Un testo potente e stratificato su Lunario per sonnambuli di Zaelia Bishop, libro d’artista nato dalla frantumazione dell’ardesia e dal lavoro sulle crepe come tracce del tempo. Tra memoria, ossessione, sogno e perdita, il volume diventa una soglia: non un’autobiografia, ma un attraversamento. Un autoritratto obliquo che mette in tensione scultura e scrittura, materia e parola, gesto divinatorio e lavoro del ricordo.