Un sabato vuoto, senza le creaturine di casa, spinge Mariagrazia a cercare consolazione in un libro per ragazzi. Ma Non sei mica il mondo di Raphaël Geffray, con il suo protagonista disturbante e un bianco e nero claustrofobico, non offre carezze né risposte. Anzi: lascia il lettore spaesato, ferito e per questo paradossalmente confortato.
#quasifumetto
#quasifumetto è la rubrica di QUASI che parla di fumetto ma non proprio
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In memoria di Matteo Guarnaccia: Sapessi com’è strano, il ’77 a Milano
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Nella notte tra il 13 e il 14 maggio è morto Matteo Guarnaccia. L’h conosciuto pochissimo, ma me lo ricordo…
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Dragonball levogiro: un radicale spostamento a sinistra
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Il 4 aprile 1978 frequento la quinta elementare e ho l’età giusta per accogliere la rivoluzione. Ho saputo del suo…
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Parole scritte nelle nuvole: amenità intorno al lettering
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Amo crogiolarmi nelle banalità. Per esempio, qualche volta, mi piace ricordare che la parola “fumetto” si riferisce alla nuvoletta che…
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Talking Hands
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Il secondo numero di QUASI si apre con una mia intervista a Manuele Fior. È una chiacchierata molto interessante e,…
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Non contiene olio di palma, grassi idrogenati, poesia o sogno
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Tutte le volte che un recensore definisce “onirico” o “poetico” un fumetto, un angelo muore.Se poi fa la combo e…
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«Il metatesto mi ha rotto il cazzo!»
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Noi che facciamo QUASI ci scambiamo un sacco di mail per mettere a punto il settimanale. Fare una rivista che…
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Io, per fortuna, è un altro
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«E, mentre “Linus” cresce sotto lo sguardo amoroso della redazione e dei lettori, Gandini e gli altri collaboratori del giornale…
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Il segno beffardo
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Mentre continuano a picchiarlo, lui si stupisce che la sua paura non basti a fargli chiedere pietà. A ogni colpo…