Piccolo Festival Del Fumetto 2023 – Gli Autori

Carlotta Vacchelli | Charlie don't surf |

Sabato 2 e domenica 3 dicembre c’è stato il Piccolo Festival del Fumetto di Cremona.
Se non c’eri, ecco un esempio di cosa ti sei perso.

Fumettista e docente per la Scuola internazionale di Comics di Brescia, Stefano Alghisi ha pubblicato in veste sia di autore unico che di illustratore con diverse case editrici (Gammalibri, Moretti e Vitali, MalEdizioni, Ronin) e riviste (Bassa Fedeltà, Puck, Lamette, L’age d’or, Tomb of horror, Inner Space, Musica jazz). I suoi interessi di narrazione convergono nell’approfondimento e nell’adattamento a fumetti di vicende del vicino passato, spaziando dal racconto di grandi figure di scienziati, come lo psichiatra Franco Basaglia, alle biografie di artisti rock – ad esempio, Cramps, Birthday Party e Sigfrido Mantovani. Leggibile e dinamico, il suo disegno attraversa un’ampia gamma di stimoli visuali: dal pop/mainstream italiano d’azione (espressioni cariche, contorni netti, volumi tondeggianti, pose plastiche), alla linea underground dagli anni Sessanta agli anni Novanta (ombreggiature cesellate e finemente tratteggiate, personaggi e corpi anti-ideali, uso del retino e altre scelte vintage, vignette gremite di azioni e personaggi). Maya Deren (sceneggiato da Marco Madoglio MalEdizioni, 2023) è la storia della pioniera del cinema sperimentale che, con le parole degli autori, “rifiutò le convenzioni del cinema americano di Hollywood per dedicare la sua ricerca all’avanguardia e alla sperimentazione”.

Illustratrice e vignettista, Margherita Allegri conduce da circa 20 anni laboratori di fumetto nelle scuole e per il Cfapaz di Cremona. Premiata presso concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo (come World Humor Award 2021), ha pubblicato per diversi editori e riviste (La Revue Dessinée, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori, “La Lettura” del Corriere della Sera, Il Messaggero dei Ragazzi). Le sue vignette, improntate a un’educata ma stringente ironia intorno a vicende di vita quotidiana e fatti di cronaca e politica, stimolano profonde riflessioni sul costume e sulla società contemporanea, inserendosi nella fortunata linea della satira femminile, disincantata e pungente, condivisa con autrici come Silvia Ziche, Sonno e Pat Carra. Il suo disegno procede per stratificazione di linee centrifughe e brevi tratteggi, organizzandosi intorno alla definizione di gesti e volumi caricaturali: l’unione di questi due aspetti produce un effetto di nervosismo, tensione e dinamicità particolarmente adatto a trattare situazioni stranianti, complesse e stratificate secondo una varietà di prospettive e angolature. Non di rado, l’autrice spiega la propria visione attraverso motivi allegorici, attingendo a un ampio patrimonio collettivo che permette di rendere il proprio messaggio perspicuo e fruibile da una readership trasversale.

Illustratrice e autrice unica di storie brevi per riviste (La Revue Dessinée, LÖK ZINE, Vari.China, “Fumetti” di Domani) e graphic novel (Big Splash, Beccogiallo 2022, dal webcomics “Isa e Ada”), Marta Bandirini racconta di sé: “Il disegno l’ho amato, sposato, lasciato e ora abbiamo una relazione aperta e felice”. Big Splash è uno scorcio, profondo e al contempo brillante, sull’amicizia tra due trentenni alle prese con le sfide quotidiane della generazione millennials: la fragilità dei rapporti, la precarietà lavorativa, la noia nelle relazioni sentimentali, la difficoltà di prendere decisioni, le pressioni sociali da parte di genitori e famiglia, l’indecisione rispetto alla maternità. L’indaffarata quotidianità delle due amiche, reso con una narrazione epistolare, è filtrata dalla nostalgia dell’altra per il reciproco distacco e dal senso di straniamento derivante dalla difficoltà di ricrearsi una rete di affetti dopo avere traslocato in un’altra città, o di essere tornata al proprio paese natale dopo gli anni degli studi e delle prime esperienze professionali e di crescita personale. Questo e altri fumetti di Bandirini si distinguono per la malleabile plasticità del disegno, che si trasforma con un procedimento ai limiti del surrealismo verso direzioni inaspettate e sorprendenti. Il segno ignora intenzionalmente il senso del volume, per prediligere nette contrapposizioni di bianchi e neri, producendo un effetto di immediata leggibilità. Il ritmo della narrazione è favorito dal montaggio incalzante, che orchestra vignette di misura variabile, corpi anti-ideali, parlato verosimile, battute spezzate, architetture di interni ed esterni rappresentate con attenzione ai dettagli.

