QUASI Natale, un post-it speciale (3 di altri)

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È QUASI Natale. Non sai mai cosa regalare. Ancora consigli.
Suvvia!

I regali di Omar Martini

Quest’anno ho preso finalmente coscienza e accettazione della mia fissazione per il libro (e i libri in tutte le loro accezioni), per cui quest’anno la letterina a Babbo Nachele sarà all’insegna della carta stampata.

1. Regalo per ricchi annoiati: se hai voglia di provare il brivido di simulare l’emozione di essere il primo lettore di un manoscritto che sai già che verrà considerato un capolavoro, la SP Books è la casa editrice (francese) che fa per te. Riproducendo in edizioni lussuose i testi scritti a mano (precedenti quindi a tutti gli aggiustamenti, suggerimenti e modifiche fatti apporre dagli editor) di Rudyard Kipling, Oscar Wilde o Mary Shelley, tanto per citarne qualcuno, ti accompagna in un viaggio diretto nella mente degli scrittori. Se avessi 190 sterline che mi ballano in tasca, mi regalerei l’edizione del “Grande Gatsby” di F. Scott Fitlzgerald, per riassaporare quelle pagine che tanto mi avevano colpito e conquistato, e per rileggere (scritta a mano, quasi fosse stata realizzata per me) una delle frasi conclusive più bella della storia della letteratura statunitense.

2. Regalo per trascorrere serate pazienti: non conoscevo l’esistenza di oggetti (decisamente superflui, ma straordinariamente belli) come questi “finti libri cartonati”, il cui interno è un puzzle 3D di librerie, vicoletti o case. Sembra che aziende leader siano società come Cutebee e Robotime, che si sono specializzate nel creare questi oggetti che sfidano le capacità manuali e mettono a dura prova la vista degli acquirenti con pezzi microscopici da staccare, incastrare e/o incollare. Le foto (e qualche video) mi hanno rapito e so già che, prima o poi, ci cadrò… a meno che non avvenga già questo Natale.

3. Regalo per lettori impazienti: non mi piacciono tanto i cartonati, soprattutto se non hanno delle caratteristiche cartotecniche particolari. Preferisco di gran lunga la semplicità modesta (ma raffinata) del brossurato tascabile, ma se vorrò leggere immediatamente il dittico che ha scritto Cormac McCarthy, temo che dovrò cedere a questo principio. Il primo libro, The Passenger è appena uscito, mentre il secondo, Stella Maris, verrà offerto al pubblico il 6 dicembre. Un’occasione decisamente da non perdere, per uno scrittore che non si è mai concesso molto ai lettori…

I regali di Alessandra Ioalè

Per questo Natale in generale, per quanto riguarda i fumetti, consiglio tutti quelli selezionati e presentati per la rassegna Fumetti&Popcorn in collaborazione con Cinema Arsenale di Pisa, in particolare quelli che ho recensito per #fumettiepopcornconsiglia, ovvero Mingus di Squaz e Massaruzzo edito da Coconino Press, Si può fare! di Isabella di Leo edito da BeccoGiallo, Anche le cose hanno bisogno di Eliana Albertini edito da Rizzoli Lizard, Tango di Antonio Pronostico e Fulvio Risuleo edito da Coconino Press. Ai quali aggiungerei Da sola, l’esordio di Percy Bertolini per Diabolo edizioni, Gainst Machine di LRNZ per Bao Publishing, di cui tutti hanno potuto seguirne in diretta l’evoluzione sul suo canale Twitch, che abbiamo ospitato all’interno del progetto espositivo SOTTOSOPRA curato da me per CreteCon Festival nel 2021; sempre riguardo i fumetti esposti in tale progetto segnalo La prima bomba di Marco Rizzo e La Tram per Feltrinelli comics, purtroppo passato inosservato nel 2020, ma secondo me meritevole di essere recuperato, così come Urgenza Livello 3 di Joshua Dysart, Jonathan Dumont, Patt Masioni, Alberto Ponticelli il reportage a fumetti sul lavoro del Programma Alimentare dell’Onu in Iraq, Sudan del Sud e in Ciad uscito per Star Comics. Infine due fumetti usciti da poco: Dritto per dritto di Fabio Tonetto per Rizzoli Lizard e The cyan’s anthem, la ultima fatica di Lucia Biagi per Eris.

