A chiusura della “Will Eisner Week”, un percorso nei romanzi visivi di Howard Chaykin pubblicati tra il 1978 e il 1979: Empire (con Samuel R. Delany), The Stars My Destination (da Alfred Bester) e The Swords of Heaven, the Flowers of Hell (con Michael Moorcock). Tra il ruolo di Byron Preiss, l’idea di “visual novel” e le sperimentazioni formali che anticipano American Flagg!, emerge un momento cruciale per l’evoluzione del graphic novel statunitense. Libri oggi poco reperibili che raccontano un passaggio decisivo nella storia del fumetto adulto e della fantascienza disegnata.
Wally Wood
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Harvey Kurtzman: e ora qualcosa di completamente diverso
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Paolo Interdonato | La cassetta degli attrezzi |
Cent’anni fa nasceva Harvey Kurtzman. Penso sia il più importante e seminale autore di fumetti di tutti i tempi. Ripropongo…
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Quando le catene non contano: il calcio impossibile di Bullseye
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Claudio Calia | Affatto |
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Jack Kirby: la vera storia del Re dei comics di Tom Scioli
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Claudio Calia | Affatto |
Ero molto scettico su questo libro.Mi capita, a volte, che alcune case editrici con cui collaboro mi girino le proposte…
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Tette, jazz e travestiti: Round table con Howard Chaykin
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Stefano Tevini | Para & Meta testi |
Howard Chaykin è un simpatico signore attempato che ha sganciato quelle due o tre bombette che hanno fatto la storia…
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Monsters di Barry Windsor Smith: una lettura
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Claudio Calia | Affatto |
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L’almanacco dell’anno prima: gennaio e febbraio
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Quasi | QUASI |
Gennaio Il 2020 è stato un anno interessante. E, proprio per questo, spesso infausto. Inizia con un disastro ecologico e…