QUASI Natale, un Post-it speciale (2 di alcuni)

Quasi | post-it |

È QUASI Natale. Non sai mai cosa regalare. Ecco una sfilza di consigli.
Orsù!

I regali di Titti Demi

Ciao
Questo anno niente letterine a babbo natale. Tutte le volte chiedo cose fighissime e quello mi rifila calzini con pupazzetti o quaderni comprati da Tiger.
Per questo, se c’è tra i lettori di QUASI un affezionatə a Titti Demi lascio il mio IBAN per una colletta e il regalo me lo faccio da sola: voglio un torchio calcografico! Mica di quelli enormi, eh, che non ho il posto, ma uno piccolo da tavolo, allego foto.
In cambio offro piccole e buffe stampe. ♥️
Titti

I regali di Monia Marchettini

Per questo Natale, sotto l’albero vorrei trovare tutto all’insegna del medioevo maccheronico. Il Pataffio di Luigi Malerba è sicuramente il libro che vorrei, mentre La compagnia della forca di Magnus è il fumetto che si addice a questo filone. Il libro si trova facilmente (è uscito da poco anche il film), il fumetto va cercato nei banchetti dell’usato.
Buon Natale!

I regali di Francesca Pilla

Più passano gli anni e più mi accorgo che per me la chiave della felicità per cercare di stare il meno peggio possibile è dedicare pochissimo tempo a fare le cose noiose, e cercare di andare a letto la sera pensando di aver vissuto un altro giorno.
Grazie al tram direte voi, facendo una crasi tra due famosi detti che hanno in comune il cazzo, comunque i miei consigli hanno in comune invece questa caratteristica zero-zen: il gusto non è manutenere la motocicletta, è proprio andarci in giro.

Risotto cacio e pepe:

Le porzioni sono per uno perché non capisco il motivo per cui nelle ricette le mettano sempre per 4, come se nessuno si fidasse del fatto che abbiamo fatto tutti le medie e le moltiplicazioni le sappiamo fare – e comunque, giallozafferano, per favore fammi invitare a cena quanta gente dico io.
Sostanzialmente fate diventare caldissimo il riso, un buon carnaroli, possibilmente in una padella, senza soffritti, senza menate, quando, toccandolo con la mano è caldo come una pietra della sauna è il momento di aggiungere un mestolo di brodo, man mano che asciuga si aggiunge;
Dopo una quindicina di minuti di questo tango metti il brodo-fai asciugare-aggiungi il brodo, il riso dovrebbe essere cotto.
Togliete dal fuoco, unite pecorino, burro, pepe e mantecate (che vuol dire girare forte in modo che entri dell’aria e il riso  si mescoli coi grassi).
PRO TIP: in fase di mantecatura aggiungere due gocce di aceto. Me lo ha detto uno chef superstellatissimo di cui non faccio il nome perché poi diventa un casino coi diritti d’autore, però funziona.

The good fight

se vi è piaciuto come era scritto The good wife ma non volete quella palla al cazzo di Juliana Marguiles questa è la serie che fa per voi.
Probabilmente è la migliore critica al governo Trump, successivi e, in una puntata, anche ipotetici: cattivissima, ironica, funghetti e microdosing, terrorismo interno – ma di sinistra, quindi compagni che boh, sbagliano? Mhe… –, lobby, riscaldamento globale, attaccamento al ‘novecento, alcolismo diffuso e accettato, scontri razziali.
Se vi fidate, andate a recuperarla su amazon prime, su tim vision o su quei siti piratosi che frequentate voi.
È un cliché ma Christine Branski che ride aggiunge valore alla visione, anche se ogni tanto ne abusano.

I regali di Stefano Tevini

Ne avrei tanti di regali da mettere sotto l’albero Quasinatalizio, ma ne metto uno, il più strambo che ho trovato a Lucca Comics quest’anno: VERMIS, una guida illustrata in pixel art a un videogame mai esistito. L’atmosfera del gioco ipotetico è profondamente weird nel senso più disturbante del termine, con la stranezza che fa pendant con la cupezza in un’ambientazione fatta di stregoni che si disfano i connotati legandosi strette delle pietre al volto, saggi pazzi prigionieri di mascheroni di metallo e divinità ctonie che emergono dalle nebbie. Un esempio inquietante, per quanto riuscito, di uso creativo di strumenti narrativi inconsueti.

