C'era una volta il west

Da Sotto il cielo del Messico a Colpo Grosso a San Francisco

Se vuoi sapere di cosa sto parlando sarà meglio che recuperi le puntate precedenti:
All’inizio fu Lungo Fucile…
Da “Lungo Fucile” A “Omicidio A Washington”
Da Chemako a Sangue sulle stelle

Gli episodi di cui ti parlo oggi escono fra dicembre 1977 e gennaio 1978. Inizio di un anno tragico che farà versare sangue e inchiostro in ugual misura. Sarà anche l’anno che vedrà tre Papi. Decisamente troppi. Però uno alla volta, dai. Si passerà da Paolo VI a Giovanni Paolo II, passando per i trentatré giorni di Giovanni Paolo I.

Ma adesso, ti dicevo, nella realtà siamo a qualche mese prima. Vieni in edicola con me…


Questa coppia di episodi te la racconto assieme. Un po’ perché è importante, un po’ perché prosegue (e, vedrai fra poco, si conclude…) la caccia a Donald Welsh.

Ken Parker è sulle tracce del suo “arcinemico”. Arriva in Messico, dove si salva da un agguato organizzato proprio da complici di Welsh e si unisce a Carmen e Roman, una coppia di artisti di strada. Welsh in realtà è a San Francisco, dove insieme a Donna Ashford, un’abile borseggiatrice, progetta una rapina alla locale zecca di Stato.

La collaborazione fra Berardi e Milazzo si fa sempre più raffinata, e anche le scelte grafiche di Milazzo sono sempre più personali, continuando a dare un’impronta originale alla serie.

Strisce a tre vignette in cui l’elemento centrale è lo sguardo di protagonisti diversi…

Le vignette scontornate, a cui il disegnatore ci sta abituando e che a volte sciolgono la narrazione in momenti più intimi, sono qui utilizzate anche nel finale di entrambi gli episodi, per enfatizzare due drammatici scontri ed evidenziarne la tragica simmetria. Welsh prima si salva da Carmen (che verrà uccisa subito dopo), ma non riuscirà a sfuggire a Ken, nell’ultima tavola dell’ottavo episodio. E così si chiude il conto con il primo nemico ricorrente…

Interessante è pure una nuova incursione nell’attualità politica. Sotto il cielo del Messico esce nel dicembre 1977, e sicuramente non è un caso che sfortunati co-protagonisti dell’albo siano Carmen e Ramon, due rivoluzionari, seppure “sui generis”…

Ancora più interessante la chiosa di Ken rispetto all’attività rivoluzionaria…

Per certi versi è un passaggio ulteriore rispetto al rapporto fra il protagonista e la violenza.

Ricordi il «Non mi piace uccidere» di Lungo Fucile e i dieci candelotti di dinamite in Mine Town? Stavolta Ken ha a che fare direttamente con la violenza politica e sembra voler sottolineare una propria distanza morale, seppur comprendendone le motivazioni e condividendo, almeno nella sostanza, le istanze rivoluzionarie.

*****

A proposito di istanze rivoluzionarie, usciamo dall’edicola. Siamo al gennaio 1978, ricordi? L’inverno è ancora freddo, ma sta per passare. Le giornate si allungano, ma preparano una primavera parecchio complicata. È vero, le BR hanno alzato il livello dello scontro già nel 1976, arrivando a uccidere con premeditazione una prima volta a Genova (8 giugno, omicidio del giudice Francesco Coco e della sua scorta). L’“attacco al cuore dello Stato” è già stato annunciato, certo, ma non è davvero partito e il cuore non è stato neppure sfiorato. Noi privilegiati che possiamo andare a quegli anni per poi tornare all’attualità con un click su Google lo sappiamo: il tempo sta ticchettando verso altre storie. Continua a seguirmi…

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