Claudio Calia è fumettista, teorico del fumetto, attivista e autore di inchieste e reportage a fumetti su alcune delle più pressanti questioni socio-politiche della contemporaneità nazionale e internazionale, con graphic novel e raccolte a fumetti come Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno (Beccogiallo 2017) e Dossier TAV. Una questione democratica (Beccogiallo 2019), o Piccolo atlante storico geografico dei centri sociali italiani (2014). Oltre a una collaborazione più che decennale con la casa editrice Beccogiallo, Calia ha pubblicato con Feltrinelli Comics Allargo le braccia e i muri cadono, vincitore del premio Boscarato “Miglior artista (disegno e sceneggiatura)”. Fa parte della redazione della rivista Antifa!nzine e di altre realtà dirette alla divulgazione del fumetto (tra cui Oblò – APS, Smoking Cat). Il segno di Calia è sintetico e improntato alla leggibilità, con vuoti e pieni piatti, tendenzialmente in netta contrapposizione tra bianchi e neri, o con altri colori primari di forte impatto estetico-narrativo, come lo scarlatto di I giorni così, “un racconto denso, che sente di provincia e piccola criminalità”, con le parole del critico Paolo Interdonato. Il montaggio è tendenzialmente regolare, imperniato su tavole a vignetta doppia o quadrupla, che isolano e combinano singoli momenti, in forte iato – e non con immediata consequenzialità – tra una scena e l’altra. Questa scelta di editing per sottrazione rappresenta, da un lato, la possibilità per il lettore di sviluppare una lettura attiva; dall’altro, un artificio retorico che permette di raccogliersi nella riflessione sui singoli momenti mostrati, facilitando il ragionamento sulle realtà raccontate, spesso crude e dolorose.

Roberta Garzillo racconta di sé:

si è laureata prima all’Accademia di Belle Arti di Firenze, in Grafica d’Arte, e poi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in Linguaggi del Fumetto, dopodiché ha deciso che le ore china sulla scrivania non erano il suo forte e si è data al nomadismo. Viaggia da quasi cinque anni ed ha appreso le cose importanti della vita, come ordinare una birra in spagnolo, fare conversazione con i vecchietti dei bar andalusi o capire che i parcheggi più loschi a volte sono quelli più sicuri. Si guadagna da vivere frequentando per alcuni mesi l’anno i terreni delle varie aziende agricole italiane e corse, mentre negli altri mesi porta avanti commissioni di disegno e frequenta i vari festival di fumetto in giro per l’Italia. Con il collettivo Bohnobeh ha autoprodotto tre fumetti, Mefitis, Grouik e Nox Noctis, il webcomic Ricettario da fuori sede e una rivista a dieci mani, Cadavre Exquis #0. Un suo fumetto è apparso sull’ultimo numero di Chiks La Fanza, mentre un altro è nella fanzine Kuti #68. Nascosti sonnecchiosamente nel cassetto ha diversi progetti, tra cui un brevissimo fumetto sull’identità di genere, un librino di viaggio, fatto di testi, disegni e fotografie e un fumetto in corso d’opera per STORMI. Potete stalkerarla su Instagram e Facebook per cercare di capire dove ha parcheggiato la sua casa su ruote e se ogni tanto disegna”.

La particolarità dei suoi fumetti di è la qualità polimaterica, impostata su collage che abbinano interpretazione del reale (o dell’irreale) attraverso il disegno, ed effettivi pezzi di realtà, che l’autrice raccoglie lungo la sua vita avventurosa: ritagli di biglietti, scontrini, fiori o steli d’erba, fotografie, pagine di diario, frasi stampate con la macchina da scrivere, a propria volta mescolati a un’estetica mimetica di questi elementi.

