La corsa dell’oritteropo

Cerebus vol. 6: “Melmoth” (ottobre 1990 – settembre 1991)

Definito da Dave Sim «un racconto», Melmoth è il primo arco narrativo a essere così breve (solo dodici numeri) e inaugura una serie di volumi molto più contenuti per quanto riguarda la lunghezza.

Come nel precedente Jaka’s Story, Cerebus è un personaggio di contorno e l’attenzione è focalizzata sullo scrittore e poeta Oscar che, dopo aver trascorso un periodo in carcere, ne esce distrutto nello spirito e nel fisico. Il libro è quindi la descrizione del lento decadimento e della successiva morte di questo personaggio, che riecheggia l’ultimo periodo di vita del personaggio a cui si ispira (Melmoth è il nome con cui il personaggio si registra nell’hotel dove alloggia, oltre a essere stato lo pseudonimo usato da Oscar Wilde, preso dal romanzo gotico Melmoth l’errante, scritto dal prozio dell’autore).

Dal punto di vista narrativo e di impostazione della pagina, lo si può considerare un momento di transizione. C’è una staticità delle situazioni, senza possedere però quel taglio quasi teatrale della storia precedente. Anche in questa selezione di vignette la presenza di Cerebus appare ridotta, a causa della poca importanza che, al momento, ricopre.

Ci sono tavole che mantengono un maggior rigore, in cui il testo (dattilo)scritto, soprattutto per riprodurre gli scambi epistolari tra i gli “attori” coinvolti, assume una grande importanza. Il numero delle vignette, invece, è mediamente più basso e abbondano le situazioni in cui l’inquadratura rimane ferma e c’è poco movimento al loro interno.

Tutto questo però ha un brusco cambio con l’ultimo capitolo: più che essere l’epilogo, come viene definito, rappresenta il prologo al lungo e importante story-arc successivo (Women), in cui Cerebus si scuote e si scatena violentemente contro le ciriniste: la tempesta di sentimenti del personaggio viene rispecchiato dal taglio delle vignette e delle tavole, nonché dal ritmo espresso.

Si può definire concluso anche il periodo delle collaborazioni esterne. Da questo momento in poi, infatti, le partecipazioni di Cerebus disegnate dallo stesso Sim sono praticamente finite e ce ne sarà solamente un’altra, durante la serializzazione di Minds, il decimo volume, fatta per la testata “Bacchus”, realizzata da Eddie Campbell.

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