Terzo numero (anche se in copertina è indicato come “2”) per “La fine del mondo”, rivista di fumetti che oscilla tra sperimentazione, compagnia di giro e scelte discutibili. Tra la noia per Shintaro Kago e alcune delusioni annunciate, emergono però pagine sorprendenti: Il lavoro dei sogni di Eliana Alberti e soprattutto Ninnananna di Manuele Fior. Una lettura attraversata da pregiudizi, entusiasmi improvvisi e fastidi dichiarati, che conferma quanto sia difficile – e necessario – continuare a comprare (e criticare) le riviste di fumetto.