Partendo dal profilo irriverente e intransigente di Titti Demi e analizzando lo stato di salute del fumetto indipendente e dei graphic novel, Paolo recensisce il terzo numero della rivista Lapino. Un progetto editoriale anarchico e senza compromessi che ospita firme d’eccezione come Caroline Sury e Marco Corona, dimostrando come si possa fare grande fumetto internazionale in Italia al di fuori delle logiche di mercato.
Pantomime del Calisota
Continua a leggere
L’invenzione dell’ascensore
Continua a leggere
MISSIONE ALPHAVILLE – Saggio sulla città come archivio e matrice del nostro immaginario. Capitolo secondo, dove ti racconto di come…
Continua a leggere
Thea und Fritz
Continua a leggere
MISSIONE ALPHAVILLE – Saggio sulla città come archivio e matrice del nostro immaginario. Capitolo primo, dove ti presento due personaggi non particolarmente amabili ma fondamentali.
Continua a leggere
Metropolis: La città di Filemazio
Continua a leggere
La notizia della scomparsa di Francesco Guccini diventa l’occasione per ripercorrere un rapporto intimo e accidentato con la sua musica: dalla scoperta infantile di Radici su una cassetta riparata con lo scotch, al memorabile «litigio» per Quattro stracci e D’amore di morte e di altre sciocchezze, fino alla rilettura dell’album Metropolis. Al centro c’è Bisanzio e la figura del protomedico Filemazio, simbolo di una cultura capace di unire alto e basso, fumetti e letteratura, e di un metodo di pensiero che rimane cucito addosso anche dopo le incomprensioni.
Continua a leggere
Contro la fantascienza
Continua a leggere
Un articolo provocatorio contro la fantascienza su un inserto culturale accende la solita tempesta social nella bolla . Ma dietro lo scontro tra lo scrittore in cerca di visibilità e il fandom offeso si nasconde un meccanismo più profondo: la monetizzazione del rancore e il clickbait progettato a tavolino. Dai manga morali di Shun Umezawa agli esperimenti inquietanti con le intelligenze artificiali, una riflessione su cosa significhi oggi fare critica, evitare i veri posizionamenti morali e alimentare, inevitabilmente, il rumore di fondo della rete.
Continua a leggere
Troppo e troppo poco
Continua a leggere
Jorge Luis Borges è morto esattamente quarant’anni fa. Ha inventato la nostra idea di lettura, ma il verbo leggere significa troppo e troppo poco. E, allora, iuna riflessione sul feticismo del libro e sulla misurazione quantitativa della cultura. Paolo Interdonato si avventura nella Biblioteca di Babele e nella biblioteca interiore di ogni lettore: un archivio fatto di pagine, ma anche di film, canzoni, ferite personali e nuove tecnologie, dove la carta è solo una delle tante protesi della memoria.
Continua a leggere
Fantastici quei 4, sessant’anni fa: Tre istanze di tossicità e una ragazza invisibile
Continua a leggere
Sessant’anni fa il primo supplemento di “Linus” portava in edicola i Fantastici Quattro. Paolo Interdonato rilegge quell’estate del 1966 tra i successi del Festivalbar e i miti della mascolinità Marvel, dove tre simboli fallici coabitano con una ragazza che diventa utile solo quando sparisce.
Continua a leggere
Come Pablito. Carlos Giménez e i suoi niños (3 di 3)
Continua a leggere
La prima parte è QUI. La seconda QUI. «Quante volte come Pablito, da bambino, in collegio ho pensato: “Da grande…
Continua a leggere
Punto y final. Carlos Giménez e i suoi niños (2 di 3)
Continua a leggere
La prima parte è QUI. «Paracuellos è stato come un parto o come una bella cagata, sai… quando hai qualcosa…