SupercalifragilMKUltraxpialidocious

Arabella Strange | Rorschach |

Ieri sera ho cliccato sullo schermo il quadratino con la X, ho guardato per un attimo nel vuoto, come fai quando il film appena finito ti ha lasciata con un’esplosione nel cervello, poi ho preso il telefono e ho scritto a JP: «daaaaaamn you were right! It was supercalifragilisticexpialidocious!!!!»

Avevo appena finito di guardare un film che mi aveva suggerito in una delle nostre conversazioni on line, e mi era venuta in mente Mary Poppins perché i personaggi che entrano nel cartone animato nel film Disney sono sicuramente sotto l’effetto di droghe psichedeliche. E gli psichedelici, negli anni Sessanta e Settanta, hanno avuto una storia strana e speculare negli Stati Uniti, che è stata raccontata da libri e film – io ne ho letto al prima volta, credo, ne L’incendiaria di Stephen King nel 1980 – e da cui recentemente hanno attinto a piene mani i Duffer Brothers per scrivere Stranger Things.

Il film che avevo appena finito è uscito quest’anno – 2025 – ed è scritto e diretto da Gerald Robert Waddell. Si intitola Project MKHEXE e, se ti piacciono i film horror found footage, non perdertelo: in una nicchia che spesso produce film a basso o bassissimo costo, guardati da persone che amano i tropes e non si stancano (quasi) mai di gruppi di deficienti che si perdono nei boschi, questo spicca per regia, recitazione e scrittura.

E poi la storia è stata cucita da un sarto proprio per me: eldritch horror da un’altra dimensione cercano di penetrare la nostra grazie a uno squarcio dimensionale aperto con l’aiuto di malvagi cultisti.

E in più… la CIA!

Uno dei retroscena più assurdi della Guerra Fredda. MKHEXE (hex vuol dire incantesimo) prende il nome da MKUltra. Che è una cosa vera. Ed è l’unica cosa di cui può dirvi Arabella parlando di Underground.

Mentre la controcultura si appassionava alle droghe psichedeliche e i Jefferson Airplane ti suggerivano di seguire il coniglio bianco e nutrire la tua testa e, in generale, moltissime persone provavano ad aprirsi la mente e a fermare la guerra, la sinistra americana perdeva un’occasione d’oro per fare massa critica.
«Il fallimento della sinistra, dopo gli anni Sessanta, fu dovuto in larga parte al suo ripudio o al suo rifiuto di impegnarsi con i sogni che la controcultura aveva liberato». Lo dice bene Mark Fisher in Ghosts of My Life: Writings on Depression, Hauntology and Lost Futures e lo approfondisce in Postcapitalist Desire: la relazione problematica tra sinistra operaista/lavorista americana e controcultura ha distrutto forse per sempre la possibilità di una cosa che lui chiama acid communism, la coscienza di classe che incontra l’espansione mentale. La sinistra tradizionale negli anni Settanta ha rifiutato questa idea perché era un salto nell’ignoto, in un mondo inimmaginabilmente più strano di quanto il marxismo-leninismo avesse proposto. Dal punto di vista dell’hauntology, la controcultura è uno spettro, non una alleata nella trasformazione sociale.

Quindi no agli psichedelici.

La CIA invece ha detto: «Hmm… interessante». E li ha accolti a braccia aperte.

L’LSD, insieme a svariate forme di tortura, è stato il bambino prodigio che la CIA ha usato con entusiasmo, inseguendo il sogno di riuscire a controllare la mente delle persone e creare un perfetto siero della verità.

Torniamo a Project MKHEXE. Tim, aspirante filmmaker, che torna a casa per riprendere il funerale del fratello, che si è suicidato. L’home movie con gli amici che lo ricordano, girato per fare un piacere alla mamma, diventa il documentario investigativo su un esperimento segreto da cui il fratello era ossessionato. Non finirà bene, come chiunque segua questo genere horror sa perfettamente. Gli esperimenti su cavie umane, in questo film, avvengono tramite video e suoni (quindi forse è meglio se non guardi il film se non sopporti lampi di luce e scariche di rumore bianco.

Attenzione: tra il 1953 e il 1973, se ti fossi trovata nell’ospedale sbagliato, negli Stati Uniti o in Canada, avresti potuto essere sottoposta senza il tuo consenso a una cosa chiamata sottoprogetto 54 (uso di onde sonore) oppure al sottoprogetto 119 (onde elettromagnetiche).

Perché MKHEXE esisteva davvero! Si chiamava Project MKUltra (o MK-Ultra), era segreto e totalmente illegale. E lo ha condotto per vent’anni la CIA con il coordinamento di Chemical Corps, sperimentando LSD, ipnosi, deprivazione sensoriale, scopolamina ed elettroshock su cavie umane, con l’obiettivo di sviluppare tecniche di controllo mentale. Cercavano il siero della verità. Volevano manipolare gli stati mentali delle persone e alterare le loro funzioni cerebrali, e hanno usato di tutto, comprese pratiche di deprivazione sensoriale, isolamento, elettroshock, lobotomia, abusi verbali e sessuali, minacce, aborti forzati, traumi, torture… E un arsenale di droghe: barbiturici seguiti da anfetamine, benzedrina, atropina, sodium pentothal, scopolamina, eroina, morfina e cannabis, e soprattutto LSD, mescalina (già testata dai nazisti nella Seconda guerra mondiale) e psilocibina.