Maestro del fumetto cresciuto a contatto con i fondatori della leggendaria rivista Frigidaire, Massimo Giacon è, con le sue parole “artista, fumettaro, designer, musicista, performer”. Autore di fama internazionale, ha pubblicato, sin dal 1979, con riviste come Linus, Alter, Dolce Vita, Cyborg, Nova Express, Blue. Dagli anni Ottanta affianca all’attività di fumettista quella di musicista, fondando i gruppi Spirocheta Pergoli, I Nipoti del Faraone, producendo dischi da solista, e esibendosi dal vivo con la band di rock-wave bizarre Massimo Giacon & The Blass. Docente per il corso di Illustrazione presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, ha curato lungo la sua attività design di arazzi, tappeti, siti web, oggetti per la cucina, magliette, vestiti, oggetti per il bagno e per l’ufficio, lampadari, orologi, giocattoli, ceramiche. Tra i suoi fumetti figurano raccolte di storie brevi (Mecanostorie, Rattletown), e diversi graphic novel, due dei quali con Tiziano Scarpa (Amami, Mondadori, 2007 e Il mondo così com’è, Rizzoli, 2014) e una con Daniele Luttazzi (La quarta necessità, Rizzoli, 2011). Il suo ultimo libro a fumetti, Ettore (24 Ore Cultura), rappresenta un tributo all’amicizia tra l’autore e il grande artista e designer italiano Ettore Sottsass. Diversi sono stili contraddistinguono il disegno di Giacon, inconfondibile nella molteplicità dei suoi interessi, che spaziano da personaggi cartooneschi in stile Fleischer Brothers e Disney anni Trenta e Quaranta, a svettanti architetture di turbolente metropoli, al gusto per il disegno di oggetti di uso quotidiano, come automobili, pezzi di arredamento e utensili domestici, a tributi a icone del rock nazionale e internazionale. L’esito è una composizione movimentata e dirompente, brulicante di dettagli, azioni e battute. Combinando forme geometriche tondeggianti e spigolose, colori accesi, gesti ed espressioni caricaturali, le illustrazioni di Giacon risultano in una mescolanza accattivante ed esplosiva di stimoli visuali.

Matteo Gubellini è illustratore e autore di libri illustrati. L’autore racconta di sé:

Fra le sue pubblicazioni: “Se ti prendo” (Sestante), “Un vero leone” (Bohem Press Italia), “Che piacere, signor Babau!” (Bohem Press Italia), “La visita della domenica” (Logos), “Nel cimitero” (Logos), “Dancing” (Logos), “Buzzati” (Logos), “Nessuna differenza!?” (Principi & Principi), “Ho visto passare” (La Memoria del Mondo), “Il ladro di sogni” (La Fragatina),“Concerto” (Curci), “Sotto” romanzo (La Gru), “Cos’hai nella testa , papà?” (Balena Gobba). Tra i riconoscimenti ottenuti: Primo Premio del concorso di illustrazione “Illustrissimi” nel 2006; Primo Premio del concorso d’illustrazione “Sulle ali delle farfalle” nella sezione 3/5 anni nel 2008; Primo Premio del concorso d’illustrazione “Strisce di jazz” nel 2011; Primo Premio del concorso d’illustrazione “Sulle ali delle farfalle” nel 2013. Primo Premio al concorso d’illustrazione “La vallata dei libri bambini” nel 2016. Primo Premio al concorso di illustrazione “Disegni al sole” nel 2016. Selezione finale per l’esposizione di Ilustrarte 2018. Selezione per l’Annual Illustratori 2022. Dal 2008 tiene spettacoli di narrazione a base di teatro di figura e musica tratti dai suoi libri, corsi e laboratori in giro per l’Italia. Nel 2017 e nel 2018 è stato docente di illustrazione e teatro dell’ombra presso l’Istituto Palladio di Verona. Dal 2022 e’ docente di illustrazione editoriale e tecniche artistiche presso la Scuola Comics di Brescia. Tiene corsi di tecniche artistiche presso la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede. Scrive canzoni e porta in giro il suo repertorio accompagnandosi con la chitarra. Nel 2020 ha fondato una finta casa editrice, Scomodincanti autoproduzioni, per pubblicare autonomamente alcuni albi illustrati. Ha finora realizzato “Rurale”, “I suoni rimasti”, “Il trionfo della Morte”, “Visioni di Buzzati”, “Minzy”.

Il disegno di Gubellini si presenta materico e stratificato, con una preferenza per la resa di volumi tondeggianti, atmosfere sospese, immaginario fiabesco e richiami alla pittura naif in stile Botero. Popolati da animali antropomorfi e creature fantastiche, i paesaggi, tratteggiati nel dettaglio, contribuiscono a calare la narrazione in un’aura metafisica, teatro di vicende allegoriche.

