In occasione della Will Eisner Week, (Quasi) affida a Omar Martini un percorso tra i libri che hanno anticipato l’idea di graphic novel. Tra questi, un’assenza pesa più delle altre: Tantrum (1979) di Jules Feiffer, allievo diretto di Will Eisner. Uscito pochi mesi dopo A Contract with God, il libro racconta la regressione di Leo, quarantaduenne che, in piena crisi, si trasforma fisicamente in un bambino di due anni mantenendo coscienza e desideri da adulto. Una satira feroce su infantilismo, responsabilità e illusioni di libertà, che interroga anche noi lettori: davvero i fumetti sono cose da bambini? O sono, proprio per questo, una faccenda serissima?
Jules Feiffer
Continua a leggere
Jules Feiffer e lo sguardo sulla vita
Continua a leggere
Ci sono alcuni autori che, per ragioni insondabili, ti accompagnano per tutta la vita. Li vedi evolvere, cambiare, crescere o,…
Continua a leggere
Il giullare di corte
Continua a leggere
(i disegni sono di Titti Demi) «Noi tutti facciamo un lavoro che solo in superficie riflette il mondo in cui…
Continua a leggere
Harvey Kurtzman: e ora qualcosa di completamente diverso
Continua a leggere
Cent’anni fa nasceva Harvey Kurtzman. Penso sia il più importante e seminale autore di fumetti di tutti i tempi. Ripropongo…
Continua a leggere
Alan Moore, Dave Sim e La strana morte di Alex Raymond (1 di 4)
Continua a leggere
Un crossover tra Mappaterra del mago e La corsa dell’oritteropo di Francesco Pelosi e Omar Martini La strana morte di…
Continua a leggere
Fumo
Continua a leggere
Eccoci qui. Dopo la festa, ci hanno lasciati da soli a ripulire la sala. Cestini e posacenere da svuotare, piatti…
Continua a leggere
Cerebus vol. 4: “Church & State II” (dicembre 1985 – giugno 1988)
Continua a leggere
Con i suoi 31 episodi il secondo volume di Church & State è il più corposo dei sedici libri che…
Continua a leggere
Intermezzo n. 2: Mind Game II
Continua a leggere
Com’è noto, Cerebus fa parte di quella manciata di pubblicazioni, come Love & Rockets dei fratelli Hernandez, Teenage Mutant Ninja…
Continua a leggere
Vestire una risata
Continua a leggere
Quel «tarlo mai sincero» che, come canta Francesco Guccini, sarebbe l’esercizio del nostro pensare, nasce (se dobbiamo credere a Sigmund…