I regali di Hurricane (Ivan Manuppelli)

Sotto l’albero ne metto cinque di sorprese:

  • Carambola Dormiente di Adam Tempesta (Eris Edizioni).
  • Un abbonamento a vita alla rivista “Snuff Comix” di Oral Giacomini.
  • Qualunque cosa prodotta dalla casa editrice In Your Face Comix.
  • Una ceramica di Francesca Ghermandi.
  • La tessera foto giornalista di Strade Bianche di Stampa Alternativa.

I regali di Federico Beghin

Caro Babbo Natale,
Come stai? Mi sembra giusto iniziare questa lettera con delle scuse. Spero che non ti sia legato al dito quella volta in cui, da piccolino, ti definii stupido. In ogni caso, eccomi qui a fare ammenda. Perdonami, Babbo.
Bene, tolta l’incombenza, passiamo alle cose serie. Vorrei chiederti di farmi trovare sotto l’albero di Natale la salute sufficiente per tornare a giocare a calcio. Mi mancano tantissimo le partite, sono ormai cinque mesi che non posso scendere in campo. Purtroppo, però, temo che tu non sia in grado di esaudire il mio desiderio, quindi ripiego su qualcosa di materiale. Sì, i fumetti, ovvio.
Allora… dai, mi limito a tre titoli, non voglio riempire troppo la tua slitta. Il primo fumetto che ti chiedo è That Texas Blood. Qui in Italia l’ha pubblicato Editoriale Cosmo, l’ho sfogliato in fumetteria e mi è sembrato un figata. Costa tanto, perciò ho bisogno che tu faccia questo sforzo al posto mio. C’è la gente grezza che fa le cose brutte, è come un western ambientato nel Texas di oggi. Anche i disegni non sembrano affatto male e un personaggio ha il volto di Sam Elliott, il che è un po’ scontato, mi sa, ma mi fa sempre piacere vedere quei baffoni. Poi quei brutti ceffi indossano le camicie a quadri di flanella che mi piacciono tanto.
Il secondo volume che ti chiedo gentilmente è Creepy Presents Alex Toth, edito sempre da Editoriale Cosmo. Sto leggendo Bravo For Adventure dell’artista e quest’estate, con il Covid-19 a tenermi compagnia, ho divorato Zorro. Quante volte ho guardato e riguardato le puntate del telefilm con Guy Williams nei panni della volpe! Con l’entusiasmo di quand’ero bambino ho ammirato i disegni e mi sono fatto qualche risata con il Sergente Garcia, ho fatto risuonare nella mia mente le battute dell’eroe e i grugniti del Capitano Monastario. Vabbè, Babbo, la mia passione per Zorro la conosci: chissà quanti regali a tema ti ho chiesto da piccolo.
Infine, mettiti una mano sul cuore e, per favore, portami il volumone di Marshal Law che Panini Comics ha pubblicato di recente. Fallo anche per Kevin O’Neill che purtroppo non è più tra noi. Se lo vedi, mettiamo che con i tuoi poteri tu possa beccarlo in giro, salutalo e ringrazialo da parte mia. Ecco, chiedigli anche scusa, sempre a nome mio, perché sulle prime, anni fa, rimasi un po’ interdetto davanti al suo tratto. Ebbene sì, dubitai. Fortunatamente mi incamminai presto per la diritta via. Quindi, è giunta l’ora di leggere le storie di Pat Mills: vorrei proprio fare un salto a San Futuro, anche per prendere un po’ in giro quei soldati con gli elmi a forma di supposta.
Ora, non so quale sia la situazione dalle tue parti, magari anche al Polo le bollette del riscaldamento fanno dormire sonni agitati agli elfi, perciò ti vengo incontro. Se dobbiamo tirare la cinghia, rinuncio a That Texas Blood, però continuo a sperare di ricevere Creepy Presents Alex Toth e Marshal Law. Sono stato bravo, anche troppo, me li merito.
Ti auguro di passare un bel Natale, ti chiedo ancora per favore e ti ringrazio già, so che farai il possibile.
Federico

Ti è piaciuto? Condividi questo articolo con qualcun* a cui vuoi bene:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

(Quasi)