Partendo dal tragico epilogo del Festival del proletariato giovanile al Parco Lambro nel giugno del 1976, Paolo ripercorre la fine dei sogni collettivi e della spinta rivoluzionaria dei giovani attraverso le pagine di Nanni Balestrini, Primo Moroni e, soprattutto, l’analisi del brano Un tranquillo festival pop di paura di Gianfranco Manfredi, pubblicato nel 1977 nell’album Zombie di tutto il mondo unitevi.