Francesco Pelosi mette in discussione la supremazia culturale attribuita al graphic novel, contrapponendolo al fumetto popolare e seriale. Attraverso una riflessione sul tempo narrativo, sulla closure e sull’esperienza dell’immaginazione, il testo sostiene che il fumetto trovi la sua forma più efficace nella serialità, capace di espandersi nella coscienza del lettore. Dai classici franco-belgi ai manga contemporanei, fino agli esempi italiani, emerge una critica al tentativo di “nobilitare” il fumetto, rivendicando invece la sua natura originaria, popolare e vitale.
Fuori tempo
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“Troppo facile per i bambini, troppo difficile per gli adulti”: su Philip Pullman e il raccontare storie
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Attraverso Philip Pullman e la saga di Sally Lockhart, Francersco Pelosi riflette sul valore della letteratura di genere e dei romanzi per ragazzi come strumenti capaci di raccontare la complessità del reale: classe, politica, femminismo e immaginazione, oltre la falsa gerarchia tra narrativa “alta” e “bassa”.
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Bonvi, le storie brevi e una questione privata
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Francesco Pelosi riflette su Bonvi partendo da una questione privata: perché le storie brevi sono l’ossatura del fumetto e dell’immaginario. Attraverso confronti con letteratura, serialità e altri grandi autori, il pezzo difende la brevità come forma essenziale, artigianale e onesta del narrare, capace di segnare il gusto e il modo di guardare il mondo.
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Hugo Pratt massone: per una lettura esoterica di Corto Maltese
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L’articolo esplora il legame tra Hugo Pratt, autore di Corto Maltese, e la Massoneria, mettendo in luce la sua affiliazione all’obbedienza di Piazza del Gesù nel 1976 e l’importanza dell’esoterismo nella sua formazione culturale e artistica. Attraverso interviste, testimonianze e riferimenti bibliografici, emerge come simboli, riti e visioni mistiche abbiano influenzato profondamente la sua opera, soprattutto in Favola di Venezia e negli ultimi capitoli della saga del marinaio. Il testo sostiene la necessità di integrare la lettura esoterico-massonica all’interno degli studi critici su Pratt, ancora troppo concentrati su aspetti storici e geografici.
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Magnus, il bandito del deserto
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L’I-Ching, il “Libro dei Mutamenti” cinese, opera sapienziale utilizzata spesso anche in ottica divinatoria, ha dato il terzo nome a…
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Jon Klassen, Minecraft e il gioco della realtà
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Jon Klassen è bravissimo. Non dico «Jon Klassen è un genio», perché non vorrei che questo articolo venisse subito snobbato;…
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Quando i fumetti erano illeggibili
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Da bambino, illeggibili erano i fumetti. Però si potevano guardare. Il nonno te li comprava all’edicola, quelli che gli indicavi…
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Preacher, The Boys, Discesa all’inferno: l’insospettabile Garth Ennis gnostico
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Quando, agli inizi del nuovo secolo, uscì in Italia l’ultimo numero di Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon (sulla…
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BACGLSP: Il fumetto, quello vero, Paolo Bacilieri
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Premessa. Questo mese, Paolo Interdonato e Boris Battaglia decidono di dare “(Quasi) un premio” ai fumetti che secondo loro sono…