In occasione del centesimo numero di (Quasi), recuperiamo pezzi del nostro passato. Questo articolo di Claudio Calia è stato pubblicato…
Affatto
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«Cazzo squadri?!»: Gli dei teppisti di Tokyo Revengers
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In occasione del centesimo numero di (Quasi), recuperiamo pezzi del nostro passato. Questo articolo di Federico Beghin è stato pubblicato…
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Affamati di storie nuove
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A cadenza annuale, a Bologna la IWonderPictures di Andrea Romeo organizza il Biografilm, festival cinematografico dedicato ai documentari e alle…
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Nello spazio di uno sguardo: A proposito di Through A Life di Tom Haugomat
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Omar Martini inaugura una nuova rubrica e un nuovo formato per (Quasi) e, leggendo xxx di yyy, ci spiega che, se lo sguardo non provoca un’emozione, è come se non avessimo osservato nulla.
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Leggere Persepolis oggi
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A distanza di oltre vent’anni dalla prima lettura, Persepolis di Marjane Satrapi si rivela ancora un’opera capace di disorientare. Il racconto della rivoluzione iraniana filtrato attraverso lo sguardo di una bambina rompe la linearità delle narrazioni storiche adulte, restituendo ambiguità, contraddizioni e processi di apprendimento morale sotto pressione. Lo stile visivo essenziale amplifica questa prospettiva, costruendo una grammatica emotiva immediata. Riletto oggi, in un presente segnato da nuovi conflitti, il libro genera un cortocircuito tra passato e presente, rendendo impossibile considerare la storia come qualcosa di distante e concluso.
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Fight da F.A.I.D.A.
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F.A.I.D.A., Fumettofili Associati Italiani Diversamente Amici, è nata da poco e già minaccia di implodere tra risse, ironie e paranoie redazionali. Tra citazioni colte e bottiglie di vino sprecate, Boris e Paolo mettono in discussione il lessico del fumetto e propongono un declassamento polemico: chiamarlo “narrazione a figure”. Una satira sull’ambiguità del linguaggio, sull’ego culturale e sulla paura di essere presi troppo sul serio.
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Eco e l’interpretazione del reale nell’era di Netflix
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Partendo dalle teorie dei fan sul finale di Stranger Things, l’articolo rilegge il pensiero di Umberto Eco sull’interpretazione, i suoi limiti e il rapporto tra testo, realtà e immaginazione. Da Opera aperta a I limiti dell’interpretazione, fino alle riflessioni sulle teorie del complotto, Eco diventa una chiave per comprendere il presente: un’epoca in cui la libertà interpretativa rischia di trasformarsi in arbitrio e la soddisfazione narrativa prende il posto dei fatti.
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Nella notte più profonda, la luce di una Lanterna Verde senza anello
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Una recensione di Lanterna Verde Oscura, miniserie che rilegge il mito delle Lanterne Verdi in chiave horror post-apocalittica. Atmosfera, introspezione e sperimentazione visiva prevalgono sull’azione supereroistica tradizionale.
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Raccontami Corazzini!
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Una recensione sentita e personale del graphic novel “Poeta a vent’anni” di Andromalis e Simone Lucciola, edito da Barta Edizioni. L’articolo celebra la vita e l’opera del poeta crepuscolare Sergio Corazzini (1886-1907) e riflette sull’importanza di difendere la poesia. Viene esaltata la capacità del fumetto di mescolare biografia rigorosa, sogno e sentimento, grazie anche alle tavole dense e appariscenti di Andromalis. Un invito a non perdersi un’opera che è un “esercizio di vicinanza” con il poeta e la Roma della Belle Époque.