L’uso delle maiuscole, la lingua e la stessa architettura dello spazio hanno sempre codificato le gerarchie del potere: l’alto domina, il basso subisce. Lucia Lamacchia, nella sua rubrica Brucio, firma un saggio breve e densissimo sulla subalternità visiva. Dalla mètis dei contadini che leggevano il cielo alle cattedrali di luce e al telescopio di Galileo, l’articolo attraversa il realismo dei bassifondi di Caravaggio e il cinema come rito laico dell’infanzia, fino ad approdare alla spaventosa attualità bellica. Lì, tra un soldato in un fosso e un drone che oscilla in segno di pietà, si consuma l’ultimo cortocircuito: il dramma dell’essere umano osservato dall’alto da una “visione senza sguardo”.
Brucio
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The underworld: breve storia della visione dal basso ↑▲
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Lucia Lamacchia | Brucio |
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Non sta succedendo niente
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Lucia Lamacchia | Brucio |
Seduto sulla panchina in attesa dell’autobus un signore sfoglia il quotidiano. Le pagine scorrono sotto le dita e nulla sembra…