Una cena ad Assisi negli anni Ottanta, un’amicizia improbabile nata da un piatto di patatine e, qualche anno dopo, un padrino che mette nelle mani di un bambino il numero 49 di Dylan Dog, Il mistero del Tamigi. Le tavole nere e fumose di Corrado Roi, la filastrocca di London Bridge is Falling Down e quell’onomatopea secca – “Szock!” – diventano il centro di un ricordo di lettura che parla soprattutto di altro: del tempo in cui i fumetti si masticavano lentamente, vignetta per vignetta, e del sense of wonder che inevitabilmente si perde crescendo.