In occasione del centesimo numero di (Quasi), recuperiamo pezzi del nostro passato. Questo articolo di Lella Parmigiani è stato pubblicato…
Autore: Lella Parmigiani
Continua a leggere
Storia del mio occhio
Continua a leggere
Cosa succede quando il mondo perde all’improvviso la terza dimensione e diventa un foglio piatto? Lella Parmigiani racconta la transizione dalla precisione millimetrica dell’architettura alla casualità materica della ceramica Raku. In questo universo bidimensionale, i fumetti saturi e biologici di Francesca Ghermandi smettono di essere solo estetica e si trasformano in una mappa per orientarsi. Una riflessione commovente sul diritto dell’immaginazione di riempire i vuoti della vista, rinunciando al dettaglio per ritrovare la struttura d’insieme.
Continua a leggere
Non aspettare il mondo: disegnalo! Di Harold, Zoe e la matita viola
Continua a leggere
Lella Parmigiani legge Harold e la matita viola di Crockett Johnson come un’opera radicale sulla costruzione della realtà attraverso il segno. Attraverso il confronto con Steinberg, Cavandoli e Munari, emerge una genealogia della linea come atto generativo e non descrittivo. La consegna del libro alla nipote Zoe diventa così un gesto pedagogico: non offrire una storia, ma un metodo per stare al mondo, fondato sull’autonomia creativa e sulla responsabilità di ciò che si immagina.
Continua a leggere
Nicole Claveloux arriva in Italia tra illustrazione, erotismo e libertà
Continua a leggere
Con la sua prosa intensa e limpida, Lella Parmigiani ci accompagna nel mondo di Nicole Claveloux, artista francese che ha trasformato il disegno in un atto di emancipazione. Dalle tavole di “Ah! Nana” alle visioni oniriche di Alice nel Paese delle Meraviglie e La Bella e la Bestia, fino al ritorno in Italia con Mano verde e altre storie e con la mostra Mondi accanto all’ex chiesa di San Mattia a Bologna, l’articolo celebra un talento raro, libero e indomito.
Continua a leggere
Valentina sceglie: Guido Crepax tra sogno e rivoluzione borghese
Continua a leggere
Al Museo di Santa Giulia di Brescia, fino al 15 febbraio 2026, una grande mostra dedicata a Guido Crepax ripercorre cinquant’anni di immagini, sogni e rivoluzioni borghesi.
Tra pubblicità, grafica, musica, televisione e fumetto, emerge la figura di un artista totale, capace di tradurre in segno l’immaginario sofisticato di un’epoca.
Valentina, protagonista e alter ego, domina il percorso come simbolo di libertà e inquietudine: la donna che sceglie, l’immagine che continua a parlarci.
Continua a leggere
Corto non si tocca!
Continua a leggere
È stato un pilastro del mio immaginario adolescenziale, tanto quanto Valentina di Crepax. Due icone lontane, eppure entrambe centrali in…
Continua a leggere
Quanto è importante la casa in cui si svolge una storia?
Continua a leggere
Sono andata a vedere La stanza accanto di Pedro Almodóvar, un’opera definita “matura”, spinta dal desiderio di vedere la Szoke…
Continua a leggere
Di Mostri e di Marco Corona
Continua a leggere
Ci siamo!In redazione il nuovo anno inizia con la proposta di affrontare almeno uno dei temi che ci si è…
Continua a leggere
Un personaggio anarchico e pericoloso: Pablo Picasso
Continua a leggere
L’incontro “Picasso esule”, tenutosi al Festival della Letteratura di Mantova, ha aperto una nuova prospettiva su Pablo Picasso, uno dei…