Un incontro in aeroporto diventa l’origine di un percorso imprevisto: un corso di letteratura russa, Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič e una lettura fisica della vita come accelerazione verso la fine. Tra gravità, caduta, luce e osservatori esterni, il testo intreccia narrativa, scienza e cucina: restare in orbita, a volte, significa anche impastare una corona di pane.