Fumettista e illustratore, Edo Massa è autore del graphic novel Tutti autistici? (Beccogiallo 2023), a proposito del quale il critico Emilio Cirri ha notato: “lo stile cambia dal minimalismo sconclusionato alla Dottor Pira a qualcosa di più realistico ma mai verosimile, mantenendo un delicato equilibrio tra ironia e sensibilità al tema. Proprio l’assenza di pietismo e la voglia dell’autore per primo di sfatare i propri pregiudizi e di capire sia le problematiche legate all’autismo che il progetto di inclusione danno dignità e creano interesse per la storia che ci sta dietro”. Le storie brevi di Massa, pubblicate in rivista o sui canali social, sono libere delle stratificazioni che tipicamente intervengono nel linguaggio fumettistico più tradizionale (virtuosismo nel disegno, attenzione per volumi e paesaggi, pose e gesti carichi di pathos), per preferire un’efficace combinazione di disegno irregolare, infantile e di forme stilizzate, colorazione elementare, ambientazioni minimaliste, con il ragionamento ironico, straniato e allucinato, intorno a minime vicende di vita quotidiana. Questi fulminei racconti, umili e dimessi, sono impostati secondo un accumulo di situazioni, che, inanellate tra di loro con spiazzante ironia, si aprono all’elucubrazione esistenziale e filosofica.

Chiara Raimondi racconta di sé:

Classe 1996, studia Linguaggi del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Su sceneggiatura di Giuseppe Andreozzi ha disegnato “L’Agente Segreto” (Shockdom, 2019) e con Camilla Trainini ha realizzato “Rigoni Stern” (Beccogiallo, 2021). Partecipa al secondo numero di “Clessidra”, l’antologico di Attaccapanni Press, e a “Piccolo Atlante della Valle”, antologia edita da Comma22. Collabora con Mondadori, Pearson  e Corriere della Sera. I suoi ultimi libri pubblicati sono Memolres d’Alexandrie, uscito in Francia per Ankama Editions (2022), “Vittoria Colonna” (Kleiner Flug, 2022) e “La Luce e Lo Spazio” (Feltrinelli, 2023).

Alessio Ravazzani racconta di sé:

è nato a Cuggiono in provincia di Milano nel 1975. Grafico editoriale, fumettista e illustratore, collabora come letterista con i più importanti editori italiani di fumetti e graphic novel. È autore di fumetti presso il collettivo Mammaiuto, di cui è membro sin dalla sua fondazione. Con Mammaiuto ha pubblicato: “Apocalisse è un congiuntivo”, “Continua a smettere” e “Sabba”. Storie brevi sono incluse negli antologici “Un ragazzo parte per un viaggio. Ferisce qualcuno. Non torna più a casa.”, “Escamotage”, “Dieci” e “La fine è uguale per tutti”.

Shannice racconta di sé:

è una fumettista e illustratrice afroitaliana nata nel 1994. Terminata la scuola di fumetto a Firenze, con altri cinque compagni di corso nel 2020 fonda il collettivo Bandabendata che realizza l’antologico “Sunday Summer Stories” e “Wednesday Winter Worries”. Pubblica con vari collettivi e case editrici indipendenti, tra cui Attaccapanni Press. Nel 2022 realizza una storia breve Horror/Western per la casa editrice Leviathan Labs; nell’aprile 2023 esordisce in libreria con la sua La sua ultima pubblicazione è “La nebbia”, storia realizzata con la Revue Dessinée Italia, per il progetto a fumetti “Una montagna di soldi”.

Spam il Mandarino Psichico racconta di sé:

nasce a Brescia nel 1997. Nel 2016 si trasferisce a Bologna per frequentare l’Accademia di Belle Arti dove si diploma nel 2022 in Linguaggi del fumetto. Nel corso degli anni realizza diversi fumetti online e autoproduzioni cartacee prima con il gruppo Uomini e Lama, poi in solitaria. Realizza diverse storie brevi per antologie e riviste autoprodotte come Lökzine, Stagnola, Zaza Magazine e varie altre. Dal 2021 collabora con Coltello Comics con il quale stampa le raccolte Spam il Mandarino Psichico e Due Amici di Wall Street. Nel 2021 con Due Amici di Wall Street fanno fermentare la borsa e nel 2023 con Strada per l’inferno viene candidato ai premi Boscarato nella sezione miglior fumetto web. Nel 2023 vince con la sua tesi di laurea Storia Umida la borsa di studio Tuono Pettinato. Attualmente realizza principalmente fumetti online.

Ti è piaciuto? Condividi questo articolo con qualcun* a cui vuoi bene:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

(Quasi)