Di che segno sei?

Francesca Di Carlo | Dulcis in fundo |

L’astrologia è superstizione ben intessuta nella trama sociale. Si nutre dello stupore che suscita la volta celeste e illude l’osservatore che lassù, nascosto tra simboli e presagi, vi sia scritto il destino. Impavida, prende l’eclittica – l’annuale percorso apparente del Sole nel cielo – e la divide in dodici settori di trenta gradi ciascuno. Come facevano i Caldei tremila anni fa. A ogni settore corrisponde un segno zodiacale, al quale è associata una costellazione. Si parte dalla posizione del Sole il 21 marzo, corrispondente all’equinozio di primavera in quell’epoca antica e le si associa la costellazione dell’Ariete (0°). Dopo che il Sole ha percorso una distanza angolare di 30° lungo l’eclittica, entra nella costellazione del Toro, poi in quella dei Gemelli, del Cancro e così via fino ad arrivare al segno dei Pesci (360°) il 20 marzo. Il giorno dopo la ruota riparte.

A dispetto di queste divisioni perfette, le costellazioni – che pur sono proiezioni sulla volta celeste di stelle anche lontanissime – coprono ampiezze diverse sull’eclittica. La Vergine è la più grande, il Capricorno la più piccola, Leone e Cancro sono vie di mezzo. Dato che il Sole procede nel suo moto apparente a velocità costante, impiega tempi diversi per attraversarle.

Un inconveniente tecnico che l’astrologia risolve con le Effemeridi, tabelle astronomiche che riportano la posizione quotidiana dei corpi celesti. Fin qui tutto bene, sono effettivamente dati scientifici, peccato che poi vengano trasferiti nel sistema simbolico della ruota dallo Zodiaco, con il risultato che le Effemeridi astrologiche indicano la posizione in cui si trova il pianeta nel segno e si ricade nella divisione ideale dei 30°.

Buongiorno astrologo, cosa possiamo aspettarci oggi venerdì 31 ottobre 2025?

Il veggente consulta il librone, lo sfoglia con aria solenne, sceglie la tabella del mese di ottobre e legge l’ultima riga: Sole 7 Sc 49 – Luna 23 Aq 30 – Mercurio 1 Sg 31 – Venere 21 Li 19  […].

Più che posizioni in gradi e primi (oggi il Sole si trova in posizione sette gradi e quarantanove primi nel segno dello Scorpione, la Luna ventitré gradi e trenta primi in Acquario e così via) sembrano i risultati di una partita di calcio.

A partire da queste informazioni, grazie alla abilità ed esperienza maturata negli anni, il sapiente crea corrispondenze significative fra segni e pianeti e imbastisce il profilo del giorno:

  • Sole e Marte in Scorpione mescolano le loro energie: giornata di determinazione e coraggio con tracce di tensione e competitività.
  • Luna e Plutone nel segno dell’Acquario: interessante vibrazione zodiacale, con spinta alla ricerca di emozioni e cambiamenti interiori.
  • Saturno 25 Pi 50 e Nettuno 29 Pi 49 sono molto vicini lungo l’eclittica, si possono dire congiunti in Pesci: rischio di confondere la realtà e con l’illusione.

Una narrazione costruita su concetti di fisica e astronomia svuotati del loro significato e imbevuti di allegorie. Energia, vibrazioni, orbite. Angoli, gradi, congiunzione. Chi più ne ha più ne metta.

Legenda: Ar: Ariete Ta: Toro Ge: Gemelli Cn: Cancro Le: Leone Vi: Vergine Li: Bilancia Sc: Scorpione Sg: Sagittario Cp: Capricorno Aq: Acquario Pi: Pesci

Tuttavia, se l’astrologia si occupasse solo di poesia non ci sarebbe nulla di male. E bisogna anche riconoscere che le sue incongruenze erano già note agli antichi astrologi. Basterebbe sapere che è un’invenzione e potrebbe risultare forse piacevole. Invece, con quel fare misterioso e saccente, si insinua nella vita di certe persone e la influenza con ridicole congetture.

Leggendo l’intestazione della tabella, si potrebbe credere a un Sistema Solare distorto in ordine e natura dei suoi componenti. Questi vengono considerati tutti “pianeti” equivalenti per massa e distanza dalla Terra, che non compare in quanto punto di osservazione. Il Sole è un “pianeta di luce” e si trova a fianco alla Luna, seguita da Mercurio. In fondo alla lista rispunta Plutone. Eh no!

