sua beatificazione mi ha trasformato in un imbecille blasfemo che non \u00e8 capace di riconoscere arte e poesia. A un certo punto, anni fa, ho scoperto che la versione originale della <em>Canzone del maggio<\/em> \u00e8 di <strong>Dominique Grange<\/strong>, moglie di <strong>Jacques Tardi<\/strong> (il fumettista che associo con pi\u00f9 facilit\u00e0 all&#8217;idea di &#8220;Romanzo nero&#8221;) e ho trovato questo video. Ecco: questa versione riesco ancora ad ascoltarla. [PI]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Chacun de vous est concern\u00e9\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YrBQqMO7-pI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#4<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se c&#8217;\u00e8 qualcuno che, durante i lunghi viaggi in macchina con mio padre nei quali era l&#8217;unica potabile alternativa a <strong>Demi Russous<\/strong>, mi ha introdotto ai temi neri che poi avrei riscoperto e amato nei miei autori francesi. Quello \u00e8 stato sicuramente <strong>Fred Buscaglione<\/strong>. Gli voglio ancora un sacco di bene. [BB]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Che Notte (quella notte) - Fred Buscaglione\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qoizR9rmXUg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#5<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fredric Dard<\/strong> \u00e8 una specie di <strong>Luis-Ferdinand Celine<\/strong> della classe media. Uno degli scrittori \u2013 alle volte impiegatizio come i suoi lettori \u2013 pi\u00f9 prolifici di sempre, pi\u00f9 di 300 noir, la cui maggior parte dedicati a San- Antonio. La spalla di San\u00e0, il gigante Berurier, poliziotto violento, ignorante e cazzuto (nel senso di dotato di cazzo enorme), \u00e8 uno dei personaggi pi\u00f9 esilaranti e veri che la narrativa di genere abbia mai partorito. All&#8217;inizio degli anni &#8217;80, tre amici, appassionati di San\u00e0, Loran, Guillem e D\u00e8d\u00e8, mettono insieme un gruppo punk, i <strong>Berurier Noir<\/strong>, in cui dichiarano tutto il loro amore per il genere con le copertine nere. Il primo album, <em>Macadam Massacre<\/em>, con la title track che \u00e8 un grido nero contro la violenza degli sbirri, mi spacca subito il cuore. [BB]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Berurier Noir - Macadam Massacre\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QpmLp9FLR8o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#6<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se esistesse un dio della musica da ballo, ci sarebbe da ringraziarlo, per averci dato gli <strong>Art of Noise<\/strong>. Come hanno decostruito loro il mito dell&#8217;investigatore privato, facendoci pure ballare, nessun altro. [BB]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"The Art of Noise featuring Duane Eddy - Peter Gunn (Official Video)\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tK-vUY6erQU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#7<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fa esattamente quell&#8217;effetto l\u00ec, il clima pulpoliziottesco che immagini quando la notte in Bovisa&#8230; boh, non ricordo pi\u00f9, \u00e8 passato troppo tempo. Ho memoria di sguardi gettati mentre guidavo, dal ponte della Ghisolfa, la sera, verso sinistra, in mezzo a quel po&#8217; di nebbia che ancora c&#8217;era poco pi\u00f9 di un decennio fa. Chiss\u00e0 le cose misteriose che accadevano in Bovisa! [LC]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Calibro 35 - Notte In Bovisa\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UOQpib1EweQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#8<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il canto del cigno del criminale finalmente catturato, la predestinazione del reietto fin dalle parole della maestra di scuola (\u00abUna delle creature pi\u00f9 sciagurate del buon Dio\u00bb), una ballad quasi da musical. <em>Lay Me Low <\/em>non ti spiega la carriera criminale n\u00e9 espone un programma ma ti racconta che vai nel genere &#8220;nero&#8221; ogni volta che sfidi le convenzioni della societ\u00e0 e del benpensare. E finisce puntualmente male, ma chissenefrega.