Francesca Di Carlo, fisica e pasticciera, attraversa le principali teorie sull’origine e il destino dell’universo, dal Big Bang alla radiazione cosmica di fondo, fino all’energia oscura e alle ipotesi sul multiverso. Tra limiti della conoscenza e modelli cosmologici, emerge il valore del “non sapere” come spazio umano e fertile. Questa riflessione si traduce infine in un gesto concreto e domestico: la preparazione di cookies multicolor, metafora tangibile delle bolle cosmiche e delle infinite possibilità dell’esistenza.
Dulcis in fundo
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Il ritardo del presente
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Dalla luce del Sole che impiega otto minuti per raggiungerci ai 1560 anni luce di Gaia BH1, “Il ritardo del presente” riflette sulla natura temporale della percezione umana. Tra moto browniano, memoria che si disordina con l’età e relatività generale di Einstein, il tempo diventa un asse che si piega e si confonde. Poi il discorso scivola in cucina: la dissoluzione dello zucchero nello sciroppo diventa metafora fisica e domestica del movimento delle particelle. Cosmologia e pasticceria si incontrano in una Zuppa Inglese che è insieme esercizio scientifico e gesto memoriale.
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Non fare il bagno vestita
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Un ricordo d’infanzia legato agli Shakespeare a fumetti di Gianni De Luca diventa un racconto che intreccia Amleto, fisica dei fluidi, densità e viscosità, fino ad arrivare a una meringa dedicata a Ofelia. Un articolo che mescola memoria, divulgazione scientifica e cucina, spiegando perché non si fa il bagno vestiti e come funziona davvero una meringa.
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Un incontro casuale
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Un incontro in aeroporto diventa l’origine di un percorso imprevisto: un corso di letteratura russa, Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič e una lettura fisica della vita come accelerazione verso la fine. Tra gravità, caduta, luce e osservatori esterni, il testo intreccia narrativa, scienza e cucina: restare in orbita, a volte, significa anche impastare una corona di pane.
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La Veneziana
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Una Veneziana fatta come si deve: niente lievito madre, niente complicazioni inutili. Solo lievito di birra, Manitoba e una spiegazione chiara di come funziona davvero la lievitazione. Francesca Di Carlo smonta superstizioni, mette ordine tra fermentazioni, temperature e odori sospetti, e porta il lettore fino alla cottura finale. Un dolce natalizio solido, scientifico e buonissimo.
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Di che segno sei?
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L’astrologia è una superstizione antica che pretende di leggere il destino nelle stelle. Francesca Di Carlo ne mostra le incongruenze scientifiche e il fascino poetico, spiegando come la realtà astronomica smentisca gli oroscopi. Poi, con un cambio di tono, propone la ricetta della “Torta Magica”, un dolce a tre strati dove leggerezza e gravità trovano un equilibrio perfetto: l’unica magia davvero verificabile.
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Una questione di regolarità
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Francesca Di Carlo intreccia scienza, filosofia e vita quotidiana per raccontare la “questione di regolarità” che lega palestra, metabolismo e torte. Il pezzo si chiude con la ricetta della torta alla Robiola, un dolce classico ravennate dal cuore soffice e irregolare.
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Io mi chiamo Moira
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La figura di Moira Banshee O’Danann, rivoluzionaria irlandese protagonista di Concerto in O’ minore per arpa e nitroglicerina, mi trasmette…
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Una torta per Necron
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Leggendo il primo ciclo di avventure de Lo Sconosciuto, ho pensato che Magnus divide le donne in due tipologie: quelle…