La posta del quasiamore

Rosso Foxe | Quasiamore |

I disegni sono di Titti Demi


Rosso Foxe,
considero la depilazione una mutilazione dello stato naturale del mio corpo. Ho smesso di depilarmi le gambe, le ascelle, la zona bikini, la striscia di peluria che parte dall’ombelico e arriva fino al pube. Fino ad allora ho sottoposto il mio corpo a tutte le torture impostemi dalla cultura patriarcale. Mi sono forata le orecchie e ho appeso a quei buchi ninnoli di metallo. Ho indossato tacchi troppo alti per non avere male alle gambe e alle schiena. Ho indossato minigonne che hanno reso scomodissime molte mie serate. È uno schifo che noi donne dobbiamo modificare i nostri corpi e il nostro aspetto per assecondare la dittatura del desiderio dei maschi. È uno schifo.
Ho smesso di farlo.
Ora però la mia vita sessuale sta soffrendo per questa mia scelta. E sono i miei desideri a essere messi in crisi.
Cosa devo fare?
AT

Ciao AT,
È bello sapere che ci sono in giro sempre più mammiferi femmine con i peli sul corpo, cosa che noi troviamo incredibilmente sexy. Vorremmo fondare uno  stato di libera pelosità, in cui sei la benvenuta, e fare del pelo il nostro oggetto del desiderio: annusato, stropicciato e amato come si deve.
Ci confermi che il desiderio maschile è dettato dalla logica del patriarcato, e sottolinei che la femminilità che il maschilista desierebbe, di fronte alla femminilità che gli poni innanzi, produce un cortocircuito in cui il suo desiderio  diventa irriducibile al tuo. Con tutta la frustrazione che ci racconti.
Non ti conforterà, ma sappi che il rapporto conflittuale tra peli e sesso risale ai tempi della scimmia nuda.
Ora, hai pensato che stai solamente frequentando le persone sbagliate? Ti lascio il nostro numero in privato.


Rosso Foxe,
ma cosa ci fate su una rivista che parla di fumetti e che non legge nessuno? Non dovreste essere altrove?
Andrea

Caro Andrea,
Benvenuto  nella fauna selvaggia di QUASI. Come sai siamo su una rivista che non legge nessuno. Speravamo tanto che nessuno se ne accorgesse come succedeva, durante l’adolescenza, e ci si imbucava nelle feste, cosa di cui non abbiamo mai perso il vizio, nonostante quella volta che un commensale ci additò come chi scrocca.
Bravo Andrea! Tu sì che sei un lettore attento. Ci ricordi tanto quel tipo fastidioso in cerca dei refusi e delle “d” eufoniche. Sei sempre pronto a fare la conta degli invitati alle feste vero? Sì , hai capito bene: siamo suscettibili, ma anche tu la puoi smettere di affacciarti al balcone e guardare il dito.


RF,
Vi scrivo per la vostra esperienza di campo semantico in generale e per chiederVi come mai gli antidepressivi, in moltissimi casi, provochino anorgasmia e, contemporaneamente, non portino la pace dei sensi, ma anzi – dico per un’amica – ti fanno esplodere di ormoni e desiderio.
Nello specifico durante un rapporto arrivi a un fotone dall’ esplodere e ti fermi lì come una cretina. La domanda vera è: Secondo Voi, se l’anorgasmia colpisse più uomini che donne – colossali consumatrici di antidepressivi – non sarebbe già stato sintetizzato qualche antianorgasmatico per sbloccare questo effetto collaterale? Che una si rompe un po’ coglioni.
Ciao
Virginia

Cara Virginia,
Quello che sta succedendo alla tua amica andrebbe denunciato alla corte suprema per “lesa sessualità”. La sola idea che ci sia una lupacchiotta sempre affamata ci rattrista, molto.
Purtroppo alcuni antidepressivi interferiscono con i neurotrasmettitori, le sostanze chimiche che regolano il riflesso dell’orgasmo e se l’innalzamento della serotonina per molti uomini sarebbe una manna dal cielo, pensa a tutti quelli che ti dicono ciao dopo cinque minuti. A noi, lupette selvagge, rimane la bava alla bocca. Per rispondere alla tua domanda… era una domanda retorica, vero? Ci sono altissime probabilità che la precedenza al piacere venga data a loro per farti girare meno i coglioni. Approfitta del momento, punta il più  stronzo del branco e sfiancalo a colpi di anche.
Tuoi Rosso.

Ti è piaciuto? Condividi questo articolo con qualcun* a cui vuoi bene:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

(Quasi)