Nel 1968, dieci anni prima di Contratto con Dio, Thé Tjong-Khing e Lo Hartog van Banda pubblicano Iris, libro a fumetti edito da De Bezige Bij e oggi riscoperto da Fantagraphics come Iris: A Novel for Viewers. Nato nel solco dell’erotismo pop europeo inaugurato da Barbarella di Jean-Claude Forest e proseguito da Guy Peellaert e Guido Crepax, Iris è un racconto visionario che smonta il mito dell’origine americana del graphic novel. Dalla Giava coloniale ai Paesi Bassi, fino ai silent book come Tortintavola, il percorso di Thé dimostra che il “romanzo grafico” è una forma che precede l’etichetta e che può culminare in dodici tavole mute capaci di costruire un romanzo corale.