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Bagatelle per un alph-art

Bagatelle per un alph-art / di Boris Battaglia e Paolo Interdonato / 2021 / 112 pp. bn / brossura / 12 euro


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Bagatelle per un Alph-art è il primo quaderno tematico di “Quasi. La rivista che non legge nessuno”. È soprattutto un pamphlet. Ma è anche un saggio. Raccoglie 20 interventi (più intermezzi vari) nati quasi per gioco, dalla sfida che Boris Battaglia e Paolo Interdonato si sono lancianti sulle colonne del periodico che animano dall’aprile dell’anno scorso, nel pieno del passato lockdown, per sopperire all’impossibilità di litigare di persona seduti al tavolo di una trattoria. Ben presto il gioco si è trasformato in un’operazione di critica dell’immaginario che, possiamo dirlo senza false modestie, non ha attualmente eguali nella pubblicistica italiana.

Consapevoli dell’impossibilità di separare la critica dalla storia, gli autori si sono affidati al racconto di sé: senza paura di usare autobiografia e memoria. Evitando il rischio della nostalgia, sono riusciti ad esprimere una funzione critica sulle narrazioni che hanno accompagnato e accompagnano le ultime tre generazioni di lettori di fumetti; raccontando contemporaneamente, in tempo reale, i cambiamenti che il mondo ha avuto nel trascorrere di queste tre generazioni.

Dal confronto tra i due autori, scaturiscono una comune idea del mondo, della vita ma – sorpresa!- due idee di fumetto.

Boris Battaglia non fa un cazzo da anni, ma è invecchiato lo stesso. Vive a Milano, e non potrebbe farlo in nessun’altra città italiana. Legge e parla di fumetti dal 1972 (anno in cui ancora non sapeva leggere). Ha una cattiva reputazione, ma non per merito suo. Ama e praticava la boxe, poi si è rotto. Beve tanto in compagnia di gente poco raccomandabile, tipo Paolo con il quale – per colpa di una di quelle bevute – si è ritrovato a curare QUASI.

Paolo Interdonato scrive e parla, da almeno un quarto di secolo e quasi mai a sproposito, di fumetto e illustrazione . Ha imparato a districarsi nella vita, a colpi di karate, crescendo al Lazzaretto di Senago. Nonostante non viva più al Lazzaretto ha mantenuto il pessimo carattere e frequenta ancora gente poco raccomandabile, tipo Boris, con il quale, dopo una serata di quelle che non ti ricordi come sono cominciate, ha deciso di prendersi cura di QUASI.