Partendo dal sessantesimo anniversario della prima apparizione italiana dei Fantastici Quattro, Francesco Barilli mescola memorie d’infanzia, grandi cicli a fumetti – da Thor di Walter Simonson alla miniserie di Grant Morrison e Jae Lee – e riflessioni semiserie sul passare del tempo. Tra cantautori d’altri tempi, miti editoriali dell’Editoriale Corno e un affondo finale sulle derive della cronaca politica e culturale odierna, l’articolo esplora il labile confine tra la nostalgia per il passato e la decifrazione del presente.
Il tradrittore
Francesco “baro” Barilli è il nostro tradrittore, colui che traducendo tradisce un po’ le intenzioni dell’autore, ma rimette dritto il senso del testo.
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Varie ed eventuali
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In occasione del centesimo numero di (Quasi), recuperiamo pezzi del nostro passato. Questo articolo di Francesco Baro Barilli è stato…
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Chi è l’intellettuale? E a cosa serve?
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Cosa resta dell’intellettuale nell’era dei “cuoricini con le mani” a Sanremo e dello spettacolo debordiano? Attraverso lo sfogo di Nicola in C’eravamo tanto amati e le riflessioni di Chalamet sulle nicchie culturali, l’autore esplora il fallimento e la bellezza del pensiero critico. Un viaggio che parte da una domanda inespressa e si conclude con un “Boh” collettivo, tra bianco e nero, colore e storie per l’occhio.
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Non vado ad Angoulême. Neanche a Lucca. Neppure a PLPL…
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Partendo da una frase di Barry Windsor-Smith sul disgusto per l’industria del fumetto, Il Tradrittore riflette sullo stato dell’editoria italiana tra festival, boicottaggi, fiere indispensabili e compromessi inevitabili. Da Angoulême a Lucca, da Più Libri Più Liberi al caso Zerocalcare, fino ai meet&greet a pagamento e alla perdita di “poesia” nel fumetto: un percorso personale e politico dentro un sistema che sopravvive, ma fatica a interrogarsi davvero su sé stesso.
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Colpiti alla gola
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Due tragedie negli USA – l’omicidio di Iryna Zarutska e quello di Charlie Kirk – mostrano come violenza, manipolazione del linguaggio e strategie comunicative influenzino la percezione pubblica, tra empatia, memoria storica e confronto generazionale.
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Tanti colpevoli, tutti colpevoli, nessun colpevole
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Questo mese il tema arriva potente come un urlo, perentorio e incazzato: «Portatemi il responsabile!». Caso vuole che negli stessi…
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Cosa direbbe il partigiano Gion?
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Mi è capitato di leggere, nella mia bolla social, commenti accesi e assai negativi in risposta agli interventi di Scurati…
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Neil with a gun
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Giorno della memoria. Leggo un po’ di stampa on line. Non pensare a chissà quale attività da intellettuale, semplicemente scrollo…
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Volti e storie
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«Avere giustizia è che tutti sappiano la verità». La frase di Licia Pinelli, estratta da Una storia quasi soltanto mia,…