Per quanto riguarda i libri d’arte, per me indispensabili al momento sono Memestetica di Valentina Tanni uscito per Nero Editions (cercatelo nelle librerie fisiche perché in quelle online credo sia esaurito) e della stessa casa editrice per la collana NOT, Accelerazione di Edmund Berger. Inoltre L’estetica dell’intelligenza artificiale di Lev Manovich, edizione a cura di V. Catricalà per Luca Sossella Editore. Infine il super librone VIRUS. Il punk è rumore a cura di Marco Teatro e Giacomo Spazio per Goodfellass.

Mentre per i romanzi, visto che sono un’appassionata di fantascienza e del giallo/thriller, se non li avete ancora nella vostra libreria, vi consiglio di recuperare Solaris di Stanislaw Lem pubblicato da Sellerio, che quest’anno ricorre il 50° anniversario del l’omonimo film cult; poi per me imperdibili I reietti dell’altro pianeta e La mano sinistra del buio di Ursula K. Le Guin pubblicati da Mondadori. Infine tutti i gialli scritti da Matsumoto Seicho, alcuni pubblicati da Adelphi mentre altri da Mondadori.

Per quanto riguarda le mostre, visto che posso fare autopromozione, segnalo che fino al 14 dicembre è visibile Ultimo spettacolo a Milano progetto site-specific pensato da Guido Segni per Edicola Radetzky (Milano Viale Gorizia lato Darsena) curato da me e Andrea Tinterri. Mentre su Roma segnalo il progetto 1 Metro sotto la Metro curato da Arianna Forte in collaborazione con Fusolab, che dal 1 al 4 Dicembre porterà delle fantastiche installazioni e opere d’arte interattive in alcune delle stazioni della Metro C della Capitale. Infine su Modena segnalo Most to Least Viewed, la prima mostra personale dei pionieri della Net Art, Eva e Franco Mettes.

I regali di Francesco Pelosi

Fa brutto regalare qualcosa che hai fatto tu? Assolutamente no, anzi di solito a me piace un sacco ricevere cose fatte dagli amici. Per cui, per quanto sia usanza comune crederlo, non fa brutto nemmeno consigliare di regalare qualcosa che hai fatto tu.
Ok, l’assioma è un po’ forzato, ma in qualche modo dovevo togliermi dall’impasse dovuta alla dicotomia imbarazzo-desiderio nel parlare in questi regali di Natale di QUASI dei miei libri. In parte però mi salvo, perché la carta sprecata che ho prodotto in questo 2022 non è stata imbrattata solo da me. Per cui, srotoliamo-scrolliamo la lista dei miei consigli auto promozionali di Natale:

  • Guido Picelli. Un antifascista sulle barricate: lo trovi in libreria, io l’ho scritto e Rise l’ha disegnato superbamente, mentre a pubblicarlo è stata Round Robin Editrice. È una storia di esattamente cento anni fa: barricate antifasciste nei borghi di una cittadina emiliana, sindacalisti rivoluzionari, rivoluzionari che han fatto i sindacalisti, comunismo, socialismo, Arditi del Popolo, Brigate Internazionali e persino Antonio Gramsci. Non dico altro.
  • Regina invece lo trovi solo sullo store online di Spaghetti Comics o alle fiere specializzate (sia quelle dove ci siamo sempre e solo noi del microcosmo fumetto, sia a quelle un po’ più grandicelle). È un noir distopico che guarda al fumetto argentino, scritto da me e Emme e da lui anche disegnato e colorato, dove al suo bisogno di raccontare i personaggi abbiamo provato a unire il mio di raccontare la società. Se lo leggi poi dimmi come ti pare (occhio perché il prezzo non è trascurabile, ma il sangue che ci abbiamo sputato sopra potrebbe ripagarti).
  • Carlo Marrone: anche questo lo trovi sullo store di Spaghetti Comics e alle fiere ed è un picture-novel-strip. Cosa vuol dire? Non lo so bene nemmeno io, ma mi piace come suona. Questo l’ho scritto e disegnato da solo, mentre Chiara Raimondi l’ha colorato e ci ha fatto una post produzione forsennata. Sono strip, vignette, e vengono dall’amore infinito che provo fin da piccolo per questa forma di fumetto. Come recita la frase di lancio: «Se la tua vita è come un gekiga, Carlo Marrone è il fumetto che fa per te».
  • In ultimo, una cosa non di carta: si chiama Sortevacca e la trovi solo su Instagram e Facebook. Anche queste sono strip ma mute, dove la protagonista, una bimba carina che mena tutti, mena tutti e riceve soldi dai malcapitati che ha menato. Io la scrivo e Chiara Raimondi la disegna da paura. A me fa ridere un sacco per cui vattela a guardare, anche perché, a differenza degli altri qui sopra, questa e gratis.
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