&nbsp;[LC]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Nick Cave and the Bad Seeds - Lay Me Low\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VpYTLbcuxgg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A <strong>Peter Steele<\/strong> il pezzo era venuto in mente, si racconta, mentre aspettava di scaricare il suo camion dei rifiuti in un periodo che non doveva essere un granch\u00e9, complicato, presumibilmente, da un tizia goth che non gli si toglieva dalla mente. Un pezzo (e un video) molto espressionista, pure buffo, con Steele che imbraccia (!) un contrabbasso come fosse un basso elettrico, con tanto di tracolla. Diciamo che lo notavi, al contrario di quel che sappiamo accadere coi bassisti \u2013 era due metri e zero tre, con una ghigna patibolare e un curriculum tragico di droga, alcool, tentati suicidi e morti inscenate. Poi morte vera nel 2010. Nero in abbondanza. [LC]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Type O Negative - Black No. 1 (Little Miss Scare -All) [OFFICIAL VIDEO]\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vFwYJYl5GUQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">LATO B<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>#10<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1964 viene pubblicato <em>La Milano di Enzo Jannacci<\/em>, a oggi uno dei dischi pi\u00f9 belli della canzone italiana. Nella presentazione interna al disco c&#8217;\u00e8 una nota di <strong>Luciano Bianciardi<\/strong>, dove <strong>Enzo<\/strong> <strong>Jannacci<\/strong> viene descritto come \u00abun Pierrot lunaire\u00bb, perch\u00e9 in quel periodo, come si nota nella sua apparizione ne <em>La vita agra<\/em> di C<strong>arlo Lizzani<\/strong>, suonava la chitarra tenendola sotto al mento, come fosse il collarone della maschera. Non so se quella di Pierrot sia la descrizione migliore per lui, anzi credo proprio di no. Jannacci \u00e8 lunare certo, \u00e8 romantico, ma \u00e8 soprattutto dolente oltre che incazzato. Ed \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 racconta i poveracci ingoiati nel buio della metropoli e della modernit\u00e0, cose ben poco romantiche, cose disperate e disperanti che fanno scoppiare il cuore. Se d&#8217;amore o di rabbia, decider\u00e0 chi ascolta. [FP]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"ENZO JANNACCI &quot;M&#039;han ciam\u00e0a&quot; (Motivo del 1964 n\u00b026)\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VvE5vFjUtjg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#11<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nel &#8217;64 esce appunto anche <em>La vita agra<\/em>, il film ispirato al romanzo di Bianciardi (a oggi uno dei pi\u00f9 bei film italiani). Oltre al cameo di Jannacci che in osteria canta<em> L&#8217; ombrello di mio fratello <\/em>e <em>Ti te se no<\/em>, in una scena, a fianco del protagonista <strong>Ugo Tognazzi<\/strong>, compare Bianciardi stesso, a cui questa canzone dei <strong>Baustelle<\/strong> \u00e8 dedicata. Il video, girato appunto a Milano, omaggia i noir della nouvelle vague ma soprattutto riporta in scena <strong>Luciano Luthring<\/strong>, il solista del mitra. [FP]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Baustelle - Un romantico a Milano (Official Video)\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yV5NQyT3DFE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#12<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quindi <em>Porta romana<\/em>, la canzone del carcere. La prima volta che l&#8217;ho sentita dev&#8217;essere stato in quel famoso video girato all&#8217;osteria da Vito a Bologna, dove <strong>Roberto Vecchioni<\/strong>, Guccini e <strong>Lucio Dalla<\/strong> la cantano sguiatamente, ciucchi marci. O meglio: Vecchioni \u00e8 sguaiato, con la camicia aperta, il ciuffo sudato sulla fronte e chiama le strofe berciando, nel tentativo fallimentare di coordinare il terzetto, Dalla invece ulula e picchia i bicchieri col cucchiaino mentre Guccini, probabilmente il pi\u00f9 gonfio di tutti, mantiene un aplomb impeccabile. Non c&#8217;era youtube all&#8217;epoca per cui mi tocca ringraziare <strong>Vincenzo Mollica<\/strong> e la sua serie Einaudi di videocassette+libretto dedicata ai cantautori, per questa perla. Ma la versione di <em>Porta Romana<\/em> che propongo qui \u00e8 invece quella di <strong>Nanni Svampa<\/strong>, &nbsp;autoctona e, a quanto ne so, quella col maggior numero di strofe. Anche se manca sempre quella della \u00abBanda del Barbieri era attrezzata, faceva le rapine a mano armata\u00bb, che d\u00e0 un senso al seguito che invece compare spesso: \u00abe sette e sette e sette fanno