  • Anzitutto la forza di gravitazione universale, che interagisce tra le masse dell’intero l’Universo, è una forza a distanza e non si può far finta di niente.
  •  Il Sole è una stella che brilla di luce propria per la fusione che ne anima il nucleo. Ogni secondo, 600 milioni di tonnellate di idrogeno si fondono in elio, liberando energia sotto forma di radiazione. In nessun modo si può considerare un pianeta e definirlo “pianeta di luce” è una vera sciocchezza. Inoltre, il Sole costituisce il 99,8% della massa del’intero Sistema Solare. Se così non fosse, i pianeti vagherebbero nell’Universo e non esisterebbe l’ordine che consente la nostra stessa vita: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.
  • Plutone non fa più parte dei pianeti del Sistema Solare perché è una scheggia ghiacciata appartenente alla Fascia di Kuiper, dove orbitano migliaia di oggetti simili. Incapace di mantenere un’orbita stabile, nel 2006 è stato declassato a pianeta “nano”.
  • Inutile dire che la Luna è il satellite naturale della Terra e pur brillando di luce riflessa, non è un pianeta.

Quindi, caro astrologo, quando racconti della interessante vibrazione zodiacale dovuta alla presenza di Luna e Plutone nel segno dell’Acquario, di che cosa stai parlando?

Le tue storie mi ricordano l’Almagesto, il manuale astronomico scritto intorno al 150 d.C. da Claudio Tolomeo di Alessandria. Sei fermo alla concezione di un Universo immutabile e costretto alla sfera delle stelle fisse. Composto da terra, acqua, aria e fuoco e governato da leggerezza e gravità. Ignori l’elettricità e il magnetismo, gli elettroni e i protoni che formano agli atomi. Non sai che cosa sono i fotoni e la meccanica quantistica, la costante cosmologica e tutte le scoperte fatte negli ultimi duemila anni. E pretendi di parlare alla mia coscienza? Di dirmi quello che non so?

E dove è finita Ofiuco, la costellazione situata tra Scorpione e Sagittario, che sballa le tue proiezioni perfette sulla ruota dello Zodiaco? L’eclittica ci passa, ma la divisione per tredici non viene bene, soprattutto in rispetto ai quattro elementi. In ogni caso, anche se ti tieni dodici segni zodiacali, sai benissimo che a causa della precessione dell’asse terrestre si verificaun anticipo di circa 20 minuti all’anno degli equinozi e dei solstizi, quindi i segni non corrispondono da tempo alle costellazioni.

Facendo due conti, io dovrei essere Sagittario ascendente Bilancia e non Capricorno ascendente Scorpione come tu mi racconti. È molto meglio finirla qui e dimenticare di averti incontrato.

La Torta Magica

Per rimanere in tema di leggerezza e gravità – che erano le forze dei Greci: la capacità di aria e fuoco di salire verso l’alto e quella di terra e acqua di scendere verso il basso – ho pensato alla Torta Magica: caratterizzata da uno strato centrale soffice e allo stesso tempo cremoso. La magia avviene durante la cottura, quando la pastella si separa per la diversa densità dei suoi composti.

  • Tuorli e zucchero, se ben montati con acqua e burro, raggiungono una densità intermedia che gli consente di rimanere al centro del dolce e formarne il cuore.
  • Gli albumi, meno densi e pieni di aria incorporata col montaggio, durante la cottura risalgono verso l’alto e creano uno strato soffice e dorato.
  • La farina e il latte che non contengono aria, scendono nel fondo e formano la base trasparente e setosa.

Il risultato è una torta a tre strati che per magia sparisce in brevissimo tempo.

Ingredienti per 12 cubetti:

  • 4 uova medie (tuorli e albumi separati)
  • 125 g di zucchero bianco semolato più una bustina di zucchero vanigliato
  • 15 g di acqua
  • 125 g di burro
  • 100 g di farina per dolci
  • 500 g di latte intero
  • qualche goccia di estratto di vaniglia
  • qualche goccia di succo di limone
  • zucchero a velo per decorare

Procedura:

1. Fondere il burro a bagnomaria e lasciarlo raffreddare.

2. Scaldare il latte fino ad intiepidirlo e mettere da parte.

3. In una ciotola capiente montare a neve gli albumi con il succo di limone utilizzando le fruste elettriche e mettere da parte.

4. In un’altra ciotola capiente montare i tuorli con lo zucchero sempre utilizzando le fruste elettriche, fino ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere l’acqua e montare brevemente. Poi aggiungere il burro con l’estratto di vaniglia e continuare a montare fino ottenere un composto uniforme.

5. Setacciare la farina e incorporarla a questo composto a base di tuorli. Infine aggiungere il latte, poco per volta e mescolare con una frusta o la spatola per ottenere una pastella piuttosto liquida.

6. Incorporare delicatamente gli albumi poco per volta, prestando attenzione a non smontarli.

7. Versare la pastella in uno stampo quadrato da 20 cm di lato rivestito con carta forno.

8. Cuocere la torta in forno caldo a 160°C per circa 70 minuti. La superficie del dolce dovrebbe risultare ben dorata.

9. Lasciare raffreddare il dolce nel forno con lo sportello aperto e poi metterlo in frigorifero per almeno quattro ore prima di estrarlo dalla tortiera.

10. Prima di servire spolverare di zucchero a velo e tagliare a cubetti.

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