QUASI

Porco diavolo! Un altro anno è andato (3/4)

di Boris, Lorenzo e Paolo

[segue da ieri e ieri l’altro]

La calda estate del 22

Luglio

Alan Grant e Keith Giffen

8 luglio: Shinzo Abe, che è stato il più giovane primo ministro del Giappone, viene ucciso con due colpi di pistola durante un comizio per ragioni sinceramente incomprensibili: una storia di marine, sette, religioni, vecchie madri e lavaggi del cervello.

Inizia l’ondata di caldo che si abbatte sull’intero territorio europeo nei mesi di luglio e agosto. Si stima che le temperature record registrate più o meno ovunque nel vecchio continente abbiano causato almeno 53.000 morti. La cattiva notizia è che non è stata l’estate più calda del secolo, ma la più fresca negli anni a venire.

Arrivano le prime immagini del James Webb Telescope, si vede roba nuova e quella che già si vedeva, la si vede molto meglio.

In luglio muoiono Ennio Peres, Alan Grant, James Caan, Peter Brook, Bob Rafelson, Claes Oldenburg, Paul Sorvino e Nichelle Nichols.

Il cinquantacinquesimo numero di QUASI web edition festeggia quella partita, avvenuta quarant’anni prima, con cui l’Italia ha vinto in Spagna i mondiali di Calcio: “Tre a uno”.

Agosto

Raymond Briggs

Agosto inizia con la visita di Nancy Pelosi, presidente della camera statunitense, a Taiwan. Un evento ufficiale di quella portata non avveniva da un quarto di secolo. Il governo cinese non apprezza e il 4, giorno dopo la partenza della politica democratica, viene pianificata una gigantesca esercitazione militare nei dintorni di Taiwan.

Il 12 agosto, durante una presentazione pubblica a New York, Salman Rushdie viene assalito e pugnalato quindici volte. Gli vengono inferte ferite gravissime che lo portano a perdere l’uso di un occhio e di una mano. Nel febbraio 1989, Khomeini, in seguito alla pubblicazione del romanzo I versi satanici, aveva emesso una fatwa, condannando a morte lo scrittore perché blasfemo.

Terremoti e inondazioni si abbattono sul Pakistan da giugno. Il computo dei morti in agosto è di oltre un migliaio di persone, le abitazioni distrutte sono decine di migliaia.

In agosto muoiono Olivia Newton-John, Raymond Briggs (e anche QUI), Jean-Jacques Sempé, Piero Angela e Michail Gorbačëv.

In agosto la web edition di QUASI è in ferie. Il bello di avere una rivista che si guarda intorno, analizza e critica è che tutto quello che sta lì sopra non scade e non ha una necessità di consumo stagionale.

Settembre

“Fino all’ultimo respiro”

«Ahi settembre, mi dirai», cantava Alberto Fortis, «Quanti amori porterai / Le vendemmie che farò / Ahi settembre, tornerò». Intanto il mese si apre con il rapporto dell’Ufficio dell’Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani sulle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla Cina nella Repubblica autonoma uigura dello Xinjiang: pare proprio che ci siano gli estremi per considerare quei campi e quelle prigioni crimini contro l’umanità.

Poche ore dopo il G7 trova un accordo sul tetto del prezzo delle esportazioni del petrolio russo: la guerra continua.

E parleremmo solo di terribili nefandezze umane, se non arrivasse, l’8, la notizia della morte della regina Elisabetta II. Se ne va a 96 anni e le succede re Carlo III. Il funerale della defunta monarca è probabilmente lo spettacolo televisivo più visto al mondo di sempre. I giornali hanno finalmente qualcosa di leggero da raccontare e il nuovo sovrano mostra di essere carne da notiziola di colore estremamente succulenta.
Sospettiamo che Liz Truss, primo ministro del Regno Unito da due giorni, abbia dato fondo, nel primo mese del suo brevissimo incarico, alla sua riserva di bestemmie e maledizioni.

Il 16 settembre muore, per le violenze subite, Masha Amini, giovane iraniana arrestata dalla Polizia Morale tre giorni prima per non avere indossato il velo secondo i dettami della legge coranica. Quello stesso giorno scoppia nel paese la più grande protesta mai vista dai tempi dell’instaurazione del regime khomeinista.

Il 21 settembre Putin dichiara la possibilità di usare armi nucleari e afferma che la minaccia non è un bluff. Se fosse una partita di poker, rideremmo della pochezza del giocatore; in questo caso, non c’è niente da ridere.

Siccome c’è veramente niente da ridere, in questo clima disteso, si svolgono le elezioni anticipate del governo italico: vince una delle destre in competizione, quella di Meloni, Berluscono e Salvini, quella che dichiara, con meno pudore delle altre, il proprio essere destra.

Nel frattempo la Russia, dichiara unilateralmente l’annessione delle repubbliche popolari del Doneck e di Lugansk. Già, ricordi bene, proprio quegli stati fantomatici riconosciuti il 21 febbraio.

In settembre muoiono Peter Straub, Jean-Luc Godard, Barbara Ehrenreich, Javier MariasHilary Mantel, Pharoah Sanders e Irene Papas.

In occasione delle elezioni, QUASI web edition, per il suo cinquantasettesimo numero diventa “La rivista che non vota nessunə”, esplicitando, qualora fosse ancora necessario, il fatto che per noi non c’è nulla di più rilevante dal punto di vista sociale e politico dell’immaginario.

[continua domani]

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