ventuno, arriva la volante e non c&#8217;\u00e9 nessuno\u00bb. A quanto pare la macchina della banda di <strong>Ezio Barbieri<\/strong>, quella con cui fingeva posti di blocco a scopo di rapina, era targata 777, il numero del centralino della polizia di Milano. [FP]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Porta Romana Bella - Nanni Svampa\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qn8VenwF5lc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#13<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La storia della canzone \u00e8 un classico del noir, lei Ornella Corti a fare il palo mente lui con un altro svaligiano una banca, la notte, il freddo, la tisi. Chi morir\u00e0 alla fine?<br><strong>Alessandra Falca<\/strong>, <em>Il Colpo, <\/em>&nbsp;dallo spettacolo di teatro-canzone <em>Maggy Mistake- Storie di porti Storie di Morti<\/em> (2000). [AF]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-soundcloud wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Il Colpo by alessandrafalca\" width=\"640\" height=\"400\" scrolling=\"no\" frameborder=\"no\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F16767155&#038;show_artwork=true&#038;maxwidth=640&#038;maxheight=960&#038;dnt=1\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#14<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A volte mi capita di collegare certe canzoni a sequenze di film che mi hanno colpito indelebilmente. Un pezzo come <em>I Put A Spell On You<\/em> acquista una nuova carica nella versione di <strong>Marilyn Manson<\/strong>, che collego ormai indissolubilmente a <em>Strade perdute<\/em> e dove la sua furia, energia e sensualit\u00e0. hanno la possibilit\u00e0 di esprimersi completamente. Riascoltata &amp; rivista recentemente in <em>Lovecraft Country<\/em>, si comprende che anche per le canzoni l&#8217;aspetto visivo pu\u00f2 essere fondamentale: all&#8217;interno di quel telefilm, pur mantenendo il carattere ipnotico, non riesce a eguagliare la potenza che veniva scatenata nel film di <strong>David Lynch<\/strong>. [OM]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lost Highway - (I Put A Spell On You - Marilyn Manson)\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/y4_5IbOlGoA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#15<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sempre Lynch, sempre atmosfere nere&#8230; altra canzone che ormai non posso non legare a un film \u00e8 <em>In dreams<\/em>. Il movimento languido si adatta perfettamente alle due scene in cui appare in <em>Velluto blu<\/em> e, come nella canzone di Marilyn Manson, acquista una carica perversa che non era presente originariamente&#8230; o forse c&#8217;era ma era nascosta molto bene e ci voleva il genio di David Lynch e la follia di <strong>Dennis Hopper<\/strong> per liberarla dalla sua apparente classicit\u00e0. [OM]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Roy Orbison - In dreams - from the movie Blue Velvet\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/d0PbwLTLKA4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#16<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 sicuramente un romanzo nero la storia infinita delle violenze, dei linciaggi, dei proiettili a caso che comincia a trovare un posto anche nella cultura pop delle serie tv: il mondo terrificante in cui la vita e la dignit\u00e0 delle persone di colore, quelle con la B di Black sui documenti, non contava nulla, \u00e8 lo stesso di cui amo musica, letteratura, pittura, fumetti. I maledetti Stati Uniti d&#8217;America. [AS]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Billie Holiday-Strange fruit- HD\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Web007rzSOI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>#17<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ta-dan! Senza timore di essere bollata come amante del Liga, ecco qui una minuscola e perfetta storia noir. Lui crede di essere il predatore, ma poi si trova legato a pregarla di mettere gi\u00f9 la pistola. Il primo <strong>Ligabue<\/strong>, non ancora santificato, in un pezzo delizioso, ironico e da me molto amato. [AS]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"BAMBOLINA E BARRACUDA\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/f6wLJjDfNYI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATO A #1 Giancarlo Soldi \u00e8 un tipo simpatico. 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