Un articolo provocatorio contro la fantascienza su un inserto culturale accende la solita tempesta social nella bolla . Ma dietro lo scontro tra lo scrittore in cerca di visibilità e il fandom offeso si nasconde un meccanismo più profondo: la monetizzazione del rancore e il clickbait progettato a tavolino. Dai manga morali di Shun Umezawa agli esperimenti inquietanti con le intelligenze artificiali, una riflessione su cosa significhi oggi fare critica, evitare i veri posizionamenti morali e alimentare, inevitabilmente, il rumore di fondo della rete.
Autore: Paolo Interdonato
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Cento!
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Cento numeri, in versione digitale, di una rivista che oscilla tra il paradosso del web e il rigore della carta. (Quasi) festeggia un traguardo speciale ripercorrendo la sua storia – fatta di scadenze inventate, ottima critica e un pizzico di ossessione – e regalandovi l’elenco completo di tutte le uscite (più una sorpresa fustellata). Buon centesimo numero!
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John K. in cammino nelle praterie del rimosso
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L’animazione televisiva contemporanea deve moltissimo a John Kricfalusi, il folle creatore di “Ren & Stimpy” che scardinò le regole del medium collaborando anche con Björk nel videoclip di “I Miss You”. Ma la storia di John K. è anche una traiettoria complessa che si addentra nei viottoli dell’underground e si chiude bruscamente nelle praterie del rimosso, tra controversie produttive e pesanti vicende personali. Un’analisi approfondita sulle origini del nostro immaginario visivo, dove le storie edificanti convivono con quelle più oscure.
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Mostri, pupazzetti e mazzate: intervista a Spugna
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Paolo Interdonato intervista Spugna, autore di Rust Kingdom, Fingerless, Fat Rot Things e della recente graphic novel di Cattivik. Tra Popeye, Cartoon Network, Mattioli, Bonvi, Hollow Press e One Piece, emerge il ritratto di un fumettista che costruisce mondi, ama i pupazzetti e rivendica una poetica semplice e brutale: fare fumetti con i mostri che si menano.
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Che cazzo ci fai nel fumetto, Calia?
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Paolo Interdonato e Boris Battaglia dialogano con Claudio Calia a partire dalla nuova edizione di È primavera. Intervista ad Antonio Negri. Il risultato è una riflessione ampia sul graphic journalism, il rapporto tra fumetto e politica, la fatica di raccontare il dolore degli altri, il desiderio di fare narrativa e il progressivo sconfinamento del fumetto fuori dai suoi confini editoriali tradizionali.
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Troppo e troppo poco
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Jorge Luis Borges è morto esattamente quarant’anni fa. Ha inventato la nostra idea di lettura, ma il verbo leggere significa troppo e troppo poco. E, allora, iuna riflessione sul feticismo del libro e sulla misurazione quantitativa della cultura. Paolo Interdonato si avventura nella Biblioteca di Babele e nella biblioteca interiore di ogni lettore: un archivio fatto di pagine, ma anche di film, canzoni, ferite personali e nuove tecnologie, dove la carta è solo una delle tante protesi della memoria.
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La ballata dei quadernetti perduti, ovvero i grandi uomini che mi hanno conosciuto
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Lavorare alla storia della rivista “Linus” significa perdersi nella giungla delle interviste non registrate. Paolo Interdonato traccia una mappa ironica e spietata dei testimoni dell’editoria milanese, divisi in quattro categorie di narratori impossibili, custodi di verità che preferiscono portare con sé.
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Fantastici quei 4, sessant’anni fa: Tre istanze di tossicità e una ragazza invisibile
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Sessant’anni fa il primo supplemento di “Linus” portava in edicola i Fantastici Quattro. Paolo Interdonato rilegge quell’estate del 1966 tra i successi del Festivalbar e i miti della mascolinità Marvel, dove tre simboli fallici coabitano con una ragazza che diventa utile solo quando sparisce.
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Quaderni di Comicon e di (Quasi): Underground, California Dreaming
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L’underground non è nato dal nulla: è il figlio imprevisto della censura e del desiderio. In questo secondo volume dei “Quaderni di Comicon e di (Quasi)”, Boris Battaglia e Paolo Interdonato curano una mappatura viscerale della controcultura statunitense. Da Harvey Kurtzman a Robert Crumb, da Trina Robbins a Harvey Pekar, 144 pagine per esplorare il lato oscuro e psichedelico del sogno californiano che ha cambiato per sempre il linguaggio del fumetto.