L’underground non è nato dal nulla: è il figlio imprevisto della censura e del desiderio. In questo secondo volume dei “Quaderni di Comicon e di (Quasi)”, Boris Battaglia e Paolo Interdonato curano una mappatura viscerale della controcultura statunitense. Da Harvey Kurtzman a Robert Crumb, da Trina Robbins a Harvey Pekar, 144 pagine per esplorare il lato oscuro e psichedelico del sogno californiano che ha cambiato per sempre il linguaggio del fumetto.
Harvey Kurtzman
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Il morso del tram e la pelle imperfetta: il grottesco ipnotico di Basil Wolverton
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Un tram deragliato a Milano, il segno delle ruote nel marciapiede e una visita al Libraccio portano a un incontro inatteso: Wolvertoons: The Art of Basil Wolverton. Da lì parte un viaggio nel lavoro del disegnatore americano che ha reinventato il grottesco con una pelle fatta di buchi, peli e imperfezioni, definita da “Life” con la formula culinaria “spaghetti and meatballs”. Dalla vittoria del concorso per il volto di Lena the Hyena nella striscia Li’l Abner all’influenza su Harvey Kurtzman e Mad, il testo ripercorre l’estetica vertiginosa di un autore che ha trasformato la bruttezza in un linguaggio ipnotico.
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Il libro della giungla: Il fardello di Harvey Kurtzman
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Nel 1959 Harvey Kurtzman pubblica Jungle Book, primo libro a fumetti statunitense composto interamente da materiali inediti pensati per il formato tascabile. Nato dopo l’esperienza di “Mad”, “Trump” e “Humbug”, il volume è un esperimento radicale: 144 pagine originali, quattro storie satiriche feroci sul mito del progresso americano. Stampato male, distribuito con prudenza e venduto poco, diventa un’occasione mancata che avrebbe potuto cambiare la storia del fumetto molto prima della consacrazione della “graphic novel”. Un libro dimenticato, oggi riscoperto, che resta più libero e più moderno di gran parte di ciò che è venuto dopo.
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In principio era lo storyboard: A Kind of Language in Fondazione Prada
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Boris: Ci sono capitato per caso. Sabato me ne stavo al bancone del Camparino in Galleria a gustarmi un Campari…
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Millenovecentocinquantaquattro: L’anno del Miracolo
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La parafrasi del tempo Il 24 settembre 1977, Philip K. Dick tiene un incauto e confuso discorso pubblico in una…
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Quel che resta di “Charlie hebdo”: ode a Wolinski
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Paolo: Dove eri il 7 gennaio 2015? Boris: Quando mi hai chiamato… ci parlavamo ancora in quel periodo… ero in…
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Harvey Kurtzman: e ora qualcosa di completamente diverso
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Cent’anni fa nasceva Harvey Kurtzman. Penso sia il più importante e seminale autore di fumetti di tutti i tempi. Ripropongo…
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Tre piani di fumetti. Diario di una visita alla mostra Bande dessinée 1964-2024 (2 di 3)
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22 giugno 2024 Il mattino dopo piove. È un tempo perfetto per infilarmi al Beaubourg e visitare questa mostra che…
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Rubble! di Harvey Kurtzman
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Alla fine del 1951, con data di copertina “novembre – dicembre”, chi si fosse avvicinato a un espositore di comic…