Nel centoduesimo numero di (Quasi), Paolo Interdonato e Boris Battaglia si scontrano (e si incontrano) in una conversazione a tutto campo su Dylan Dog. Dal colpo di fulmine per il primo numero di Stano alla delusione per la deriva sclaviana, passando per il gotico, il fumetto postmoderno, le origini seriali e la fortunata bulimia con cui il personaggio bonelliano ha finito per fagocitare tutti gli altri storici indagatori dell’incubo.
Autore: Boris Battaglia
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Indagatori dell’incubo
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In occasione dei quarant’anni dall’uscita del primo numero di Dylan Dog, l’editoriale del numero centodue di (Quasi) riflette sui meccanismi della paura e sul genere horror, dai tarocchi letterari di Stephen King all’impatto rivoluzionario della creazione di Tiziano Sclavi e Angelo Stano. Senza esaurirsi nella celebrazione del singolo personaggio, il numero allarga lo sguardo all’intera categoria degli “Indagatori dell’incubo”, esplorando come l’orrore a fumetti si sia evoluto nel tempo tra miti, cliché e disamore senile.
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L’invenzione dell’ascensore
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MISSIONE ALPHAVILLE – Saggio sulla città come archivio e matrice del nostro immaginario. Capitolo secondo, dove ti racconto di come…
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Spettri di Boris
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“Vivere, per definizione, non lo si impara nè lo si insegna. Non da sé, dalla vita e attraverso la vita….
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Thea und Fritz
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MISSIONE ALPHAVILLE – Saggio sulla città come archivio e matrice del nostro immaginario. Capitolo primo, dove ti presento due personaggi non particolarmente amabili ma fondamentali.
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Metropolis
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In principio era Metropolis. Dalla parabola sociale di Fritz Lang e Thea von Harbou fino al cinema contemporaneo e al fumetto (da Superman a Moebius e Inio Asano), quel capolavoro del 1927 ha plasmato la nostra visione delle metropoli e del futuro. Nel 2026, di fronte a un mondo persino peggiore di quello immaginato un secolo fa, (Quasi) torna dopo la pausa estiva per indagare come funziona e si struttura l’immaginario visivo entro cui viviamo.
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Cento!
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Cento numeri, in versione digitale, di una rivista che oscilla tra il paradosso del web e il rigore della carta. (Quasi) festeggia un traguardo speciale ripercorrendo la sua storia – fatta di scadenze inventate, ottima critica e un pizzico di ossessione – e regalandovi l’elenco completo di tutte le uscite (più una sorpresa fustellata). Buon centesimo numero!
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Che cazzo ci fai nel fumetto, Calia?
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Paolo Interdonato e Boris Battaglia dialogano con Claudio Calia a partire dalla nuova edizione di È primavera. Intervista ad Antonio Negri. Il risultato è una riflessione ampia sul graphic journalism, il rapporto tra fumetto e politica, la fatica di raccontare il dolore degli altri, il desiderio di fare narrativa e il progressivo sconfinamento del fumetto fuori dai suoi confini editoriali tradizionali.
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DB4
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Sono le 14 e 10 del 13 aprile 1957. La Aston Martin DB4 Mark 2 cabrio, rossa fiammante, corre a…