«When the men on the chessboard / get up and tell you where to go», gli uomini sulla scacchiera che si alzano e ti dicono dove andare suona un po’ inquietante, no?

Sì, sembra un film. Magari hai visto Jacob’s Ladder o roba simile. Il problema è che quei film esistono perché la sperimentazione illegale su soggetti inconsapevoli, con finanziamento pubblico di almeno 25 milioni di dollari (per capire quanti sarebbero oggi, bisogna moltiplicare la cifra almeno per 6)  è stata fatta davvero, da un ente pubblico, all’insaputa dei cittadini. La CIA ha usato 44 college e università, 12 ospedali, 3 prigioni, a cui vanno aggiunti 185 laboratori di ricercatori privati. E c’erano davvero gli scienziati con il camice bianco che osservavano nascosti dietro i vetri a specchio. Ma a volte i medici non c’erano neanche.  «Another flaw in the human character is that everybody wants to build and nobody wants to do maintenance», avrebbe commentato Kurt Vonnegut: un difetto degli esseri umani è che tutti vogliono mettere in piedi cose ma poi nessuno vuole fare la manutenzione.

MKUltra è un esempio di progettazione visionaria e manutenzione scarsa. La stessa CIA ha successivamente dichiarato che quei test avevano una debole base scientifica e che gli agenti posti all’esecuzione e al controllo degli esperimenti non erano ricercatori qualificati.

Il nome iniziale era Bluebird, poi è diventata il più militaresco e un po’ fantascientifico MKUltra (a quanto pare dal tedesco Mind Kontrolle Ultra… hm, scienziati nazisti?). Lo scopo: creare l’interrogatorio perfetto. La tortura poteva essere perfezionata usando gli strumenti offerti dalla modernità e dalla scienza. Le cavie: persone comuni: dipendenti della CIA, personale militare, agenti governativi, sex worker, pazienti con disturbi mentali, detenuti, senzatetto, tossicodipendenti, di nazionalità statunitense, canadese o ispanica. Il reclutamento poteva avvenire nelle prigioni – con promesse di sconti di pena – o negli ospedali. A volte bastava essere nel bar sbagliato e bere un drink contaminato.

Sappiamo con certezza che c’è stata almeno una vittima a cui è andata proprio così: Frank Olson.

Il progetto viene inaugurato ufficialmente dal direttore della CIA Allen Dulles il 13 aprile 1953. Pare che Dulles, entusiasta sostenitore del progetto, si sia lamentato di non avere abbastanza «human guinea pigs» (cavie umane). Sette mesi dopo, il 19 novembre 1953, durante un ritiro segreto al Deep Creek Lake, il dottor Sidney Gottlieb (in seguito soprannominato “stregone nero”) versa LSD nel Cointreau di Frank Olson, 43 anni, padre di tre figli biologo militare e  funzionario CIA ai laboratori di armi biologiche di Camp Detrick.

Gli effetti sono immediati: gravissima paranoia, crisi nervose, incapacità di svolgere funzioni elementari. Olson viene ricoverato a New York ma nove giorni dopo, il 28 novembre, cade dal decimo piano dell’Hotel Statler a Manhattan. Anche se i familiari si oppongono con forza alle dichiarazioni del Governo – che liquidano la morte di Olson come omicidio prima, suicidio poi – nessuna indagine viene aperta. Dovranno aspettare il 1975 e le commissioni Rockefeller e Church.

MKUltra viene ridimensionato nella seconda metà degli anni Sessanta, e ufficialmente chiuso nel 1973,  quando il direttore della CIA Richard Helms, dopo il caso Watergate, ordina la distruzione di tutti i documenti.

Una ricostruzione completa dei fatti non sarà mai possibile. Quello che sappiamo ci viene dai pochi documenti sopravvissuti e dalle testimonianze degli interessati.  La CIA. sarà indagata prima dalla Commissione Rockefeller e poi dalla più famosa Commissione Church (che si occupò anche dello scandalo Lockheed) nel 1975. Seguiranno le udienze davanti al Senato, presiedute dal senatore Ted Kennedy. La morte di Frank Olson sarà ufficialmente attribuita all’esperimento. La famiglia sarà risarcita, e scuse ufficiali verranno porte dal Governo degli Stati Uniti.
Tuttavia, se “Lockheed” suona familiare, probabilmente “MKUltra” non fa altrettanto. Credo che sia perché l’accaduto è stato fagocitato dalla leggenda.


Non poteva essere diversamente: è una di quelle situazioni in cui la natura – tragica – imita l’arte.
O forse è una iperstizione, una di quelle idee così potenti da autoavverarsi.
E che fanno pensare che non poteva che andare così.

Non sarebbe stato bello, invece, se avessimo attraversato lo specchio, l’acid communism si fosse realizzato davvero, e l’alleanza della controcultura con la lotta di classe avesse usato l’LSD per sconfiggere la CIA?

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