Terzo numero (anche se in copertina è indicato come “2”) per “La fine del mondo”, rivista di fumetti che oscilla tra sperimentazione, compagnia di giro e scelte discutibili. Tra la noia per Shintaro Kago e alcune delusioni annunciate, emergono però pagine sorprendenti: Il lavoro dei sogni di Eliana Alberti e soprattutto Ninnananna di Manuele Fior. Una lettura attraversata da pregiudizi, entusiasmi improvvisi e fastidi dichiarati, che conferma quanto sia difficile – e necessario – continuare a comprare (e criticare) le riviste di fumetto.
Zerocalcare
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“La fine del mondo” come lo conosciamo (e mi sento bene)
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Non vado ad Angoulême. Neanche a Lucca. Neppure a PLPL…
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Partendo da una frase di Barry Windsor-Smith sul disgusto per l’industria del fumetto, Il Tradrittore riflette sullo stato dell’editoria italiana tra festival, boicottaggi, fiere indispensabili e compromessi inevitabili. Da Angoulême a Lucca, da Più Libri Più Liberi al caso Zerocalcare, fino ai meet&greet a pagamento e alla perdita di “poesia” nel fumetto: un percorso personale e politico dentro un sistema che sopravvive, ma fatica a interrogarsi davvero su sé stesso.
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Parigi, anno uno
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1. Dove ti racconto perché per nove anni ho odiato Paname e come alla fine ci ho fatto pace. Ma…
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Prima che sia settembre: sessione di recupero
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Ti conosco, mascherina.Nei ritagli di tempo che la lettura di (Quasi) ti ha lasciato liberi, hai pianificato nei minimi dettagli…
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Tre piani di fumetti. Diario di una visita alla mostra Bande dessinée 1964-2024 (2 di 3)
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22 giugno 2024 Il mattino dopo piove. È un tempo perfetto per infilarmi al Beaubourg e visitare questa mostra che…
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Varie ed eventuali
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Venere Privata è un romanzo di Giorgio Scerbanenco, diventato fumetto un paio d’anni fa grazie a Paolo Bacilieri. Romanzo e…
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Quel rumore di catene: Zerocalcare su “Internazionale”
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Giorgio Gaber ha inciso per la prima volta Qualcuno era comunista ne Il Teatro Canzone, doppio album live che riprendeva…
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Un viaggio che non si presenta facile: Intervista con Elena Mistrello
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Lo scorso 23 settembre usciva una autoproduzione di cui in questi mesi si è parlato molto. Si tratta di Tracciato…
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Gli acquisti di aprile
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I post-it di marzo si sono concentrati (Quasi) esclusivamente su fumetti che gridano “Cessate il fuoco!”. Mi prendo un momento…