Strani anelli

L’amore in portineria

Il professore Gennaro Bellavista, nel condomino dove viveva – un palazzo del XVII secolo in via Forìa, nel centro storico di Napoli, di portinai ne aveva addirittura tre, Armando, il titolare della portineria, Ferdinando, il suo sostituto, e Salvatore, il vice sostituto. Questa pletora di custodi avrebbe sicuramente fatto la felicità del commissario Maigret. Si […]

Strani anelli

Vestire una risata

Quel «tarlo mai sincero» che, come canta Francesco Guccini, sarebbe l’esercizio del nostro pensare, nasce (se dobbiamo credere a Sigmund Freud, ma perché non credergli?) nel momento esatto in cui ci rendiamo conto di avere dei bisogni e dobbiamo trovare il modo di soddisfarli.Il pensiero è quell’attività rappresentativa con cui diamo forma e immagine, percepibili […]

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All about (and around) Susie

L’entrata in scena di Susie Diamond, con quel suo tempo perfetto, è senza dubbio un omaggio alla bionda e miopissima Pola Debevoise, che in Come sposare un milionario, pur di non mettersi gli occhiali e rivelare la propria miopia, inciampa continuamente. Susie non è miope e inciampa solo perché serve a costruire quell’entrata indimenticabile.«Goddamn’ shit!», […]

Strani anelli

Dài a un uomo una pistola e può rapinare una banca. Dài a un uomo una banca e può rapinare il mondo.

Odio le banche. È un odio antico e infantile, inestirpabile.A casa nostra, famiglia medio borghese, padre dirigente di ente locale e madre casalinga, la paghetta settimanale non è mai esistita. Mia sorella e io provavamo a chiedere, animate da un desiderio di equità – tutti i nostri amici prendevano la paghetta, ergo era un desiderio […]

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Umani e no

Le narrazioni degli umani ruotano sempre, sempre, intorno all’essere umano. Non foss’altro che, essendo raccontate da individui appartenenti a quella specie animale, affondano le mani in  quel nucleo di esperienze anche quando fingono di parlare d’altro. I generi narrativi e il fantastico in particolar modo nascono proprio dal superamento o dalla negazione di una delle […]

Strani anelli

Rimpianti forse

Le canzoni di Jaques Brel sono oggetti perfetti. La scrittura dei testi si appoggia sulla struttura musicale con una precisione che trasforma ogni brano in un’architettura (complessissima) che trasmette quel senso di completezza e spontaneità proprio solo delle opere più riuscite. Eppure, nonostante questa perfezione formale, ogni volta che sentiamo qualche altro interprete eseguire un […]

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In chissà quale abuso od ozio

La seconda volta che abbiamo incontrato Filemazio, eravamo al liceo e c’era una noiosissima lezione sulla palliata, quel tipo di commedia latina in cui eccelleva Plauto. Non fraintenderci, ci piacevano le cose “noiose”: figurati che stavamo costruendoci a ritroso la discografia di Francesco Guccini e, in quei giorni, non facevamo altro che ascoltare Metropolis. Proprio […]