Una recensione sentita e personale del graphic novel “Poeta a vent’anni” di Andromalis e Simone Lucciola, edito da Barta Edizioni. L’articolo celebra la vita e l’opera del poeta crepuscolare Sergio Corazzini (1886-1907) e riflette sull’importanza di difendere la poesia. Viene esaltata la capacità del fumetto di mescolare biografia rigorosa, sogno e sentimento, grazie anche alle tavole dense e appariscenti di Andromalis. Un invito a non perdersi un’opera che è un “esercizio di vicinanza” con il poeta e la Roma della Belle Époque.
Affatto
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(Quasi) un premio 2025: Babbo, dove sei? di Francesca Ghermandi
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La memoria non conserva: ricostruisce. Ogni volta che raccontiamo la nostra vita, scegliamo, scartiamo, riscriviamo. Babbo, dove sei? di Francesca Ghermandi è un fumetto che mostra questo processo in atto: disegnando il passato, l’autrice riposiziona se stessa e la propria opera. Un lavoro che unisce arte e memoria, biografia e riflessione sulla forma.
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(Quasi) un premio 2025: Sex & Fury di Bonten Taro
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Ecco. A me son toccati i tatuaggi. Disegnetti con cui quella che sembra essere – oggi – una maggioranza, costruisce…
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(Quasi) un premio 2025: Jim di François Schuiten
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Paolo Interdonato racconta Jim, il libro in cui François Schuiten disegna per restare accanto al suo cane morto. Un lavoro intimo e struggente, che trasforma il dolore in segno e il disegno in memoria. Jim non è un fumetto, e proprio per questo ne rivela l’essenza più profonda.
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(Quasi) un premio 2025: Lindy Hop dall’Aldilà di Eva Daffara
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Baby, take all of me Dove provo a dare un senso ritmico al primo motivo per cui considero Lindy Hop…
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Se ti devo dare del “coglione”…
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Un viaggio ironico e appassionato nel linguaggio sboccato dei fumetti e oltre. Dai dialoghi scatenati di Saga e DanDaDan ai simboli censori di Tom King, fino al ricordo di un professore che insegnava l’importanza di dire “coglione” e non “testicolo”. Un elogio del turpiloquio come forma di libertà e autenticità, contro ogni imposizione del “parlare bene”.
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Nessuno è al sicuro sotto il giogo del caso: La visione della società in The Legend of Kamui
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Un’analisi profonda di The Legend of Kamui di Sanpei Shirato, capolavoro del gekiga pubblicato su “Garo” tra il 1964 e il 1971. Il fumetto diventa specchio di una società dominata dal caso, dalle disuguaglianze e da un destino implacabile, in cui nessuno è davvero libero. Attraverso la nuova edizione Drawn & Quarterly, si riscopre un’opera monumentale che fonde azione, riflessione e critica sociale, lontana dall’eroismo dei manga più noti.
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La grammatica della volgarità necessaria di DanDaDan
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DanDaDan di Yukinobu Tatsu usa la volgarità come vero e proprio strumento narrativo. Non semplice provocazione, ma un lessico che tiene insieme caos, azione e autenticità dei personaggi. Tra alieni e spettri, le parolacce diventano ritmo, comicità e resistenza, distinguendo questo manga dai soliti battle shonen.
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Superman: Stagioni – Il mito visto dagli altri
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L’uscita in tre edizioni diverse di Superman: Stagioni per Panini Comics offre l’occasione di rileggere l’opera di Jeph Loeb e Tim Sale. Pubblicata nel 1998, la miniserie racconta Superman attraverso lo sguardo delle persone che lo circondano, scandendo le fasi della sua crescita nelle quattro stagioni della vita. Un racconto intimo e contemplativo, reso memorabile dall’atmosfera pittorica di Sale e dai colori di Hansen, che restituisce all’Uomo d’Acciaio una dimensione umana e universale, lontana dai toni epici e dalle ambiguità moderne.