Tra sale giochi, riviste sanguinolente come Splatter e Profondo Rosso, VHS registrate dalla TV e imitazioni artigianali, Stefano Tevini esplora l’immaginario horror dei primi anni Novanta. Un decennio di prodotti “pezzotti” e anarchici, incarnato perfettamente da personaggi di culto come la Stella Holmes di Luigi Cozzi, lontano dall’estetica patinata e pulita del cinema horror contemporaneo.