Dal dandy ridicolo di Rodolphe Töpffer a Eustace Tilley, icona del New Yorker: una genealogia visiva che attraversa il XIX secolo e trova nel tratto di Rea Irvin la sua consacrazione. Primo art director del settimanale, Irvin ha disegnato copertine, cartoon, la celebre “Irvin Type” e persino fumetti dimenticati come The Smythes e la parodia Superwoman. Un autore decisivo, oggi riscoperto.