Nel centoduesimo numero di (Quasi), Paolo Interdonato e Boris Battaglia si scontrano (e si incontrano) in una conversazione a tutto campo su Dylan Dog. Dal colpo di fulmine per il primo numero di Stano alla delusione per la deriva sclaviana, passando per il gotico, il fumetto postmoderno, le origini seriali e la fortunata bulimia con cui il personaggio bonelliano ha finito per fagocitare tutti gli altri storici indagatori dell’incubo.
Tiziano Sclavi
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Dylan Dog, l’orrore non è una fuga
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In occasione del quarantennale di Dylan Dog, Paolo Valeri analizza la natura profonda dell’orrore nella serie creata da Tiziano Sclavi. Svincolato dalla semplice funzione di fuga dalla realtà, l’orrore in Dylan Dog diventa uno strumento critico e morale – radicato nel romanticismo gotico inglese e nelle teorie dell’hauntologia – capace di dare voce al rimosso sociale, alle fratture del presente e alla perdita di un futuro alternativo.
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Indagatori dell’incubo
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In occasione dei quarant’anni dall’uscita del primo numero di Dylan Dog, l’editoriale del numero centodue di (Quasi) riflette sui meccanismi della paura e sul genere horror, dai tarocchi letterari di Stephen King all’impatto rivoluzionario della creazione di Tiziano Sclavi e Angelo Stano. Senza esaurirsi nella celebrazione del singolo personaggio, il numero allarga lo sguardo all’intera categoria degli “Indagatori dell’incubo”, esplorando come l’orrore a fumetti si sia evoluto nel tempo tra miti, cliché e disamore senile.
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London Bridge is Falling Down, My Fair Lady… SZOCK!
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Una cena ad Assisi negli anni Ottanta, un’amicizia improbabile nata da un piatto di patatine e, qualche anno dopo, un padrino che mette nelle mani di un bambino il numero 49 di Dylan Dog, Il mistero del Tamigi. Le tavole nere e fumose di Corrado Roi, la filastrocca di London Bridge is Falling Down e quell’onomatopea secca – “Szock!” – diventano il centro di un ricordo di lettura che parla soprattutto di altro: del tempo in cui i fumetti si masticavano lentamente, vignetta per vignetta, e del sense of wonder che inevitabilmente si perde crescendo.
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26 settembre: Dylan Dog e Sergio Bonelli, chi arriva e chi ci lascia
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Sono ormai tredici anni che ogni 26 settembre ricorre un doppio anniversario particolarmente significativo per il fumetto italiano. Divenne doppio…
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Gli acquisti di giugno
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Non è successo niente.Così recitava il titolo di un brutto romanzo (che però raccontava una verità che non si può…
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Da Alcune signore di piccola virtù a La donna di Cochito
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Se vuoi sapere di cosa sto parlando sarà meglio che recuperi le puntate precedenti: Il 29 luglio 1981 a Londra…
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Lo sguardo del gaijin: Le riviste di Luigi Bernardi
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Paolo: Sai che da quando facciamo QUASI, invece di ammorbidire la mia posizione rispetto alle riviste, mi scopro a pensare…
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Da I Cavalieri del Nord a Diritto e Rovescio
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Se vuoi sapere di cosa sto parlando sarà meglio che recuperi le puntate precedenti: All’inizio fu Lungo Fucile… Da “Lungo…