Partendo dal recente riconoscimento dell’Assemblea ONU sulla minimizzazione cartografica dell’Africa, l’articolo ripercorre la storia della visione dall’alto: dalle prime mappe e palloni aerostatici fino ai satelliti, Google Earth e alle prospettive algoritmiche dei droni nei conflitti contemporanei. Un’analisi critica su come lo sguardo zenitale e la tecnologia abbiano plasmato il nostro modo di vedere, controllare e abitare il mondo.
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Napoleon
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Un insolito viaggio che parte dal funzionamento dei droni, tra misure di sicurezza a San Pietroburgo, jamming e IA, e si conclude in dolcezza con la ricetta della torta Napoleon: la versione russa della millefoglie, caratterizzata da una sfoglia friabile all’aceto e una crema aromatica al Cognac.
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The underworld: breve storia della visione dal basso ↑▲
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L’uso delle maiuscole, la lingua e la stessa architettura dello spazio hanno sempre codificato le gerarchie del potere: l’alto domina, il basso subisce. Lucia Lamacchia, nella sua rubrica Brucio, firma un saggio breve e densissimo sulla subalternità visiva. Dalla mètis dei contadini che leggevano il cielo alle cattedrali di luce e al telescopio di Galileo, l’articolo attraversa il realismo dei bassifondi di Caravaggio e il cinema come rito laico dell’infanzia, fino ad approdare alla spaventosa attualità bellica. Lì, tra un soldato in un fosso e un drone che oscilla in segno di pietà, si consuma l’ultimo cortocircuito: il dramma dell’essere umano osservato dall’alto da una “visione senza sguardo”.