Mariagrazia Minardi parte da un’infanzia senza cameretta e da un lettino che sembrava volerla divorare per arrivare a I lupi nei muri di Neil Gaiman e Dave McKean. Nel buio domestico scopre che la paura è un linguaggio, non un difetto: un modo per conoscere il mondo, trasformando i mostri in coinquilini dell’immaginazione. Tra Freud, Foucault e marmellata, un saggio narrativo sull’arte di convivere con l’assurdo.
Michel Foucault
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La bambina, i lupi e le pareti che ascoltano
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La funzione-Pratt?
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Ossia, innamorarsi dei personaggi dei fumetti per esercitare il proprio diritto a rifiutare il vero amore Prevedibilmente, anche io leggendo…
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Duemilaventi: Tutti dentro, tutti fuori
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La parafrasi del tempo Nel 2020 ci siamo scoperti prigionieri. Senza reato, senza colpa, senza processo, senza sentenza. Una condanna…
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La responsabilità è una danza: perché da grandi poteri…
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Mah… quella di dedicare un intero mese di (Quasi) alla responsabilità mica è stata una grande idea. Mi chiedo di…
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La critica ci farà a pezzi, ogni volta
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Paolo: Spiegami un’altra volta perché nel mese dedicato ai ragazzi, quando avremmo dovuto dire delle elezioni americane e di una…
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Spunti e provocazioni per uno studio contemporaneo di Max Capa
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di Francesco Ciaponi «Ciò che viene chiamato “normale” è un prodotto di repressione, negazione, scissione, proiezione, introiezione e di altre…
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Post-it: La fortuna di non essere non-morti in un mondo di non-morti
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Sai che io, da un po’ di anni, ho un pessimo rapporto con la narrativa letteraria? Ci provo in continuazione…
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Come ogni autunno – Prima parte
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Quando il vento del Maggio travolge la Francia, Gilles Deleuze è al culmine della sua carriera accademica. Regge due cattedre…
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11 luglio 1982, una domenica di fine e di inizio
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Jean-Paul Sartre muore il 15 aprile del 1980. A giugno avrebbe compiuto 75 anni, ed è straordinario come il suo…