Cosa resta dell’intellettuale nell’era dei “cuoricini con le mani” a Sanremo e dello spettacolo debordiano? Attraverso lo sfogo di Nicola in C’eravamo tanto amati e le riflessioni di Chalamet sulle nicchie culturali, l’autore esplora il fallimento e la bellezza del pensiero critico. Un viaggio che parte da una domanda inespressa e si conclude con un “Boh” collettivo, tra bianco e nero, colore e storie per l’occhio.
Pier Paolo Pasolini
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Come se fosse Antani (7 di 12)
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Capitolo settimo – Vialetto del tramonto Capitolo settimo di dodici. Dove ti racconto, davvero per sommi capi, la trama di…
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Gli anni di apprendistato di Italo Filone
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Ma niente canzoni d’amorMai più mi prendano il cuorLa notte è passata e le nuvoleGonfiano schiuma di Baltico e cenereE…
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Dimenticare Camus? Ma perché?
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Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questa risposta di Alessandro Bresolin al post-it di Boris Battaglia dedicato al recente volume di Olivier…
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Giù La Testa
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Non c’è una sola versione circa come è morto Mussolini, non è nemmeno sicuro chi lo abbia ucciso davvero, e…
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11 luglio 1982, una domenica di fine e di inizio
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Jean-Paul Sartre muore il 15 aprile del 1980. A giugno avrebbe compiuto 75 anni, ed è straordinario come il suo…
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In memoria di Matteo Guarnaccia: Sapessi com’è strano, il ’77 a Milano
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Nella notte tra il 13 e il 14 maggio è morto Matteo Guarnaccia. L’h conosciuto pochissimo, ma me lo ricordo…
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Total overfuck di Miguel Ángel Martín: Nu piezz’e gore
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Total overfuck di Miguel Ángel Martín è una lettura indigesta, sovraccarica e perversa. Così indigesta, sovraccarica e perversa da risultare…
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QUASI n. 2 – Primavera 2021
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Le ingerenze di Claudio Calia, il nostro editore, sono veramente piccole e quasi sempre ignorate. Per esempio ci dice che…