Cosa resta dell’intellettuale nell’era dei “cuoricini con le mani” a Sanremo e dello spettacolo debordiano? Attraverso lo sfogo di Nicola in C’eravamo tanto amati e le riflessioni di Chalamet sulle nicchie culturali, l’autore esplora il fallimento e la bellezza del pensiero critico. Un viaggio che parte da una domanda inespressa e si conclude con un “Boh” collettivo, tra bianco e nero, colore e storie per l’occhio.
Autore: Francesco Barilli
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Da Dove muoiono i Titani a Un alito di ghiaccio
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Francesco Baro Barilli prosegue la rilettura di Ken Parker, intrecciando le storie Dove muoiono i titani e Un alito di ghiaccio con il contesto storico degli anni Ottanta e la memoria personale del lettore. Tra fughe, inseguimenti e nuovi personaggi, emergono temi centrali della serie come l’umanità tormentata, la disabilità e la tensione morale. Il racconto si muove continuamente tra tempo diegetico e tempo reale, mantenendo il tono ironico e disordinato tipico della rubrica.
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Non vado ad Angoulême. Neanche a Lucca. Neppure a PLPL…
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Partendo da una frase di Barry Windsor-Smith sul disgusto per l’industria del fumetto, Il Tradrittore riflette sullo stato dell’editoria italiana tra festival, boicottaggi, fiere indispensabili e compromessi inevitabili. Da Angoulême a Lucca, da Più Libri Più Liberi al caso Zerocalcare, fino ai meet&greet a pagamento e alla perdita di “poesia” nel fumetto: un percorso personale e politico dentro un sistema che sopravvive, ma fatica a interrogarsi davvero su sé stesso.
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Raccontami Corazzini!
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Una recensione sentita e personale del graphic novel “Poeta a vent’anni” di Andromalis e Simone Lucciola, edito da Barta Edizioni. L’articolo celebra la vita e l’opera del poeta crepuscolare Sergio Corazzini (1886-1907) e riflette sull’importanza di difendere la poesia. Viene esaltata la capacità del fumetto di mescolare biografia rigorosa, sogno e sentimento, grazie anche alle tavole dense e appariscenti di Andromalis. Un invito a non perdersi un’opera che è un “esercizio di vicinanza” con il poeta e la Roma della Belle Époque.
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Colpiti alla gola
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Due tragedie negli USA – l’omicidio di Iryna Zarutska e quello di Charlie Kirk – mostrano come violenza, manipolazione del linguaggio e strategie comunicative influenzino la percezione pubblica, tra empatia, memoria storica e confronto generazionale.
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Interludio e… Un Principe per Norma!
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L’articolo ricostruisce la pubblicazione di Un Principe per Norma, una delle storie più celebri di Ken Parker, uscita a puntate su Orient Express tra il 1984 e il 1985. Ambientata nella primavera del 1880, vede il protagonista unirsi a una compagnia teatrale che mette in scena l’Amleto di Shakespeare, intrecciando vita reale e rappresentazione scenica. Disegnata da Ivo Milazzo e Giorgio Trevisan, la vicenda è arricchita dalla figura di Norma, personaggio ispirato a Marilyn Monroe, in un gioco di rimandi culturali e omaggi delicati. Il testo collega la storia fumettistica al contesto storico e cronachistico italiano dell’epoca, creando un intreccio tra memoria personale, cronaca nera e rivoluzione editoriale.
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I ragazzi di Donovan… E la fine della prima serie
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Se vuoi sapere di cosa sto parlando sarà meglio che recuperi le puntate precedenti. Il 9 maggio 1984 la commissione…
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Tanti colpevoli, tutti colpevoli, nessun colpevole
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Questo mese il tema arriva potente come un urlo, perentorio e incazzato: «Portatemi il responsabile!». Caso vuole che negli stessi…
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Cosa direbbe il partigiano Gion?
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Mi è capitato di leggere, nella mia bolla social, commenti accesi e assai negativi in risposta agli interventi di Scurati…