Molto prima di Contratto con Dio, Gil Kane tenta di scardinare il formato del comic book con due progetti ambiziosi: His Name Is… Savage (1968), albo in bianco e nero pensato per un pubblico adulto, e Blackmark (1971), pubblicato da Bantam come “narrativa illustrata” in formato tascabile. Tra influenze cinematografiche, fantasy post-atomico e un’ibridazione radicale tra testo e immagini, Kane cerca una terza via tra fumetto seriale e romanzo popolare. Problemi di distribuzione e di mercato ne limitano l’impatto, ma questi esperimenti dimostrano che il graphic novel, prima di diventare etichetta, è stato un terreno di tentativi, fallimenti e intuizioni industriali.