Un frammento di memoriale trovato in una chiavetta misteriosa: la voce di una fumettista attraversata da molteplici “me”, incapaci di convivere eppure costrette a farlo. Tra trauma familiare, ironia feroce e rivelazioni artistiche, il fumetto diventa l’unico spazio in cui la sua pluralità trova ordine. Un testo sulla vertigine dell’identità e sulla forza delle immagini.